Restare Umani
Circolo Culturale di Paderno Dugnano
martedì, agosto 11, 2026
LIBRO: "Spiritualità" di Michelangelo Pistoletto e Antonio Spadaro
lunedì, agosto 10, 2026
L'atletica cambia regia: nuove linee guida contro le inquadrature sessualizzanti
di Elena Miglietti
Le indicazioni sono state elaborate insieme a European Athletics e con il contributo diretto di tre atlete. Tra loro la britannica Holly Bradshaw, campionessa del salto con l’asta, che ha raccontato di essersi vista trasformare in protagonista involontaria di video diffusi online e accompagnati da commenti molesti. La serba Ivana Španović, una delle migliori lunghiste degli ultimi vent’anni, ha spiegato che certe riprese non sono soltanto fastidiose: distraggono durante la gara e possono lasciare conseguenze sulla salute mentale delle sportive.
Le nuove regole chiedono ai registi di evitare le inquadrature dal basso, le riprese da dietro, gli zoom ravvicinati sul corpo e i replay rallentati che non abbiano alcuna utilità tecnica o narrativa.
Nelle gare di corsa si raccomanda di non riprendere le atlete da sotto il bacino. Nei salti vengono suggerite angolazioni che valorizzano la rincorsa, il gesto atletico e la tecnica. Le immagini evocative, di copertura restano possibili, ma solo se raccontano davvero l’atleta e non la riducono a un corpo da consumare con lo sguardo.
«Lo sport femminile merita di essere visto, trasmesso e valorizzato su un piano di parità», ha spiegato Glen Killane, direttore di EBU Sport. Perché una regia non è mai neutrale. Decide cosa mostrare, ma soprattutto cosa considerare importante.
Le atlete non correranno più veloci per questo. Salteranno alla stessa altezza, lanceranno alla stessa distanza. A cambiare dovrà essere chi le guarda o, più precisamente, chi decide come guardarle.
Per anni il soggetto è stato il corpo. Adesso si prova a rimettere il gesto atletico all’inizio della frase.
domenica, agosto 09, 2026
GiULiA: Quante sono le giornaliste italiane a scrivere del mondo?
Rassegna sui generis: 11 - 16 maggio 2026 - una settimana di notizie scritte da donne
Una settimana di notizie sui nostri media: come e quanto si parla di donne? E quante sono le donne a scrivere del mondo.
GiULiA prosegue con il suo osservatorio sui giornali in ottica di genere.
Corriere della Sera, La Repubblica, La Stampa, Il Giornale, L’Avvenire, Domani, il Fatto quotidiano, Il Sole 24 ore, Qn, Il manifesto, Libero, La Verità, La Gazzetta dello Sport, Tuttosport, Il Corriere dello sport.
Dall’11 al 16 maggio 2026
Firme in prima pagina: uomini 853 ; donne 320
Editoriali, commenti, analisi: uomini 165, donne 41
Interviste : uomini 224, donne 99
In una settimana che, come ormai da mesi se non da anni, porta in primo piano notizie di guerre, devastazioni, bombardamenti e deliri di onnipotenza di anziani e troppo potenti leader, vogliamo iniziare questa rassegna con una boccata di ossigeno e di speranza che viene da un mondo, quello del cinema.
Che è virtuale, fantastico, ma dove si possono cogliere i segnali di una “resistenza femminile” intelligente che riflette, si interroga e non vuole cedere alla violenza.
Violenza che c’è in tutti gli altri settori, economico, di cronaca, mediatico, come abbiamo ampiamente rilevato nella nostra lettura.
Lasciamo alla fine la nota amara dello sport, un mondo tristemente misogino, che guarda alle donne solo se vincono ma che non le aiuta a vincere.
