martedì, marzo 31, 2026

LIBRO: "L'Italia che conosco. Raccontare il Paese, il ceto medio e la sua crisi" di Giuseppe De Rita e Mirko Grasso


«Una volta, scherzando, l’avvocato Agnelli mi chiese: “Ma quanti sono gli italiani del ceto medio?”. Io gli risposi: “Guardi sono tutti, tranne lei e qualche disperato”»
è l’incipit ironico e veritiero con cui Giuseppe De Rita avvia le sue conversazioni con Mirko Grasso sulla realtà italiana che ha indagato, interpretato e conosciuto come nessun altro. 
Queste pagine hanno il sapore di un mosaico della nostra identità, una mappa attraverso cui ripercorrere i tratti di continuità e discontinuità del Paese, riconoscere il cambiamento, prima, e i fattori di ripiegamento della società italiana, dopo. De Rita ci spiega il complesso fenomeno nella dimensione contemporanea e prospetta sempre possibili vie d’uscita, ancora non disposto a rassegnarsi a quel che sembra un inevitabile declino. 

lunedì, marzo 30, 2026

AMERACA LATINA: La fine delle brigate mediche cubane

da L'Internazionale del 20 Marzo 2026 di Jean-Michel Hauteville, Le Monde, Francia

A causa delle pressioni degli Stati Uniti, vari paesi dei Caraibi e dell’America Centrale stanno cancellando i decennali accordi di cooperazione sanitaria con il governo dell’Avana.
Giamaica, Guyana, Honduras e Guatemala. Dall’inizio dell’anno aumentano i paesi dei Caraibi e dell’America Latina che, su pressione degli Stati Uniti, mettono in discussione gli accordi bilaterali di coopera zione medica con Cuba. 
La conseguenza è sempre la stessa: la partenza delle équipe di operatori sanitari cubani inviati dall’Avana in missioni di lunga durata. “Il programma è terminato”, perché le sue modalità erano “in conflitto” con le leggi giamaicane e con le “migliori pratiche internazionali in materia di diritto del lavoro”, ha detto il 5 marzo Kamina John son Smith, ministra degli esteri della Giamaica. 
“Gli Stati Uniti avevano espresso preoccupazione per il funzionamento dei programmi medici cubani nel mondo”, ha ammesso la ministra, senza però riconoscere che l’improvvisa inversione di rotta, dopo cinquant’anni di collaborazione, sia stata imposta dalla Casa Bianca.
Dal febbraio 2025 gli Stati Uniti cercano di convincere i paesi delle Americhe a rimandare a Cuba le centinaia di operatori sanitari che si alternano nei loro ospedali pubblici. Agli occhi del dipartimento di stato statunitense, i medici cubani in missione sono vittime di “lavoro forzato”, se non addirittura di “traffico di esseri umani”. 
Secondo i dati del governo castrista dell’Avana, dal 1963 Cuba ha inviato più di 600mila operatori sanitari in più di 160 paesi del mondo. Dopo mesi di braccio di ferro con Washington, i paesi dell’area caraibica si arrendono uno dopo l’altro. In alcuni casi succede dopo l’insediamento di un governo favorevole a Donald Trump, come in Honduras: il 4 marzo, a meno di due mesi dall’entrata in carica come presidente del conservatore Nasry Asfura, il paese centroamericano ha congedato i circa cento operatori sanitari cubani arrivati nel 2024.
“Gli Stati Uniti hanno fatto pressioni sull’Honduras”, afferma al telefono Eduardo Gamarra, professore di scienze politiche alla Florida international university di Miami. Eppure il paese “ha un disperato bisogno di servizi medici”, aggiunge lo studioso. 
Tuttavia questi programmi di cooperazione medica – simbolo delle relazioni cordiali andate avanti per decenni tra l’i sola castrista e i paesi della regione – oggi sono messi in discussione a prescindere dalle alternanze politiche
Alla metà di febbraio il governo del Guatemala ha annunciato che dopo 28 anni di onorato servizio la missione cubana, composta da 333 medici, lascerà a poco a poco il paese. 
In Guyana è stato il governo dell’Avana a richiamare i circa 200 operatori sanitari. Lo ha dichiarato Frank Anthony, ministro della sanità guianese, in una conferenza stampa il 9 marzo. All’origine della decisione c’è un disaccordo di fondo: la Guyana stava cercando di rinegoziare la collaborazione, avviata 48 anni fa, per poter assumere direttamente i professionisti cubani invece di passare attraverso un’agenzia governativa cubana incaricata di pagarli. 
Il destino di questa “diplomazia dei camici bianchi” è sempre più incerto anche in vari paesi delle Piccole Antille, tra cui Antigua e Barbuda, Dominica e Trinidad e Tobago. “Oggi assistiamo al risultato di un anno di pressioni costanti” di Washington, spiega Jacqueline Laguar dia Martinez, che insegna relazioni internazionali all’università delle Indie Occidentali di Trinidad e Tobago. 
Secondo lei l’obiettivo degli Stati Uniti è “destabilizzare l’economia cubana e accelerarne il collasso”, privando L’Avana di una fonte importante di valuta estera

