Restare Umani
Circolo Culturale di Paderno Dugnano
lunedì, maggio 25, 2026
LIBRO: "Il ritorno del Maestro" di Mauro Balestrazzi
domenica, maggio 24, 2026
Vuoi morire con le persone che ti stanno attorno o da solo?
da Il Corriere della Sera - Il Caffè di Gramellini - 8 Maggio
C’è una telefonata che non riesco a togliermi di dosso da quando l’ho letta sul Post, che a sua volta l’ha ripresa da un reportage dell’inviato in Libano del Los Angeles Times.
Trenta secondi dopo, un drone ha centrato l’automobile, dissolvendola dentro una nuvola di fuoco come in un videogioco.
Non sappiamo chi fosse e che cosa avesse fatto, questo Ahmad, che ruolo avesse in Hezbollah, e se ne avesse uno.
Sappiamo però che è esistito un tempo primitivo in cui i bersagli venivano eliminati senza preavviso da altri esseri umani che li guardavano negli occhi.
Adesso ci siamo evoluti e gli uomini uccidono a distanza, affidando l’incombenza a una macchina.
Loro si limitano a fare una telefonata alla vittima per annunciarle il suo destino e addossarle la responsabilità di trasformare la propria esecuzione in una strage.
Ma forse sono troppo ottimista e anche la voce che ti chiede se preferisci morire da solo o in compagnia è quella di un computer.
NOTA di chi scrive su Restare Umani: La responsabilità però è sempre umana; chi decide della vita e della morte è umano, ora come in passato.
E anche in passato chi decideva, spesso non era l'esecutore, ma lasciava il compito di guardare negli occhi a qualcun altro...
sabato, maggio 23, 2026
Troppa ricchezza rovina i norvegesi?
The Economist, Regno Unito
Con le entrate degli idrocarburi la Norvegia assicura ai suoi cittadini un enorme benessere, ma allo stesso tempo li rende meno attenti ai debiti, all’istruzione e al lavoro
- innanzitutto, a meno che l’intelligenza artificiale non aumenti drasticamente la produttività globale, rendimenti del 6% potrebbero rivelarsi difficili da ottenere;
- inoltre, cosa ancora più importante, un’economia in salute produce benefici per la società che vanno oltre il semplice sostentamento.
- I politici sono più responsabili se devono chiedere ai cittadini risorse attraverso le tasse;
- Gli investitori stranieri portano nuove conoscenze;
- Molte persone trovano nel lavoro una fonte di realizzazione.
- Tutto questo contribuisce alla fioritura umana.
venerdì, maggio 22, 2026
LIBRO: "La cura" di Concita De Gregori
«Alla fine di una lunghissima disciplina di terapia e rigore qualcosa devo aver capito meglio. Forse, azzardo: siccome il dolore arriva da solo e comunque arriva sempre, non ne serve altro. Al contrario. Serve bellezza, per affrontare tutto questo dolore. Servono leggerezza, un poco di allegria. Il carburante per viaggiare nel buio».
Un giorno d’agosto una donna si prepara a stare via per un po’. Lascia una lettera di istruzioni ai figli, perché anche in sua assenza possano trovare le cose che non trovano mai. Per esempio i doposci. Non è la stagione dello sci, ma chissà quando lei potrà tornare. Questa è la sua storia.
Non è il diario di una malattia, ma la testimonianza esatta che nessuno si salva da solo.
A risuonare in queste pagine sono le voci degli altri.
La voce di Angelina, che ha il piglio di una capobanda e tratta le altre pazienti con tenerezza.
La voce del Professore, cresciuto in un paesino dell’Aspromonte e diventato un luminare, che non dimentica le sue origini.
La voce di un infermiere che impiantandoti un port endovenoso ti chiede quale sia la tua canzone preferita, e te la canta.
In questa sinfonia di voci ci sono risate e stupore, sopracciglia tatuate e purè di carote, sigarette fumate di nascosto e pennarelli che disegnano sul corpo, madri che si preoccupano dei piedi freddi e uomini che conoscono la «logistica dell’amore».
Ci sono l’intelligenza e la sensibilità di una scrittrice che ribalta ogni stereotipo, sulla malattia come sulla cura, e che è troppo curiosa delle persone per non raccontarle, perché sa che solo attraverso le storie altrui scopriamo la nostra.
giovedì, maggio 21, 2026
La violenza domestica contro le donne è anche un problema di salute pubblica
È quanto emerge dal "Global burden of disease" (Gbd), uno studio internazionale coordinato dall’università di Washington che dal 1990 quantifica i danni alla salute provocati da malattie, traumi e fattori di rischio.
