Come si racconta una storia di famiglia che attraversa confini, guerre, fughe, ritorni e desideri di pace?
Con una scrittura limpida e partecipe, mai ideologica, Widad Tamimi intreccia memoria personale e riflessione civile, accompagnando il lettore nel cuore vivo del conflitto israelo-palestinese, senza semplificazioni né proclami.
Tutto prende avvio da un’immagine semplice e disarmante: due bambini, uno palestinese e uno israeliano, seduti a disegnare la loro casa. Da lì si dipana un racconto fatto di frammenti d’infanzia, storie famigliari, testimonianze, sogni infranti e speranze tenaci.
Ne emerge un memoir profondo e toccante, che parla di esilio, maternità, giustizia e riconciliazione, ma soprattutto dell’inesauribile desiderio umano di comprendere l’altro, anche quando sembra impossibile riuscire a farlo.
Dal fiume al mare è un libro che prende posizione con dolcezza e determinazione: la voce di una donna, di una figlia e di una madre che cerca, attraverso le parole, di restituire dignità a una terra segnata da contraddizioni, ferite e bellezza.
Una testimonianza letteraria necessaria per chi ama le storie vere che parlano alla coscienza e al cuore; per chi non si accontenta degli slogan; per chi crede che la letteratura possa ancora essere uno spazio di ascolto, verità e umanità.
Un memoir potente e profondamente umano, che dà voce a chi vive tra identità spezzate e confini mai pacificati.
è una scrittrice e giornalista
italiana, nata a Milano nel 1981. La sua famiglia di profughi, ebrei per parte
materna proveniente da una famiglia di origini ebree che scappò a New York
durante la Seconda guerra mondiale e il padre, palestinese fuggito ed esiliato
2 volte e poi rifugiatosi in Italia.
Cresciuta in Italia, Tamimi ha
studiato Diritto internazionale a Londra e lavorato nei campi profughi. Collabora con “Delo - Sobotna Priloga”, il
principale quotidiano sloveno, Repubblica e altre testate in Italia e
all’estero. È autrice di "Il caffè delle donne" (2020) e "Le
rose del vento. Storia di destini incrociati" (2016), entrambi pubblicati
da Mondadori.
La sua produzione letteraria e giornalistica riflette il suo impegno nel raccontare storie di migrazione, identità e diritti umani.