Pazienti in difficoltà 
“Cuba condanna la fine di una fruttuosa collaborazione storica”, ha risposto il 6 marzo il ministero degli esteri cubano con un comunicato. E ha aggiunto che di conseguenza il governo “ha preso la decisione sovrana di procedere al rimpatrio dalla Giamaica della brigata medica cubana”, composta da 277 professionisti. Il 9 marzo l’ospedale Saint Joseph di Kingston, che ospita il centro cubano giamaicano di chirurgia oftalmologica, ha registrato un’affluenza insolita: molti giamaicani, arrivati anche da molto lontano, volevano consultare gli specialisti prima della fine del programma che ogni anno prende in carico migliaia di pazienti. “È un duro colpo per le regioni rurali dell’ovest del paese”, dice Africka Stephens, direttrice della ong Fi we children foundation. 
L’uragano Melissa, che ha colpito l’isola nel 2025, “ha aggravato le difficoltà degli ospedali. E siamo grati ai medici cubani per l’aiuto che ci hanno dato”, aggiunge. “È desolante. Dai cubani abbiamo ricevuto solo bene”, aggiunge Clyde Williams, avvocato di Kingston, che denuncia il ricatto statunitense. Tuttavia “ci sono questioni che meritano una risposta”, soprattutto riguardo alle condizioni di lavoro degli operatori sanitari. “Cuba è pagata, mentre i medici sono sfruttati”, denuncia Maria Werlau, direttrice di Cuba archive, un’organizzazione per la difesa dei diritti umani favorevole alla campagna di Washington contro le missioni mediche. 
Secondo un rapporto pubblicato dall’ong nell’aprile 2025, gli operatori sanitari cubani alle Bahamas ricevono solo il 16 per cento del denaro versato dal paese all’agenzia governativa cubana che fa da intermediaria e sono “sorvegliati” da persone del Partito comunista incluse nella squadra di medici. 
“Se la Giamaica ha bisogno di loro, deve assumerli direttamente”, sostiene Werlau. 
L’internazionalismo sanitario cubano “è spesso considerato una forma di solidarietà, ma si tratta essenzialmente di accordi economici redditizi per L’Avana”, afferma Eduardo Gamarra, che tuttavia mette in dubbio l’accusa di traffico di esseri umani avanzata da Washington. “Gli Stati Uniti hanno soppresso l’Agenzia per lo sviluppo internazionale (Usaid) e ora i medici cubani stanno tornando a casa: questo avrà un impatto molto duro sui più poveri”, conclude

domenica, marzo 29, 2026

LIBRO: "L’inganno dell’intelligenza artificiale: Come resistere a Big Tech e costruire il futuro che vogliamo" di Emily M. Bender e Alex Hanna

 

Le tecnologie vendute come “intelligenza artificiale” sono spesso presentate come una magia capace di risolvere ogni problema. 
Emily M. Bender e Alex Hanna, due delle voci più influenti nel dibattito sull’IA, spiegano perché non è così.

In questo saggio illuminante smontano l’esaltazione mediatica alimentata dalle Big Tech: l’IA di oggi è fatta di sistemi statistici su larga scala, che producono linguaggio e immagini senza comprenderli ‒ non un’intelligenza pensante ma «pappagalli stocastici», secondo la definizione resa popolare da Bender per descrivere rischi e limiti dei modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) come ChatGPT e Gemini. 

