giovedì, febbraio 26, 2026

LIBRO: "Volti italiani" di Victoria Karam

 
Il libro nasce da un progetto social nato per scardinare i pre­giudizi attraverso ciò che più ci accomuna: i volti e le storie. 
Ideato da Victoria Karam, questo libro raccoglie quindici testimonian­ze di cittadine e cittadini con background migratorio, restituendo un racconto corale dell’I­talia contemporanea così come viene vissuta, raccontata da chi la chiama casa pur senza es­serne ancora riconosciuto come cittadino. 

Samir è arrivato a quattordici anni dopo aver attraver­sato il Mediterraneo. Oggi è guida di un atleta non vedente, ma non ha potuto accompagnarlo alle Paralimpiadi perché privo di cittadinanza. 
Andrei, nato in Romania ma cresciuto in Italia, formatosi nelle scuole e nelle università italiane, è oggi ricercatore, senza mai essere diventato italiano a causa di continui intoppi burocratici e un reddito insufficiente, nonostante sia un di­pendente statale. 

Accanto a queste, molte altre storie – spesso inedite – di resilienza e di ostacoli amministrativi, ma anche di conquiste e di spe­ranze, mostrano come la cittadinanza non sia un privilegio da concedere ma un diritto da rico­noscere. 

Perché, al di là degli esiti referendari, la battaglia per una legge giusta continua, e passa anche dalla forza di queste voci.


Victoria Karam
Figlia di un giocatore di hockey brasiliano. Nata e cresciuta tra Salerno, Vicenza e Bologna. Victoria Karam ha chiesto di diventare italiana a 19 anni ma ha ricevuto l’ok solo a 22. 
“Su Instagram racconto storie come la mia per aiutare a superare la diffidenza delle persone”

mercoledì, febbraio 25, 2026

LIBRO: "Il diavolo in tasca. Genitori e figli prigionieri del telefonino" di Carlo Verdelli

 

Un magistrale reportage narrativo, in forma di pamphlet, che lancia un grido d’allarme sulla dipendenza da cellulare e sulle conseguenze del capitalismo digitale. 
Una dodicenne partecipa a una sfida lanciata sui social, va a scuola con una borraccia piena di vodka e finisce in coma etilico. 
Un bambino, scrollando TikTok, si imbatte in un gioco che consiste nel prendere più pastiglie di paracetamolo possibile e finisce in ospedale. 
La maestra di una scuola elementare muore in un incidente stradale causato dall’autista del pullman su cui viaggiava: l’uomo, invece di guardare la strada, digitava sul cellulare. 

Attraverso storie come queste a tratti scioccanti, Carlo Verdelli racconta una rivoluzione, quella dei telefonini e delle loro applicazioni, che sta modificando nel profondo tanto gli adolescenti quanto gli adulti. E della cui pericolosa enormità – anche per le ingerenze della tecnologia nella politica – nessuno sembra volersi occupare. 

«La realtà è che il cellulare inteso come smartphone è un carcere senza sbarre e noi ci siamo dentro. Prendere consapevolezza che il problema esiste è già un buon punto di partenza».

martedì, febbraio 24, 2026

LIBRO: "Tassare i milionari. Prendere ai ricchi per dare ai poveri" di Riccardo Staglianò

Diffidate di chi propone soluzioni facili. 

