Perché l’America è andata in crisi fino a generare un movimento radicale come la nuova destra?
Quest’ultima è una galassia eterogenea di populisti, nazionalisti, cattolici postliberali e tecnocapitalisti, animati da vecchie e nuove idee spesso inconciliabili fra loro.
A unirli, portando per ben due volte alla presidenza degli Stati Uniti un magnate come Trump, è una missione che rivela la difficoltà del momento storico dell’America: rovesciare il sistema per impedire la morte della nazione per sfinimento.
Una morte annunciata, secondo questi pensatori, dal fallimento dell’ideologia della globalizzazione e dei suoi tre pilastri:
- immigrazione di massa,
- accordi di libero scambio e
- politica estera espansiva.
Nelle loro parole, l’impero divora la repubblica.
Fiamme americane è un viaggio alla ricerca delle ragioni che hanno svuotato l’egemonia degli Stati Uniti, scatenando la reazione della nuova destra.
Un viaggio che muove da una domanda inevitabile: perché, nel cuore della maggiore potenza politica e militare del pianeta, si è fatta strada l’idea che la sua missione non sia più rifare daccapo il mondo, ma salvare sé stessa dallo schianto?

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