Le autrici ripercorrono le radici del tecno-ottimismo contemporaneo, spiegano con chiarezza che cos’è l’IA e come funzionano davvero questi sistemi. Ne sfatano i falsi miti (neutralità delle macchine, automazione “inevitabile”) e mettono in luce le insidie del loro impiego in ambiti chiave ‒ lavoro, sanità, giustizia, istruzione, scienza, arte e giornalismo. 
Dietro la retorica dell’innovazione emergono dati raccolti senza consenso, lavoro nascosto e sottopagato, un impatto ambientale crescente e un marketing che propone illusioni come possibilità concrete. 

Bender e Hanna sollevano domande chiave: 
  • l’IA ci renderà più competenti o più dipendenti? 
  • Creerà una società più equa o più diseguale? 
  • Chi ne risponde quando un algoritmo sbaglia? 
Una riflessione lucida, brillante e accessibile sulle sfide poste dall’intelligenza artificiale: per riportare il dibattito sulle questioni essenziali ‒ diritti, trasparenza, responsabilità ‒, scegliere consapevolmente quali tecnologie adottare e costruire un futuro in cui l’innovazione torni al servizio delle persone. 
«Un libro che immunizza la mente dall’esaltazione utopistica dell’IA promossa dalle Big Tech». 
Yanis Varoufakis «Una lettura imperdibile. Bender e Hanna offrono l’immagine più chiara di che cosa sia l’IA, che cosa non sia e perché nessuno di noi debba accettare che ci venga imposta a forza». 
Timnit Gebru «Ripercorrendo le origini dell’hype sull’intelligenza artificiale dal militarismo della guerra fredda all’entusiasmo tecnologico contemporaneo, il libro spiega come le promesse esagerate e le paure apocalittiche alimentino “l’inganno dell’IA”, favorendo gli interessi economici e oscurando al contempo l’impatto reale di queste tecnologie sulla vita delle persone». 

«Science» «L’ondata di entusiasmo, disinformazione e clamore intorno all’IA ha spinto molti di noi a desiderare una guida onesta sia alle sue promesse sia ai suoi limiti, oltre che alla sua bizzarra storia. Se, come me, siete tra questi, dovete leggere questo libro. È chiaro, obiettivo e comprensibile. È una lettura indispensabile». Brian Eno

sabato, marzo 28, 2026

LIBRO: "Intelligenza Artificiale: Il racconto di Fede e Gippina" di Federico Tardani

Un uomo alla soglia della maturità, dopo oltre vent’anni di esperienze nel mondo finanziario, si imbatte quasi casualmente nell’intelligenza artificiale e se ne innamora.

Lascia quindi il suo mondo per sperimentare l’intelligenza artificiale in tutte le sue forme, diventandone padrone fino a dominarla, testandone sia le enormi possibilità ma anche i limiti.

E capendo che non c’è nessuna possibilità di scampo.

Il mondo è destinato a convivere con l’intelligenza artificiale, se non addirittura ad esserne guidato e governato, nel bene e nel male.

Il protagonista si crea così un nuovo mondo, fatto di intelligenze che si parlano fra di loro, abilmente manovrate dal loro regista e attirando così l’attenzione di molte migliaia di persone.

L’autore nasce a Roma agli inizi degli anni ’80.

Studente svogliato ma abile in tutti i giochi di ingegno e di abilità.

Frequentatore di sale biliardo e forte giocatore, appassionato di moto, con le quali si cimentava anche in pista, nonché judoka, pallavolista e nuotatore.

Si dedicò infine con la solita passione al nuovo mondo dell’intelligenza artificiale.

venerdì, marzo 27, 2026

SPORTELLO SALUTE di SPI-CGIL: rispetto dei tempi previsti dalla ricetta per le prenotazioni di visite ed esami con la SANITA' PUBBLICA - FUNZIONA!

 

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giovedì, marzo 26, 2026

10, 100, 1.000 piazze di donne per la pace. Paderno Dugnano -28 marzo 2026 Piazza Matteotti ore 14-18.

 

10, 100, 1.000 piazze di donne per la pace.

Paderno Dugnano -28 marzo 2026 Piazza Matteotti ore 14-18.

Anche Restare Umani sarà presente a Paderno Dugnano
per contribuire alla tessitura della PACE

L'iniziativa 10, 100, 1000 piazze di Donne per la Pace è estesa in diverse città di tutto il territorio nazionale e che coinvolge l’UDI (Unione donne in Italia) e molteplici altre Associazioni nazionali e di territorio.
Questa adesione prevede diverse iniziative locali (la prima il 28 marzo) che avranno luogo in contemporanea in tutte le città che stanno aderendo al progetto, fino ad arrivare ad una manifestazione nazionale il prossimo giugno.