Per i problemi seri ne esistono poche e la disuguaglianza economica alle stelle è senz’altro un problema serissimo. 
Eppure, se non soluzioni, almeno strade giuste da percorrere se ne intravedono rispetto a quelle sbagliate imboccate sin qui. 
Tra le più ovvie ci sarebbe quella di ripensare il sistema fiscale in modo che torni, come prevede la nostra Costituzione, a chiedere di più a chi ha di più per alleggerire il carico di chi ha di meno. 
Oggi le cose stanno all’opposto. 
Il 7 per cento più ricco degli italiani paga meno tasse di quanto faccia un onesto rappresentante del ceto medio. 
Per correggere la rotta si potrebbe iniziare da una misura semplice, dagli effetti rapidi e – guardando ai sondaggi – anche estremamente popolare: una patrimoniale sui multimilionari. 
Una tassa sin qui considerata radioattiva solo perché spiegata malissimo. 
NON è comunismo, ma il più elementare buonsenso.
Una piccola patrimoniale da far pagare allo 0,1% dei più ricchi, cambierebbe in meglio la sanità, l'istruzione, e la società intera.
Mentre nel mondo ne parlano tutti, in Italia sembra essere un tabù !

Questo libro prova a raccontarla meglio per far capire che sarebbe nell’interesse di tutti, ricchi compresi.

lunedì, febbraio 23, 2026

LIBRO: "Missione impossibile: Il superconsulente che tentò di salvare il suo Paese" di Sergio Luciano

Com'è possibile che il Venezuela, il Paese con le più grandi riserve petrolifere al mondo, sia diventato uno dei più poveri e affamati? 
La risposta probabilmente è racchiusa in queste pagine, nell'analisi lucida dell'autore e nella testimonianza di un insider d'eccezione, Baldo Sansó, imprenditore italo-venezuelano e superconsulente del ministero dell'Energia e del Petrolio durante l'era Chávez, in seguito diffamato, come spesso capita a chi critica i regimi totalitari, da campagne stampa ad hoc. 

Dall'età dell'oro del «Patto di Punto Fijo», quando Caracas brillava di modernità e speranze, fino al collasso sociale ed economico degli ultimi decenni, questo libro ricostruisce la parabola di un Paese che ha vissuto tutte le fasi dell'illusione e della rovina: 
  • il benessere petrolifero degli anni Settanta, 
  • la crisi del Viernes Negro del 1983, 
  • la «década perdida» dominata da austerità e corruzione, 
  • il trauma del Caracazo 
  • e infine l'avvento del chavismo, tra utopia rivoluzionaria e fallimento dello Stato. 
Strisciante, nell'ombra, la «malattia olandese», l'incapacità di un'economia basata su una sola risorsa - il petrolio - di generare sviluppo sostenibile. 

Luciano intreccia il racconto personale di Sansó, figlio di un professore italiano emigrato a Caracas e testimone diretto del passaggio dal boom alla povertà, con un'analisi puntuale e appassionata della storia recente venezuelana, in un libro che parla a tutti noi: di ideali e compromessi, di errori e speranze, e della fatica, spesso titanica, di salvare un Paese da sé stesso. 

Una materia complessa, dolente, da troppi anni statica. Ma che oggi, dopo la cattura di Maduro da parte degli Stati Uniti, sta entrando in una nuova fase, ancora tutta da scrivere

domenica, febbraio 22, 2026

LIBRO: "Sopravvivere nell'era dell'intelligenza artificiale" di Walter Ferri

 

"Sopravvivere nell’era dell’intelligenza artificiale" è una guida essenziale che esplora in profondità l’impatto delle tecnologie IA sulla nostra società, rivelando il dietro le quinte di un mondo in costante trasformazione. 
Un libro che affronta le grandi domande che tutti ci poniamo su una tecnologia che promette di rivoluzionare il nostro modo di vivere, alimentando speranze ma anche paure legittime. 

