da "Il Corriere della Sera del 28 Settembre di Alberto Brambilla
Trenta milioni di cittadini nel 2025 hanno chiesto un qualche sussidio. Salari bassi? Sì, ma la pioggia di agevolazioni non fa crescere l’efficienza e il lavoro.
Se per caso in Italia non avessimo più la presenza di extracomunitari, di colpo la stragrande maggioranza di bar, ristoranti, pizzerie, hotel si troverebbe con un personale insufficiente e quindi dovrebbe ridurre l’attività o anche chiuderla.
Infatti, degli oltre 37 milioni di italiani in età da lavoro, pur avendo toccato in questi ultimi due anni il record di occupati, lavorano regolarmente solo 24,3 milioni e di questi oltre mezzo milione sono in cassa integrazione o Naspi, quindi di nuovo a nostro carico e con i contributi e sussidi pagati dallo Stato.
Occupazione in fondo alle classifiche
Siamo ultimi in tutte le classifiche Eurostat e Ocse: secondo i dati Eurostat 2024 (il 2025 non si discosta molto) per l’occupazione complessiva siamo al 62,2% contro una media europea del 70,8% e con i nostri competitor principali, Germania, Paesi del Nord Europa e scandinavi che vanno tra il 75 e l’80%.
Insomma, nonostante il record siamo battuti da tutti, Grecia e Cipro compresi.
Peggio va per l’occupazione femminile: qui siamo sotto di 13 punti percentuali sulla media e 19% sul Nord Europa.
Per quanto riguarda le persone tra i 55 e i 64 anni, nonostante tutte le riforme delle pensioni solo 59 italiani su 100 lavorano; nei citati Paesi quelli che lavorano sono tra il 70 e il 77%; una bella differenza altro che riforme lacrime e sangue e proclami bellicosi dei partiti che vorrebbero congelare l’adeguamento delle età pensionabili all’aspettativa di vita distruggendo così il sistema pensionistico per le future generazioni.
Ancor peggio i giovani tra i 15 e i 24 anni con un tasso di occupati pari al 19,7% (ogni 100 giovani ne lavorano meno di 20) contro una media europea del 35% e i citati Paesi del Centro-Nord Europa tra il 43% della Svezia e il 76% dei Paesi Bassi (capite perché i nostri giovani vanno lì!).
Qualcuno potrebbe azzardare che i nostri giovani sono molto acculturati, hanno un ottimo titolo di studio, sono preparati e quindi come si fa a mandarli in cantiere o a fare il cameriere.
Peccato che anche questo sia sbagliato; siamo penultimi per il possesso di un titolo di studio terziario; ultimi per materie Stem. Per non dire dei risultati delle prove Invalsi in matematica e italiano.
Altri potrebbero dire che i salari bassi non incentivano; certo se i contratti si rinnovano male e in ritardo, si tollera il lavoro nero (Istat parla di oltre 3 milioni di irregolari), se si continua a far venire stranieri perché lavorano molto e costano poco, i salari medi non crescono.
Ma anche fosse così, cioè mi pagano poco, se non avessi di che vivere farei qualsiasi lavoro, anche il doppio lavoro come i nonni e i padri che hanno fatto grande l’Italia; studierei di sera come le generazioni del dopoguerra per poter guadagnare di giorno.
E perché non si fa?
Perché c’è una eccessiva assistenza: tra Stato ed Enti locali nel 2025 sono stati «distribuiti» esentasse circa 180 miliardi oltre a 22 di ulteriori sgravi fiscali;
Nel 2025, su 58,9 milioni di italiani ben 30 milioni hanno fatto domanda di bonus, sussidi ecc. attraverso l’Isee.
E poi ci sono troppe casse integrazioni che durano anni e la Naspi che ti consente di fare un anno pagato senza lavorare ogni due anni di lavoro e anche meno considerando l’ADI e altri sussidi.
Ciò nonostante, i partiti politici continuano a chiedere più immigrati, più sgravi fiscali e più prestazioni gratis.
Ma quanti sono gli stranieri in Italia?
L’Istat ci dice da anni che sono 5,6 milioni ma si dimentica di dire che oltre 2,2 milioni hanno ottenuto la cittadinanza in questi ultimi 13 anni (ma restano pur sempre stranieri) e che gli irregolari sono oltre 600 mila (altre stime arrivano a 800 mila);
quindi siamo a 8,4 milioni cioè il 14,2% della popolazione altro che 9%.
Quanto alle promesse fiscali ci si dimentica che il 70% degli italiani paga solo il 20% delle tasse mentre l’80% è sul gobbo del 30% di cui il 18% dei dichiaranti redditi da 35 mila euro in su, paga oltre il 64%.
Continuiamo ad aver bisogno di immigrati che pure costano e paghiamo gli italiani per stare in salotto?
Cosa aspettano i politici a dirci queste verità?