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Esteri. Testimoni ma non protagoniste
Nella grande scena internazionale di questa settimana le donne compaiono molto raramente come protagoniste del potere. A decidere guerre, trattative, dazi, equilibri geopolitici e strategie militari restano esclusivamente uomini: da Donald Trump a Xi Jinping, da Benjamin Netanyahu a Vladimir Putin. È una fotografia che molti quotidiani restituiscono in modo quasi involontario: delegazioni «di muri di cravatte», come scrive Maria Laura Rodotà su La Stampa, osservando il vertice Trump-Xi, dominato da figure maschili «da congresso del 1918». Pochissime quindi le figure femminili politiche di primo piano cui è stato dedicato spazio: una è Delcy Rodríguez, descritta da Domani come protagonista pragmatica di un nuovo assetto di potere post-chavista in Venezuela , capace di dialogare con Trump e di marginalizzare l’opposizione guidata da María Corina Machado. L’altra è Ursula Von Der Leyen, che Francesca De Benedetti sempre su Domani presenta come «Ursula l’ americana», una leader che mette tutto il suo impegno nel promuovere l’intelligenza artificiale e per la quale i diritti e il lavoro vengono dopo. Invece se si guarda alle firme che raccontano questi scenari, il quadro cambia, almeno in parte. Sono molte le giornaliste, analiste e commentatrici che interpretano i conflitti e le crisi globali. Come quelle de la Stampa, con Anna Foa che analizza gli effetti psicologici della guerra sui soldati israeliani, di Anna Zafesova che interpreta le strategie di Kiev, di Nathalie Tocci sul confronto Trump-Xi, di Caterina Soffici e quelle del Corriere Viviana Mazza, Sara Gandolfi, Greta Privitera e Marta Serafini sui dossier più delicati di guerra e diplomazia. Firme di punta degli esteri sono anche quelle di Angela Napoletano (Avvenire ) e di Costanza Cavalli (Libero).Tre i filoni su cui si sono focalizzati i quotidiani: le guerre in Medio Oriente e Ucraina, le tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Cina, la crisi britannica. C’è poi il tema dei diritti umani, dove, qui sì, troviamo figure femminili forti. Uno dei casi più seguiti in questo ambito è quello della premio Nobel iraniana Narges Mohammadi. La Stampa dell’11 maggio richiama il suo caso attraverso l’appello del marito, che ricostruisce i 105 giorni di detenzione dell’attivista. Anche Repubblica segue la vicenda con più articoli: racconta il trasferimento della dissidente dal carcere all’ospedale e anticipa le memorie pubblicate dal Guardian, in cui Mohammadi denuncia torture e violenze subite. Sul fronte mediorientale il tema delle violenze nella guerra israelo-palestinese torna più volte. Domani del 13 maggio, con un articolo di Davide Lerner su un’inchiesta del New York Times, che denuncia gli abusi sessuali subiti da detenuti palestinesi nelle carceri israeliane. In risposta, per Libero, Costanza Cavalli, accusa il NYT di doppiopesismo per aver dato spazio alle accuse contro Israele tacendo le violenze sessuali commesse da Hamas.
Per la guerra in Ucraina il Corriere intervista Svetlana Gannushkina, storica esponente di Memorial, secondo cui Putin teme di apparire debole mettendo fine alla guerra. Nello stesso giorno, Il Fatto Quotidiano racconta la polemica scoppiata attorno all’ex portavoce presidenziale Yuliia Mendel, accusata di propaganda filorussa. Crisi britannica: Avvenire pubblica il commento di Angela Napoletano sulla strategia di Starmer dopo la sconfitta alle elezioni locali e sia Corriere della Sera sia Repubblica si concentrano sulle possibili successioni presentando Angela Rayner, “Angela la Rossa”, come figura popolare e radicale capace di inquietare i mercati finanziari. Sempre il Corriere ospita un’intervista alla premier nordirlandese Michelle O’Neill, esponente dello Sinn Féin, favorevole a un’Irlanda unita dentro l’Europa dopo i danni della Brexit.
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Perchè non avere giornali scritti da donne con la sensibilità delle donne?
sabato, agosto 08, 2026
LIBRO: "La voce delle donne. Pioniere e ispiratrici del giornalismo italiano" di Valeria Palumbo
venerdì, agosto 07, 2026
Francesco Guccini: ora ci restano le tue opere
Grazie Francesco
Album
- 1967 – Folk beat n. 1
- 1970 – Due anni dopo
- 1970 – L'isola non trovata
- 1972 – Radici
- 1974 – Stanze di vita quotidiana
- 1976 – Via Paolo Fabbri 43
- 1978 – Amerigo
- 1981 – Metropolis
- 1983 – Guccini
- 1987 – Signora Bovary
- 1990 – Quello che non...
- 1993 – Parnassius Guccinii
- 1996 – D'amore di morte e di altre sciocchezze
- 2000 – Stagioni
- 2004 – Ritratti
- 2012 – L'ultima Thule
- 2022 – Canzoni da intorto
- 2023 – Canzoni da osteria
Saggistica e narrativa
- Cròniche epafàniche, Milano, Feltrinelli, 1989. ISBN 88-07-01391-6.