Frutto di una collaborazione tra 23 autori esperti, selezionati per le loro competenze specifiche, l’opera affronta i temi più complessi con rigore e chiarezza, utilizzando fonti verificate e uno stile accessibile, arricchito da grafici ed esempi concreti. 
Dall’uso delle intelligenze artificiali come strumento di controllo sociale, alle sue ripercussioni sulla geopolitica e sui conflitti armati, fino ad analizzare l’impatto futuro sul mondo del lavoro, sull’informazione e sulla società nel suo complesso.

sabato, febbraio 21, 2026

Tassa Zucman: in Francia l'imposta sugli ultra-ricchi sta diventando una proposta concreta

 

La misura prevede un’imposta del 2% sui patrimoni superiori ai 100 milioni di euro, che colpirebbe solo 1.800 contribuenti e potrebbe garantire 20 miliardi di euro annui allo stato, riducendo deficit e debito

Un minimo sforzo per pochissimi, con risvolti positivi per tutta la popolazione

In Francia, il Primo Ministro Lecornu nel tentativo (comunque complicato) di sperare di restare in sella al governo, obbligato dalle proteste dei cittadini a non aumentare il gravio fiscale sulla gran parte dei Francesi, si è visto suo malgrado obbligato a riflettere su un prelievo ad hoc sugli ultra-ricchi che risiedono in Francia

La tassa Zucman, insomma, è entrata nel vivo del dibattito politico. Si tratta in realtà di un prelievo decisamente contenuto, pari a appena il 2%, che come base imponibile prevede unicamente i patrimoni che superano i 100 milioni di euro.

In termini concreti, a essere tassati sarebbero soltanto 1.800 contribuenti

Persone che però sono talmente ricche da far sì che, secondo i calcoli dello stesso Zucman, il gettito fiscale per lo stato francese potrebbe raggiungere i 20 miliardi di euro all’anno

Quanto basta, dunque, per dimezzare lo sforzo richiesto alla popolazione francese per ridurre deficit e debito pubblico.

Prenderebbe la forma di un’addizionale: si andrebbe cioè a sommare al totale delle imposta già versate, qualora queste siano inferiori al 2%Già, perché le pratiche di “ottimizzazione fiscale” presentano talmente tanti rivoli e scappatoie legali da permettere a chi guadagna cifre enormi di pagare tasse infinitamente inferiori a chi percepisce uno stipendio normale.


In Italia la Cgil ha proposto un contributo di solidarietà sulle grandi ricchezze. 
L’idea è quella di un’aliquota all’1,3% che colpisca l’1% dei contribuenti, circa 500.000 ultramilionari e miliardari. 
Ci sarebbero più soldi per la Salute pubblica, l'istruzione, i servizi sociali

Vi sembra una proposta ragionevole?

venerdì, febbraio 20, 2026

LIBRO: "Anche i cani a volte volano. Storie di animali per tornare umani" di Dacia Maraini

 

«C’è un silenzio che ci accompagna da sempre, ma che abbiamo imparato a ignorare. È il silenzio degli animali. Un silenzio che non è assenza di voce, ma una lingua diversa, fatta di sguardi, di movimenti minimi, di respiri trattenuti. Gli animali parlano, ma non con le parole: lo fanno con la vita stessa, con il loro esserci nel mondo in modo discreto, umile, necessario.»

Dacia Maraini ha sempre scritto del suo rapporto speciale con i nostri «fratelli» del mondo animale. 
Di quanto siano importanti per noi «umani» e di quanto sia decisivo difenderne i diritti e capirne le sofferenze. 
E in queste pagine, che raccolgono racconti, memorie e interventi pubblici, ribadisce il rispetto per l’ambiente (che non è solo nostro), la ferma opposizione alle pratiche di sfruttamento o al rito insensato della caccia; spiega la sua scelta vegetariana e condanna gli allevamenti intensivi. 
E lo fa soprattutto raccontando delle storie: di compagni di vita, di cani «che ragionano» e «a volte volano», di gatti «che si credono pantere», di «gabbiani intelligenti», di lupi, orsi, cervi e molte altre creature meravigliose (non esclusi topi e galline). 
Le sue favole e le sue riflessioni appassionate esplorano il legame profondo in grado di unirci a esseri tanto diversi, eppure tanto simili a noi. 
Per comprendere infine come essi «non ci chiedano parole, ma gesti. Non proclami, ma presenza. E forse, in quel semplice atto di rispetto, potremmo finalmente riconciliarci con la parte più autentica e gentile di noi stessi».

