lunedì, giugno 08, 2026

TEATRO: "Le Baccanti" di Atelier Selvaggio Teatrodanza corso teatro adulti a RHO il 12 e 13 Giugno - GRATUITO

 

🎭 LE BACCANTI 🔱
Un gruppo di donne attraversa il mito di Dioniso per riscoprire ciò che la quotidianità spesso soffoca: desiderio, rabbia, libertà e trasformazione. 
Un viaggio tra mito antico e presente, in cui sotto la cenere continua a respirare il fuoco


Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria
Atelier selvaggio teatrodanza - corso teatro adulti
🦌 inserito in Selvatica, la rassegna degli spettacoli degli allievi della scuola di Caminante | Teatro selvaggio 🦌
🗓️ prima replica venerdì 12 giugno
🗓️ seconda replica sabato 13 giugno
🕔 ore 21:00
📍 Via San Martino, 22 Rho (MI)

Per info e prenotazioni: caminanteaps@gmail.com tel. 351 634 8833

LIBRO: "Dentro la testa di Trump. Storia delle idee che non sa di avere" di Mattia Ferraresi

 

Donald Trump ha ricostruito a propria immagine il Partito repubblicano lanciando un movimento popolare eterogeneo con il cappellino rosso MAGA in testa, grazie alle sue doti carismatiche e sfruttando risentimenti e complotti. 
La razionalità del discorso politico non gli appartiene, anzi, ha fatto dell'anti-intellettualismo una bandiera. 
Dietro l'apparente caos del Trump-pensiero, però, si è aggregato un movimento molto più strutturato di quanto si creda: una galassia di intellettuali, attivisti e politici che ha elaborato una critica radicale alla democrazia liberale americana. 
Questa galassia si divide in tre aree: post-liberali, illiberali e iperliberali. 
I post-liberali includono accademici come Patrick Deneen e Adrian Vermeule, che vedono nella democrazia liberale un sistema logorato dalle proprie contraddizioni. 
Gli illiberali comprendono i nazional-conservatori, l'hub della destra globale installato in Ungheria sotto il patrocinio di Viktor Orbán e i neoreazionari guidati idealmente da Curtis Yarvin, sotto le insegne dell'«illuminismo oscuro». 
Infine, gli iperliberali: libertari convinti del valore del sistema liberale ma favorevoli a una sua trasformazione radicale, tra cui l'investitore Peter Thiel, seguito da Elon Musk e da una pattuglia di visionari, transumanisti e colonizzatori dell'altrove. 
All'incrocio tra questi mondi si colloca il vicepresidente JD Vance, il più intellettuale tra le figure che circondano Trump. 

Con rigore giornalistico e ampio sguardo filosofico, Mattia Ferraresi ricostruisce il fermento culturale che precede e sopravvive a Trump, mostrando come la battaglia per la «grandezza» dell'America riguardi innanzitutto il senso stesso della democrazia liberale in questa fase storica. 
Dalla profezia di Aleksandr Solženicyn sull'Occidente totalitario pronunciata a Harvard nel 1978 alla crisi degli oppioidi, dalla lotta di Seattle contro la globalizzazione al discorso di Vladimir Putin a Monaco nel 2007: i segnali di una trasformazione profonda erano già tutti lì.

domenica, giugno 07, 2026

FESTA del PARCO BORGHETTO 2026: 14 Giugno - dalle 10.00 alle 19.00 - Programma eventi

 





           

















LIBRO: "La cucina dei perchè: Le origini delle nostre abitudini a tavola" di Marino Niola

 

Perché i gladiatori mangiavano tante cipolle, il pomo è “della discordia”, e le forchette hanno quattro punte?
Da dove vengono i nomi parmigiana, tempura e barbecue? 
E perché si sono affermati modi di dire come “avere sale in zucca”, “prendere due piccioni con una fava” e “pan per focaccia”? 

A distinguere l’uomo dalle altre specie è prima di tutto la cottura del cibo. 
Che va di pari passo con l’arte e con la religione. 
Tutto il resto, linguaggio compreso, lo condividiamo con gli altri animali. I delfini comunicano, gli scimpanzé vivono in società complesse, le lontre usano pietre per aprire conchiglie, i castori costruiscono dighe.
Mentre a spignattare siamo solo noi esuli figli di Eva. 

Ogni cucina è il frutto di mescolanze, prestiti e incroci. 
Anche il piatto più tradizionale e la più locale delle tipicità hanno dentro la traccia dell’altro. 
Molti degli ingredienti base della gastronomia nostra e altrui vengono da lontano. 
In realtà quel che lega un cibo a una terra non è la nascita, ma l’adozione. 
E soprattutto la dedizione che gli abitanti di un Paese hanno messo nel far propri un ingrediente, una pianta, una razza animale dell’altrove. 
Perché quando un popolo adotta un cibo sparisce ogni differenza tra figli e figliastri. 
Insomma, l’identità, gastronomica, religiosa, paesana, cittadina è essenzialmente una rappresentazione, un sentimento, un’emozione, una memoria. 
E come tale non ha confini. Se non quelli della mente e del cuore. 