- Vacca d'un cane, Milano, Feltrinelli, 1993. ISBN 88-07-01460-2.
- La legge del bar e altre comiche, Bologna, Comix, 1996. ISBN 88-7686-690-6.
- Macaronì. Romanzo di santi e delinquenti, con Loriano Macchiavelli, Milano, Mondadori, 1997. ISBN 88-04-41753-6.
- Dizionario del dialetto di Pàvana. Una comunità fra Pistoiese e Bolognese. Stampato in occasione del Millenario di Pàvana 998-1998, Pàvana-Porretta Terme, Pro loco-Gruppo di studi alta valle del Reno, 1998.
- Un disco dei Platters - Romanzo di un maresciallo e una regina, con Loriano Macchiavelli, Milano, Mondadori, 1998. ISBN 88-04-45062-2.
- Un altro giorno è andato. Francesco Guccini si racconta a Massimo Cotto, Firenze, Giunti, 1999. ISBN 88-09-02164-9; poi Portavo allora un eskimo innocente. Francesco Guccini si racconta a Massimo Cotto, Firenze-Milano, Giunti, 2007. ISBN 978-88-09-05578-0.
- Questo sangue che impasta la terra. Romanzo, con Loriano Macchiavelli, Milano, Mondadori, 2001. ISBN 88-04-48814-X.
- Storia di altre storie, con Vincenzo Cerami, Casale Monferrato, Piemme, 2001. ISBN 88-384-5150-8; poi Storia di altre storie. Il gioco della memoria, Milano, Piemme, 2012. ISBN 978-88-566-2955-2.
- Lo Spirito e altri briganti, con Loriano Macchiavelli, Milano, Mondadori, 2002. ISBN 88-04-50272-X.
- Il vecchio e il bambino, la canzone di Francesco Guccini, illustrata da Fabio Magnasciutti, Roma, Lapis, 2002. ISBN 88-87546-50-9.
- Cittanòva blues. Romanzo, Milano, Mondadori, 2003. ISBN 88-04-52249-6.
- L'uomo che reggeva il cielo, Pistoia, Libreria dell'Orso, 2005. ISBN 88-7415-024-5.
- Tango e gli altri. Romanzo di una raffica, anzi tre, con Loriano Macchiavelli, Milano, Mondadori, 2007. ISBN 978-88-04-56128-6.
- Icaro, Milano, Mondadori, 2008. ISBN 978-88-04-56221-4.
- Non so che viso avesse. La storia della mia vita, Milano, Mondadori, 2010. ISBN 978-88-04-58362-2. (Pubblicato successivamente con il sottotitolo Quasi un'autobiografia)
- Malastagione, con Loriano Macchiavelli, Milano, Mondadori, 2011. ISBN 978-88-04-60667-3.
- Dizionario delle cose perdute, Milano, Mondadori, 2012. ISBN 978-88-04-61285-8.
- Nuovo dizionario delle cose perdute, Milano, Mondadori, 2014. ISBN 978-88-04-63440-9
- La pioggia fa sul serio. Romanzo di frane e altri delitti, con Loriano Macchiavelli, Milano, Mondadori, 2014 ISBN 978-88-04-63478-2
- Piccolo manuale dei giochi di una volta, Milano, Mondadori, 2015. ISBN 978-88-04-65249-6
- Un matrimonio, un funerale, per non parlare del gatto, Milano, Mondadori, 2015. ISBN 978-88-04-65806-1
- Tempo da elfi. Romanzo di boschi, lupi e altri misteri, con Loriano Macchiavelli, Milano, Giunti Editore, 2017. ISBN 978-88-098-5070-5
- Tralummescuro, Milano, Giunti Editore, 2019. ISBN 978-88-098-9213-2
- Che cosa sa Minosse, con Loriano Macchiavelli, Milano, Giunti Editore, 2020. ISBN 978-88-098-6906-6
- Storie liete, fiabe nere e tempi andati, Milano, Rizzoli, 2021. ISBN 978-88-171-5668-4
- Tre cene (l'ultima invero è un pranzo), Milano, Giunti Editore, 2021. ISBN 978-88-099-5008-5
- Vola golondrina, con Loriano Macchiavelli, Milano, Giunti Editore, 2023. ISBN 978-88-099-7797-6
- Così eravamo. Giornalisti, orchestrali, ragazze allegre e altri persi per strada, Milano, Giunti Editore, 2024. ISBN 978-88-099-2290-7
- Romeo e Giulietta 1949, Milano, Giunti Editore, 2025. ISBN 979-12-232-3242-2
Racconti
- La cena, Storie d'inverno, Milano, A. Mondadori, 1994. ISBN 88-04-38699-1.