giovedì, febbraio 19, 2026

SPETTACOLO: "Tra le spine di una rosa - nell'80° anniversario del voto alle donne" Cinema Metropolis - Mercoledì 4 Marzo ore 20.45

 
Per celebrare l'80° anniversario del voto alle donne, le Associazioni ANPI, ARCI, Restare Umani, la Meridiana e SPI-CGIL, con il patrocinio del Comune di Paderno Dugnano organizzano per 

Mercoledì 4 Marzo alle ore 2045
presso il cinema Metropolis

uno Spettacolo-Concerto che celebra il coraggio e la determinazione di donne provenienti da differenti epoche storiche e luoghi geografici attraverso un'ampia proposta di canti legati da un unico filo conduttore: la resistenza.

Emergono storie di donne spesso trascurate dalla storia ufficiale, che hanno lottato e lottano ancora oggi contro dittature, violenze, guerre, difficoltà, talvolta a costo della vita, giocando un ruolo fondamentale nella difesa della libertà e dei diritti umani. 

Il concerto prevede l'alternanza di canti eseguiti dal coro Storie, Canti, Fogli Volanti con accompagnamento di un ensemble strumentale e di letture, poesie, testimonianze, immagini.



mercoledì, febbraio 18, 2026

Referendum Giustizia: Dibattito pubblico - Martedì 3 Marzo - ore 20.45 -Tilane


 

Remigration, la risposta viene dai dati

 

Lombardia: 1,2 milioni di stranieri, il 12,1% dei residenti


I numeri restituiscono una fotografia strutturale e non emergenziale. In Italia i cittadini stranieri residenti sono oltre 5,3 milioni, pari al 9,1% della popolazione. 
La Lombardia concentra quasi un quarto della popolazione straniera nazionale: oltre 1,2 milioni di persone, il 12,1% dei residenti regionali

Gli stranieri sono più giovani, fanno più figli, sono più precari e hanno salari più bassi

Sul versante demografico, la popolazione straniera è mediamente più giovane: in provincia di Varese il 52,9% è composta da donne e il saldo naturale è positivo, con oltre 800 nascite nel solo 2024, a fronte di un saldo naturale fortemente negativo della popolazione italiana
Un dato che incide direttamente su scuola, servizi educativi e politiche sociali.
Il rapporto evidenzia anche il ruolo centrale del lavoro. 
In Lombardia gli occupati stranieri sono oltre 600 mila, pari al 13,2% del totale, concentrati nei settori a maggiore precarietà e più bassi livelli salariali
Una condizione che produce maggiore esposizione al bisogno di welfare e alimenta conflitti redistributivi sui territori. 

Non solo immigrati: Lombardia prima regione italiana per espatri, oltre 22.000 nel solo 2024

Accanto all’immigrazione cresce però anche l’emigrazione: la Lombardia è la prima regione italiana per espatri, con oltre 22 mila partenze nel solo 2024
 Un doppio movimento che interroga il modello di sviluppo, i salari e le opportunità offerte dal territorio.
Il peso delle politiche migratorie ricade in larga misura sui Comuni
Da un lato le difficoltà legate a scuola, welfare e sicurezza urbana; dall’altro il ruolo dei servizi educativi, dello sport e delle politiche abitative come strumenti di inclusione e prevenzione dei conflitti. 
Al centro del problema anche la gestione dei minori stranieri non accompagnati e la carenza di risorse statali a sostegno degli enti locali.
Per tenere insieme i diversi aspetti è necessaria una visione di lungo periodo.
La sicurezza non si costruisce solo con la repressione, ma con la coesione sociale e l’integrazione. 
Solo nella parità di trattamento, nel contrasto allo sfruttamento e nel rafforzamento del welfare universale è possibile trovare la soluzione per evitare dumping salariale, guerre tra poveri e nuove fratture sociali.