E di ciò parla questo libro-raccolta di perché e meditazioni. La storia del nostro cibo è fatta di intrecci, incontri, scontri, casualità, commerci, riti e religioni, credenze e usanze, analisi scientifiche e prassi quotidiane forgiatesi nei secoli. A volte sembrano “solo” curiosità, ma ci aiutano a riflettere, perché come sosteneva l’antropologo Claude Lévi-Strauss: «Una cosa diventa buona da mangiare quando è anche buona da pensare».

sabato, giugno 06, 2026

LUCY: L’enciclica "Magnifica humanitas" di Leone XIV

 

L’enciclica di Leone XIV si legge come un manifesto di resistenza al totalitarismo digitale - Lucy

La Chiesa oggi vuole porsi come argine e alternativa alla dottrina disumanizzante dei capitalisti digitali, come dimostra "Magnifica humanitas", la prima enciclica di Leone XIV.
Magnifica humanitas non è semplicemente, come pure si propone di essere, un’enciclica sociale sul solco della Rerum novarum e delle encicliche successive che hanno rinnovato la cosiddetta “dottrina sociale della Chiesa”. Certo, Prevost aveva chiarito fin dal discorso ai cardinali all’indomani della sua elezione che la scelta del suo nome si legava al Leone XIII della Rerum novarum, poiché occorreva che la Chiesa si occupasse delle “res novae del nostro tempo”, segnatamente l’intelligenza artificiale e le sue conseguenze sul lavoro e la dignità umana; ma il pontefice, nel definire la struttura dell’enciclica, ha dovuto constatare che la riflessione intorno all’intelligenza artificiale in Vaticano stava già maturando da tempo nei documenti dottrinali (tant’è che qualche giorno fa, per fare ordine, ha istituto una commissione interdicasteriale sull’intelligenza artificiale che include rappresentanti delegati sull’IA di quattro dicasteri e tre pontificie accademie). 

venerdì, giugno 05, 2026

Milano, 5 Giugno 2026: La manifestazione per ricordare i 20.000 bambini uccisi a GAZA

 
















LIBRO: "L'avversario leale" di Monica Maggioni


In un mondo che ci appare ormai guidato dalla prepotenza, in cui le diverse opinioni o interessi si trasformano in muri invalicabili e si finisce per considerare “nemico” chiunque abbia un’idea differente, si corre un grande pericolo. 
Quello di credere che l’unico modo di reagire al conflitto sia prevaricare sull’altro, a ogni costo. 
Ma per fortuna le cose non stanno così. 

Questo libro accompagna ragazze e ragazzi alla scoperta dell’arte della diplomazia e della mediazione, mostrando come ascoltare, riflettere e cercare un punto in comune sia l’unica strada veramente possibile.
Con uno stile appassionato e coinvolgente, Monica Maggioni fa un salto nel passato e racconta alcuni memorabili gesti che hanno fatto la Storia: quelli di “avversari leali” che, pur partendo da posizioni opposte, hanno scelto di trovare una soluzione per il bene del loro Paese e di tutti e tutte. 
Assistiamo alla stretta di mano tra Yasser Arafat e Yitzhak Rabin, tentativo di pace in quella terra israelo-palestinese segnata da ostilità profondissime. 
Viviamo il confronto, acceso ma sempre rispettoso, tra il presidente USA Ronald Reagan e il leader dell’opposizione Tip O’Neill, capaci di diventare amici nonostante la rivalità politica. 
E poi partecipiamo al sogno di Nelson Mandela e Frederik de Klerk, che insieme hanno contribuito a superare l’apartheid tra bianchi e neri in Sudafrica. 

Attraverso queste storie esemplari, Monica Maggioni svela il rivoluzionario potere del dialogo. 
Dialogare non significa arrendersi o rinunciare alle proprie idee. 
Al contrario: richiede il coraggio di metterle in relazione con quelle degli altri. Vuol dire trasformare le distanze in incontri, le differenze in possibilità. 

E con un’introduzione accorata, immersa nel preoccupante scenario dei giorni in cui scrive, l’autrice fa un dono prezioso alle nuove generazioni: il suo primo libro per ragazzi diventa un messaggio di speranza per il futuro. Età di lettura: da 12 anni. 

giovedì, giugno 04, 2026

FESTA del PARCO BORGHETTO - Domenica 14 Giugno 2026

 

Ritorna la FESTA del PARCO BORGHETTO

Dopo essere diventato l'anno scorso un "Luogo del Cuore FAI", quest'anno si ripropone la Festa con un Programma molto interessante e con una nuova SORPRESA!

Leggete il Programma:





Voi come vi informate? Suggerimenti per le fonti, le agenzie, i fact-checker e i 5 campanelli d'allarme per riconoscere le fake news.