- Buona domenica, Miguel, in "Delitti di carta. Quaderni gialli di racconti, studi, storie e cronistorie", n. 5, 1999. ISBN 88-491-1385-4.
- Berto e la principessa, in La baia delle favole. Le storie più belle, Firenze, Giunti junior, 2005. ISBN 88-09-04340-5.
- Bill si alzò, in La memoria fugge in là. Parole per resistere, Bologna, Perdisa, 2005. ISBN 88-8372-290-6.
- Il frizzare d'un tempo contro palato e gola, in Sandro Toni (a cura di), Il gusto del delitto, Milano-Parma, Leonardo Publishing, 2008. ISBN 978-88-6284-008-8.
Fumetti
- Galassia che vai..., con Bonvi, in "Psycho", 1969.
- Vivere ricchi e felici, con Bonvi, in "Psycho", 1970.
- Legione dello spazio, con Bonvi, in "Psycho", 1970.
- Pugni, pupe e robot, con Bonvi, in "Psycho", 1970.
- Chi cerca trova e i cocci sono suoi, con Bonvi, in "Psycho", 1970.
- Storie dello spazio profondo, con Bonvi, 1972.
- Poche ore all'alba, con Magnus, in "Lo Sconosciuto", n. 1, luglio 1975.
- Vita e morte del brigante Bobini detto "Gnicche", 1980.
- Barbùn vs. Realtà, disegni di Filippo Scozzari, in "Re nudo", 1981.
- Gerry Pompa, disegni di Massimo Cavezzali, in Vincenzo Mollica e Sergio Sacchi (a cura di), Caro diario. Taccuino visivo del Tenco '82, Sanremo, Il Ponente, 1983.
Filmografia
Attore
- Fantasia, ma non troppo, per violino, regia di Gianfranco Mingozzi (1976)
- I giorni cantati, regia di Paolo Pietrangeli (1979) – se stesso
- Amerigo: nascita di una canzone (1979)
- Francesco Guccini e i Nomadi: un incontro – album concerto (1979)
- Le lunghe ombre, regia di Gianfranco Mingozzi – film TV (1987)
- Musica per vecchi animali, regia di Stefano Benni e Umberto Angelucci (1989)
- Radiofreccia, regia di Luciano Ligabue (1998)
- Ormai è fatta!, regia di Enzo Monteleone (1999)
- Ti amo in tutte le lingue del mondo, regia di Leonardo Pieraccioni (2005)
- Una moglie bellissima, regia di Leonardo Pieraccioni (2007)
- Io & Marilyn, regia di Leonardo Pieraccioni (2009)
- Il risveglio del fiume segreto (2012)
- La mia Thule, regia di Francesco Conversano (2013) – se stesso
- Alta Via dei Parchi. Viaggio a piedi in Emilia-Romagna – documentario (2013)
- La linea gialla, regia di Francesco Conversano (2015)
- Son morto che ero bambino - Francesco Guccini va ad Auschwithz – documentario Rai Storia (2017)
- Enzo Jannacci - Vengo anch'io, regia di Giorgio Verdelli – docufilm (2023) - se stesso
Colonne sonore
- 1977 – Nené
- 1979 – I giorni cantati (Eskimo, 1978)
- 1992 – Nero. (Acque, 1993)
- 1998 – Radiofreccia (Incontro, 1972)
Riconoscimenti
- Nell'ambito della Rassegna della canzone d'autore del Club Tenco, Guccini riceve:
- 1975 – Premio Tenco per la carriera, insieme a Vinícius de Moraes, Fausto Amodei, Umberto Bindi, Fabrizio De André, Enzo Jannacci
- 2015 – Premio Tenco per la carriera
- 1987 – Targa Tenco per il brano Scirocco
- 1990 – Targa Tenco per il brano Canzone delle domande consuete
- 1994 – Targa Tenco per l'album Parnassius Guccinii
- 2000 – Targa Tenco per il brano Ho ancora la forza
- Nel 1992 gli viene conferito il Premio Librex Montale "Poetry for Music" per Canzone delle domande consuete.[249]
- Dal 1992 al 1997 ha ricoperto il ruolo di presidente della giuria per l'assegnazione del premio letterario "Ghostbusters"[250]
- Nel 1992 un entomologo appassionato alla musica di Guccini scoprì una nuova specie di farfalla nell'Appennino tosco-emiliano e le diede il nome Parnassius mnemosyne guccinii.