A gennaio un rapporto del Gbd pubblicato dalla rivista medica The Lancet ha riportato dati specifici sulla violenza contro le donne.
Nel 2023, 608 milioni di donne con età superiore ai 15 anni avevano subìto violenza da parte del partner, cioè il 20,1 % della popolazione mondiale. Il tasso più alto è quello dei paesi dell’Africa subsahariana (22,6 per cento).
Al livello globale, nel 1990 la violenza sulle donne commessa dai partner ha causato la perdita di 12,8 milioni di anni di vita in buona salute, che sono diventati 18,5 milioni nel 2023.
Questi dati riflettono il fatto che le donne aggredite hanno problemi di salute che possono durare anche per anni: depressione, ansia, autolesionismo, abuso di droghe, hiv e aborto.
Inoltre servono istituzioni specializzate, modernizzazione tecnologica di tribunali e commissariati, misure protettive, case di accoglienza per le sopravvissute e un monitoraggio statistico continuo.
L’impunità va affrontata con più decisione. In Brasile, per esempio, i casi di violenza domestica impiegano in media 429 giorni per arrivare davanti a un giudice
mercoledì, maggio 20, 2026
"Gli Stati Generali dell'Intelligenza Artificiale 2026" - 27 maggio - in presenza o online
• L’AI Made in China• Come adattare la società alla rivoluzione dell’AI• AI Continent: il piano dell’Europa per crescere• Aziende Native ed AI-first: come costruire le aziende con intelligenza• AI in finanza: agenti, investimenti e algoritmi• Ripensare il lavoro AI -native: competenze, servizi e rischi• AI applicata alla robotica: la rivoluzione dentro l’industria• AI Factory: dentro la fabbrica dei token• Helth-Tech: l’impatto dell’AI per la salute. Ricerca, industria, cura…e molto altro ancora.
martedì, maggio 19, 2026
LIBRO: "Non mollate. Manuale di resistenza per l'affermazione del talento femminile" di Ilaria Capua
lunedì, maggio 18, 2026
UN'ALTRA DIFESA E' POSSIBILE: Firma per la proposta di legge di iniziativa popolare sulla DIFESA civile NON armata e NON violenta
Un'altra difesa è possibile! - Campagna per la Difesa Civile, non armata e nonviolenta
obiettivo
Di fronte alla drammatica crisi globale, con un Mondo e un’Italia sempre più armati e venti di guerra alimentati da una fase di aumento enorme della spesa militare, l’intenzione dei promotori di questa azione è quella di compiere un “passo in avanti” promuovendo congiuntamente una Campagna per il disarmo e la difesa civile. L’obiettivo è quello della costituzione di Dipartimento che indirizzi il contributo alla difesa civile con le proprie autonomie e modalità di lavoro delle varie componenti oggi esistenti fra cui il Servizio civile, i Corpi civili di pace, la Protezione civile oltre ad un ipotizzato Istituto di ricerca su Pace e Disarmo. Si tratta di dare finalmente concretezza a ciò che prefiguravano i Costituenti con il ripudio della guerra e che già oggi è previsto dalla legge e confermato dalla Corte Costituzionale: la possibilità di assolvere all’obbligo costituzionale dell’articolo 52 con una struttura di Difesa civile alternativa a quella prettamente militare, finanziata direttamente dai cittadini attraverso l’opzione fiscale in sede di dichiarazione dei redditi.
Un'altra difesa è possibile! - Campagna per la Difesa Civile, non armata e nonviolenta
Il cuore della nuova azione per una Legge di iniziativa popolare
“Istituzione e modalità di finanziamento del Dipartimento della Difesa Civile non armata e nonviolenta”
La proposta che avanziamo mira a trovare uno spazio istituzionale per una forma di Difesa, prevista già dal nostro ordinamento legislativo, che non sia quella legata alle Forze Armate e allo strumento militare.
Se il percorso della Legge di iniziativa popolare arriverà a compimento il Dipartimento che ne scaturirà sarà il luogo in cui sperimentare nuovi approcci e in cui rendere concreta l’idea di un modo più intelligente e meno cruento di proteggere la vita di tutti i cittadini.
La proposta di legge di iniziativa popolare per l’istituzione di un Dipartimento della difesa civile, non armata e nonviolenta — promossa dalla Campagna “Un’altra difesa è possibile” (CNESC, Rete Italiana Pace e Disarmo, Sbilanciamoci) — muove da un presupposto costituzionale preciso: il dovere di difesa della Patria sancito dall’articolo 52 della Costituzione può essere adempiuto anche attraverso strumenti civili, come già riconosciuto dalla Corte costituzionale nel 1985. Gli articoli 2 e 11 della Costituzione – solidarietà e ripudio della guerra – disegnano un concetto di sicurezza fondato sulla protezione delle persone e delle istituzioni democratiche, non sulla forza militare.