 

Viviamo nel tempo in cui una bufala fa il giro del mondo prima che una notizia vera si allacci le scarpe. Titoli urlati, screenshot ritagliati, audio manipolati, video generati dall'AI. 

E noi? Spesso condividiamo prima di leggere. Come possiamo informarci? 

C'è un metodo che Kathy La Torre ha costruito in 25 anni, una rassegna stampa alla volta. 
E questa guida è quel metodo che Kathy La Torre ha prodotto e che potete scaricare qui: 

Qui è riportato un estratto della guida, con tutte le fonti che Kathy legge ogni giorno, divise per tipologia, con il motivo per cui le legge. Le agenzie a cui è abbonata, i canali Telegram gratuiti per chi non può permettersi un abbonamento, i fact checker che usa quando una notizia le puzza, la stampa estera per uscire dalla bolla italiana. 

E in fondo i 5 campanelli d'allarme per smascherare una fake news in trenta secondi, e i 4 passi pratici per verificare una notizia prima di condividerla. 

Salvate questa guida. Mandatela a chi amate. Stampatela, se vi serve. È vostra

GRAZIE KATHY !

Facebook- Kathy La Torre - Come mi informo

Come riconoscere le fake news: fonti, metodo e 5 campanelli d'allarme – Wild Side Legal





















mercoledì, giugno 03, 2026

Villa Arconati di Bollate: Appuntamento in Giardino 2026 - Domenica 7 giugno

 

Appuntamento in Giardino 2026 domenica 7 giugno a Villa Arconati - Parco delle Groane

Villa Arconati, storica villa di delizia nel nord di Milano e uno dei gioielli dell’architettura e della storia custoditi nel Parco delle Groane e della Brughiera Briantea, partecipa anche quest’anno ad “Appuntamento in Giardino 2026”, la manifestazione promossa da APGI – Associazione Parchi e Giardini d’Italia in collaborazione con il Ministero della Cultura italiano e il Ministère de la Culture français. L’appuntamento è per domenica 7 giugno.

L’iniziativa, che si svolge in contemporanea con “Rendez-vous aux jardins” in oltre 20 Paesi europei, trasforma i giardini storici in una grande festa diffusa dedicata alla loro valorizzazione. 

Il tema dell’edizione 2026 è “La Vista”, uno sguardo nuovo e consapevole sui giardini, sulla loro storia e sulla loro capacità di sorprendere.

Per l’occasione, la Fondazione Augusto Rancilio propone un ricco programma di visite e attività per vivere il Giardino monumentale di Villa Arconati, la cosiddetta “piccola Versailles di Milano”.

Visite guidate del Palazzo e del Giardino

Un percorso di circa 90 minuti accompagna i visitatori tra le sale storiche del Palazzo e gli spazi più rappresentativi del Giardino all’italiana e alla francese. Le guide volontarie conducono alla scoperta di storia, arte e segreti di un luogo unico.

Tariffe:

  • Intero € 16,00
  • Ridotto € 13,00 (11–17 anni, persone diversamente abili, convenzioni)
  • Gratuito: fino a 10 anni e accompagnatori di persone diversamente abili

Prenotazione consigliata: www.villaarconati-far.it

Visita libera del Palazzo e del Giardino monumentale

I visitatori possono vivere la Villa in autonomia, con biglietto giornaliero, proprio come gli ospiti dell’aristocrazia milanese del Settecento. Il Giardino offre spazi di sosta, prospettive scenografiche e atmosfere storiche da esplorare con calma per l’intera giornata.

Tariffe:

  • Intero € 11,00
  • Ridotto € 8,00 (11–17 anni, persone diversamente abili, convenzioni)
  • Gratuito: fino a 10 anni, accompagnatori persone diversamente abili, Abbonamento Musei

Rievocazione storica – “Tè, Pizzi & Segreti”

Nel Giardino monumentale prende vita un raffinato pic-nic regency ambientato nei primi decenni dell’Ottocento. I rievocatori dello Stato Maggiore Napoleonico di Santhià animeranno il parco con dame e gentiluomini in abiti d’epoca, raccontando usi, costumi e rituali della società regency.

All’interno della Sala Museo, spazio anche alle danze storiche a cura della Società di Danza Monza e Brianza, con la possibilità per il pubblico di assistere e partecipare.

La partecipazione alla rievocazione è gratuita, previo acquisto del biglietto d’ingresso (visita libera o guidata).

Arconati Garden App

Per vivere il Giardino in modo immersivo è disponibile gratuitamente “Arconati Garden”, l’app ufficiale con contenuti multimediali, audioguide e percorsi interattivi. Una sezione speciale è dedicata alle famiglie con bambini, con una caccia al tesoro guidata da Argo, il pavone mascotte della Villa.

📍 Villa Arconati – Fondazione Augusto Rancilio
Via Madonna Fametta, 1 – Castellazzo di Bollate (MI)
📧 info@fondazioneaugustorancilio.com
☎ +39 02 3502217 | +39 393 8680934
🌐 www.villaarconati-far.it