Prima del 28 marzo a ciascuna persona o Associazione aderente, è richiesto di fare opera di sensibilizzazione “al femminile”, invitando più donne possibili per la realizzazione di un arazzo o una rete o un tappeto o una grande bandiera per testimoniare la volontà di pace e l’opposizione ad un sistema di potere che vuole convincerci della necessità della guerra.

La guerra non è inevitabile, è una scelta politica che riduce la nostra umanità.

Siamo addolorate per la sofferenza delle popolazioni civili, per la strage di bambini e bambine, di donne e uomini inermi, per i giovani mandati a morire per la sete di dominio dei potenti e per far arricchire costruttori e trafficanti di armi.
Siamo profondamente preoccupate per il presente che stiamo attraversando e per il futuro che stiamo consegnando o peggio, non consegneremo a figli e nipoti.

Per testimoniare tutto questo la Rete promotrice invita ad utilizzare l’esperienza storica femminile di attenzione e cura delle relazioni umane e l’uso del tessere, cucire, rammendare che richiedono pazienza e competenza utili per la bellezza e per la vita che contrastano il demolire, lo strappare, il distruggere che sta dilagando nel mondo.


COSA FARE?

Ci stiamo attivando pertanto per riuscire a realizzare un “mosaico” in stoffa.
Ciascuna donna che parteciperà alla sua realizzazione dovrà realizzare una o più “tessere”, rappresentando in esse, liberamente e con la tecnica che più le è affine (ricamo, patchwork, uncinetto, etc.) una immagine simbolica o una scritta che esprima il proprio “concetto di pace” o sia ad esso riconducibile.
Ciascuna tessera deve essere composta da un rettangolo di stoffa di uguale misura per tutti (cm. 25x20) che nell'allestimento finale sarà cucita su un fondo unico anch'esso in tessuto.

Tutte le tessere verranno poi composte in un unico e variegato pannello.
Non sono richieste particolari abilità e nel gruppo sapremo di certo, se occorre, darci una mano l’un l’altra.

Attraverso questo lavoro collettivo vogliamo sottolineare l’importanza e la necessità di stringere legami, lavorare insieme perché la PACE non è un’idea astratta ma un lavoro quotidiano di comunità. Il proprio tassello può essere preparato in autonomia oppure, per chi lo desidera, in gruppo.

C'è tempo fino alla fine di Maggio per preparare le tessere, almeno la maggior parte, che saranno poi unite in un pannello, uno per ogni Città.

Tutti i manufatti realizzati nelle varie città italiane, troveranno visibilità a Roma il 20 giugno.

Chi desidera partecipare è invitato a comunicare il proprio nome a Silvana (348 563 4309) o al gazebo che troverete a Paderno Dugnano Sabato 28 marzo 2026 - Piazza Matteotti ore 14-18.


mercoledì, marzo 25, 2026

Parole O_Stili: AFFLUENZA


I seggi sono chiusi da poche ore e come sempre non si fa altro che parlare di dati, sondaggi, presunte irregolarità e proiezioni.

Ma forse, prima ancora di fermarsi al risultato, c’è qualcos’altro che vale la pena guardare: 
l’affluenza
In un momento in cui la partecipazione al voto è spesso data per incerta se non proprio inesistente, 
Perché l’affluenza non è solo un numero, è una forma di comunicazione
È il modo in cui una comunità sceglie di esserci, di prendere posizione e di non rimanere spettatrice – anche quando può farlo, come nel caso del referendum, solamente con due piccolissime parole. 
Un Sì e un No.
Ma anche le parole più piccole e semplici sono importanti e sono capaci di dire tanto — soprattutto quando siamo in tanti e tante a sceglierle di usarle.

