La storia – Vittorio Arrigoni
Il motto “Restare Umani” che abbiamo fatto nostro, si ispira
alla parola d’ordine di uno straordinario testimone del nostro
tempo, Vittorio Arrigoni, un giovane reporter, scrittore e attivista
internazionale che a un certo punto non si è più limitato a testimoniare la sua
solidarietà, a raccontare la realtà che vedeva davanti ai suoi occhi, ma ha
cercato di viverla divenendone parte fino alle estreme conseguenze: per “restare
umano” appunto.
La storia di Vittorio Arrigoni, attuale nel 2011 quando
Restare Umani è stata creata, è quanto mai attuale anche ora (purtroppo):
Il 14 aprile 2011 all’uscita dalla palestra di Gaza nella
quale era solito recarsi venne sequestrato da un commando terrorista che
chiedeva, per la sua liberazione, il rilascio immediato dal carcere dei loro
“confratelli” arrestati negli ultimi mesi nella Striscia. Primo tra tutti lo
sceicco salafita Abu al Walid al Maqdisi.
In un video pubblicato su YouTube, in cui Vittorio Arrigoni
veniva mostrato bendato e legato, i rapitori accusavano l’Italia di essere uno
“stato infedele” e l’attivista di essere entrato a Gaza “per diffondere la
corruzione”. Il giorno successivo Vittorio fu ucciso, sembra per
strangolamento. Aveva 36 anni.
Le motivazioni restano oscure.
L’omicidio di Arrigoni suscitò sdegno e proteste in tutto il
mondo e fu condannato in modo unanime dalle Nazioni Unite e da vari Capi di
Stato.
Le autorità della striscia di Gaza tributarono un “saluto
solenne” con centinaia di partecipanti alla salma di Arrigoni prima del suo
trasferimento in Italia.
Per rispettare le volontà di Vittorio Arrigoni, la famiglia
dispose che la sua salma tornasse in Italia passando dall’Egitto e dal valico
palestinese di Rafah anziché attraversando il territorio di Israele.
I funerali, svoltisi a Bulciago furono celebrati da
Monsignor Hilarion Capucci.
Vi parteciparono migliaia di persone giunte da tutta Europa.
Che dire, oggi, nel 2026, dopo 15 anni, sembra che nulla sia cambiato, anzi, forse le cose sono peggiorate e ancor più incancrenite.
a resistere e cercare sempre una soluzione
per un domani migliore, per Restare Umani
L’Associazione RESTARE UMANI è stata creata nel 2011 da
Carlo Arcari, intellettuale, giornalista, fotoreporter e blogger padernese.
Un uomo di sinistra, conosciuto per il suo spirito critico e la sua capacità di riflessione, era l’occhio critico e attento sulla città di Paderno Dugnano.
Morto a 68 anni il 7 Novembre 2014, non ha mai
smesso di organizzare, pensare e allestire mostre ed eventi.
Ha collaborato come autore di testi e immagini con
"L’Europeo", "Panorama", "Sole 24 ore",
"Domus" e "Italia Oggi", oltre che con agenzie
fotografiche, tra cui Marka e Grazia Neri e DFP.
Nel 2014 ha allestito la mostra "Italiani in
bianco e nero 1974/1984" presso il Cinema Metropolis: una selezione di
immagini che Carlo ha realizzato nel periodo che va dal dicembre 1974 alla fine
del 1984.
RESTARE UMANI ha ripreso l’attività del 2023
Restare Umani vuole sperimentare un nuovo approccio alla
promozione e produzione culturale padernese, per rispondere a una domanda che
non sempre viene colta perché va oltre l’offerta esistente.
Vogliamo guardare dentro, ma anche fuori dai confini di
Paderno Dugnano, per far emergere un’immagine padernese nuova, che nasce dal
confronto culturale presente nel nostro territorio e per stimolare i creativi
locali.
A Milano sono attive alcune delle più importanti Università,
centri di ricerca scientifica, istituzioni e fondazioni culturali d’Europa, e
qui si trova la massima concentrazione nazionale di produzione mediatica e di
contenuti informativi.
Paderno Dugnano deve accrescere la consapevolezza di far
parte di questo denso nodo metropolitano europeo attorno al quale gravitano
sette milioni di abitanti e che ovviamente rappresentano anche uno
straordinario bacino di utenza.
Proprio per questo l’ Associazione Culturale Restare
Umani ha scelto di non esaurire la sua iniziativa occupandosi di
una sola disciplina, ma si propone piuttosto come hub di temi e interessi
diversi, collaborando sinergicamente con singoli autori, creativi e
associazioni.
le iniziative rivolte alla creazione