- Nel 1997 la coppia Guccini-Macchiavelli si aggiudica il Premio Alassio Centolibri - Un Autore per l'Europa, con Macaronì. Romanzo di santi e delinquenti.
- Nel 1995 riceve il premio Tributo ad Augusto Daolio, per la sua partecipazione all'album a scopo benefico Tributo ad Augusto.
- Nel 1998 Guccini e Macchiavelli vincono l'edizione annuale del Police Film Festival con Macaronì: romanzo di santi e delinquenti.
- Nel 1997 Luciano Tesi e Gabriele Cattani scoprirono un asteroide a cui successivamente diedero il nome 39748 Guccini.
- Nel 2000 "Via Paolo Fabbri 43" è diventato anche uno spettacolo teatrale di notevole successo, interpretato da Toni Mazzara e Stefano Dell'Accio, dedicato ovviamente a Francesco Guccini.[251]
- Nel 2001 il suo racconto "La Cena" viene inserito nell'Antologia "Racconti italiani del Novecento" (I Meridiani – Mondadori).[252][253]
- Nell'autunno del 2003 Il comune di Carpi (Modena) celebra il quarantennale di carriera di Guccini, dedicandogli la mostra Stagioni di vita quotidiana.[254]
- Nel 2004 ha ricevuto la Targa Ferrè, prestigioso premio dedicato al celebre poeta.
- Nel 2005 gli viene conferito, nella seconda edizione nazionale, il premio "Giuseppe Giacosa – Parole per la musica".[255]
- Il 17 giugno 2006 vince il Premio Città di San Lazzaro, riconoscimento promosso dall'Amministrazione Comunale e volto a riconoscere il legame con San Lazzaro di Savena di personalità che, «indipendentemente dalla residenza anagrafica», siano riconosciute quali membri della comunità locale.
- Il 29 luglio 2006 il Consiglio comunale di Porretta Terme lo nomina Cittadino Onorario per aver dato lustro alla città e a tutta l'alta valle del Reno nonché per il suo particolare impegno civile e morale.
- Il 6 agosto 2006 ha ricevuto, durante il tradizionale Campionato italiano della bugia a Le Piastre, sulla Montagna Pistoiese, il Bugiardino ad honorem. Guccini si era presentato sul palco con la bugia: «Salve, sono Lucio Dalla!».
- Nel marzo del 2007 viene premiato a Catanzaro con il "Riccio d'argento" per il miglior album live d´autore.[256][257]
- Nel giugno del 2007 viene premiato dalla manifestazione "Serravalle Noir 2007" insieme a Loriano Macchiavelli per il romanzo "Tango e gli altri – romanzo di una raffica, anzi tre".[258]
- L'8 dicembre 2007 – "Tango e gli altri. Romanzo di una raffica, anzi tre" vince il Premio Scerbanenco con la seguente motivazione: "Imperniato su un lontano delitto dei giorni delle brigate partigiane, il romanzo esprime, con collaudata perizia narrativa, un attualissimo desiderio di non rifuggire le verità della Storia".
- Il 15 marzo 2008 a Pistoia riceve il premio "Ceppo Cultura del Verde".
- Il 3 ottobre 2008 a Carpi riceve il premio Arturo Loria per il libro di racconti "Icaro".[259]
- Nel 2010 riceve il Premio Chiara nella categoria Premio Le Parole della Musica. È il primo cantautore a ricevere questo premio.[260]
- Nel 2013 riceve il Premio Amnesty Italia con Enzo Avitabile.[198]
- Cittadinanza onoraria del comune di Sambuca Pistoiese conferitagli nell'anno 2016 per aver portato lustro al territorio, per aver preservato e promosso la cultura locale a vaste pluralità di persone
Onorificenze
— Università di Bologna e Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, 21 ottobre 2002.
— American University of Rome, 21 maggio 2012.