Il Dipartimento, collocato presso la Presidenza del Consiglio, andrà a coordinare i Corpi civili di pace, un Istituto di ricerca per la pace e il disarmo operando in sinergia con protezione civile e servizio civile universale. Il finanziamento avverrà anche tramite un Fondo nazionale, alimentato dalla Legge di Bilancio e dalla facoltà dei contribuenti di destinare il 6 per mille dell’IRPEF senza oneri aggiuntivi.
In un momento in cui il dibattito pubblico europeo sembra aver capitolato all’equazione “più sicurezza = più armi” questa proposta afferma con chiarezza l’opposto: la vera sicurezza si costruisce con prevenzione dei conflitti, mediazione, coesione sociale e cooperazione internazionale.
LEGGI IL TESTO DEPOSITATO DELLA PROPOSTA DI LEGGE
La proposta di Legge - Un'altra difesa è possibile!
LEGGI LA RELAZIONE ILLUSTRATIVA PDL “Un’altra Difesa è possibile”
La Relazione illustrativa sulla proposta di Legge - Un'altra difesa è possibile!
FIRMA QUI:
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6100008
domenica, maggio 17, 2026
LIBRO: " Resistere ai tempi oscuri. Il nuovo sistema totalitario" di Asma Mhalla
Il fascismo della prima ora è stato anche una reazione alla sofferenza psicologica, alla brutalità esistenziale di esseri che si sentivano privati di qualcosa di cui ancora oggi è difficile cogliere i contorni. Una rabbia del genere non deriva dalla percezione della disuguaglianza sociale in sé o dalla guerra in sé, ed è per questo che riemerge a intervalli regolari fino ai giorni nostri.
Ipermodernità urbana, mondo in multicrisi, onnipresenza delle interfacce, potenza sfrenata dei BigTech, tecnologie di controllo camuffate in nome della sicurezza, senso di solitudine, saturazione cognitiva. Ciò che chiamiamo «realtà» è già un'interfaccia.
No Future? Hyper-Future!
sabato, maggio 16, 2026
Festival ℮ - Educazione come Bene Comune - Sabato 23 Maggio 2026 - Officine del Volo - Via Mecenate, 76/5 Milano - Evento Gratuito
Festival e – Educazione come Bene Comune
SABATO 23 Maggio 2026 - Officine del Volo - Via Mecenate, 76/5 Milano Un festival per ripensare l’educazione: talk, esperienze e arte per crescere insieme e costruire nuovi modi di educare.
Festival e – Educazione come Bene Comune non sarà semplicemente un evento, ma un vero e proprio ecosistema: un grande villaggio in cui famiglie, scuole, educatori, professionisti, associazioni e realtà del territorio si incontrano per immaginare e costruire insieme nuovi modi di crescere.
Durante il Festival ci saranno:- Talk ispirazionali con ospiti del mondo della pedagogia, della psicologia, dell’arte, dello sport, dell’alimentazione e del benessere;
- laboratori ed esperienze per bambine e bambini;
- performance artistiche e momenti creativi;
- aree tematiche dedicate a natura, gioco, arte, scienza e movimento;
- esposizione di piccoli produttori e realtà bio e a KM0 per donare al pubblico la possibilità di fare spese complete consapevoli e sostenibili;
- il MURO PODCAST LIVE (per l’occasione anche radio!): il racconto live della magia del Festival con interviste, ospiti speciali, racconti, musica e giochi di ruolo per tutto il pubblico;
- spazi per aziende, associazioni e realtà che condividono strumenti e proposte educative.
Sarà un’occasione concreta per rafforzare il legame tra scuola, famiglia e territorio, creando una comunità viva e generativa.
- Talk ispirazionali con ospiti del mondo della pedagogia, della psicologia, dell’arte, dello sport, dell’alimentazione e del benessere;
- laboratori ed esperienze per bambine e bambini;
- performance artistiche e momenti creativi;
- aree tematiche dedicate a natura, gioco, arte, scienza e movimento;
- esposizione di piccoli produttori e realtà bio e a KM0 per donare al pubblico la possibilità di fare spese complete consapevoli e sostenibili;
- il MURO PODCAST LIVE (per l’occasione anche radio!): il racconto live della magia del Festival con interviste, ospiti speciali, racconti, musica e giochi di ruolo per tutto il pubblico;
- spazi per aziende, associazioni e realtà che condividono strumenti e proposte educative.