LIBRO: "La vita anteriore. Memoria di una generazione, con figure" di Raffaele Simone

 
“La vita anteriore” è l’autobiografia della generazione nata a cavallo degli anni Quaranta, che ha un tratto che la rende particolare. 
È l’unica nella storia che si sia trovata a ‘saltare un evo intero’ – o forse più di uno – e a superare in una vita sola tanti radicali capovolgimenti di modi di vivere e di pensare. 
Nell’intervallo tra allora e ora è infatti cambiata ogni cosa, più volte, fuori e dentro di noi: le case e le famiglie, l’ambiente, i codici di comportamento, i modi di divertirsi, di lavorare, di stare insieme, di amarsi, le relazioni tra le persone e i rituali sociali, l’educazione e la scuola, gli oggetti e i gadget della vita quotidiana, l’abbigliamento e la concezione del corpo, dell’identità personale e del sesso, le pratiche religiose, il modo di guardare e di fotografare, di parlarsi e di telefonare, i mezzi di trasporto e il modo di viaggiare, la cura della salute, il modo di mangiare, l’eros e le passioni, la compassione e la pietà, le forme politiche e la socialità. 

Questo incessante turbine di cambiamenti, di cui le generazioni successive non sanno nulla, ha bisogno di essere raccontato perché, per una strana deformazione imposta dalla modernità, quanto più sappiamo di quel che accade, tanto meno ci rendiamo conto di quel che scompare e va via. 
Con una scrittura appassionata, forti zoomate tra passato e presente e continue dissolvenze tra la memoria personale e lo sguardo storico, “La vita anteriore” racconta questo turbine, vividamente restituito dalle molte fotografie di persone, oggetti, ambienti, situazioni sociali e personali.

martedì, marzo 24, 2026

FLASH MOB: "Senza consenso è STUPRO" 24 Marzo 2026 ore 10.00

 

Come già anticipato i questo blog, questa mattina 24 Marzo alle ore 10.00 si è tenuto  in piazza Matteotti a Paderno Dugnano il 

Flash Mob 

"SENZA CONSENSO E' STUPRO" 

per sensibilizzare la cittadinanza sul tema della violenza contro le donne.

Inoltre, la violenza sulle donne e il disegno di legge che è in approvazione in Parlamento in questo periodo, è presente nell'Ordine del Giorno del Consiglio Comunale di questa sera, 24 Marzo, dalle ore 20.

Invitiamo tutta la cittadinanza ad essere presenti in Consiglio Comunale o a seguire online il Consiglio  al seguente link: Consiglio Comunale online del 24 Marzo






CERCASI Rilevatori del Censimento ISTAT (a pagamento) - Paderno Dugnano ----- Entro il 1° Aprile 2026

 

Avviso pubblico per rilevatori del censimento e indagini ISTAT

Dettagli della notizia

L’Amministrazione Comunale seleziona rilevatori per il censimento. È possibile presentare domanda di partecipazione entro il 1° aprile. 

LA SELEZIONE PUBBLICA  avviene PER TITOLI E COLLOQUI al fine di  CREARE un ELENCO COMUNALE DEI RILEVATORI PER IL CENSIMENTO PERMANENTE DELLA POPOLAZIONE E DELLE ABITAZIONI e altre INDAGINI STATISTICHE SVOLTE DAL COMUNE DI PADERNO DUGNANO

Un’opportunità per collaborare (a pagamento) alle attività statistiche del territorio.

Il rapporto di lavoro per lo svolgimento dell’incarico in oggetto si configura come collaborazione autonoma ed occasionale (art. 2222 Cod. civ) ed è interamente finanziata da un contributo Istat. 

 L’incaricato non è in alcun modo parte integrante dell’incarico dell’organico del Comune di Paderno Dugnano e il rapporto di lavoro non può trasformarsi, in nessun caso, in rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato/indeterminato.

Ai rilevatori sarà corrisposto un compenso lordo, commisurato al numero e al tipo di questionari riconosciuti regolari, secondo i parametri impartiti dall'ISTAT. Tale compenso sarà soggetto alle trattenute dovute in base alle leggi vigenti. 

L'importo da corrispondere sarà comprensivo di ogni spesa sostenuta dai rilevatori per lo svolgimento dell'attività di rilevazione sul territorio o telefonico e non ci potranno essere richieste di rimborso di qualsiasi altra natura. 

La mancata esecuzione dell'incarico non dà diritto ad alcun compenso. 

Il pagamento della prestazione, avverrà dopo 30 gg dal ricevimento da parte di Istat del compenso per l'indagine.

Comune di Paderno Dugnano : Avviso pubblico per rilevatori del censimento e indagini ISTAT

AVVISO di selezione per RILEVATORI di CENSIMENTO in dettaglio

Modulo di partecipazione