Restare Umani
Circolo Culturale di Paderno Dugnano
venerdì, febbraio 13, 2026
LIBRO: "Il prezzo della libertà. Sibilla e Anna. Una storia di disobbedienza" di Valentina Petrini
giovedì, febbraio 12, 2026
MOSTRA: "HeART of GAZA" disegni dei bambini di Gaza nel Foyer di Tilane - dal 14 al 28 Febbraio 2026
I disegni mostrati, eseguiti dai bambini di Gaza, provengono dai luoghi di guerra e sono stati raccolti a cura dell'Associazione HeART of Gaza.
Dato il valore civico e umano, la mostra sarà visitabile sia per le scuole che per la cittadinanza,
nel foyer di Tilane dal 14 al 28 Febbraio
visitabile negli orari di apertura biblioteca (9 -19),
con inaugurazione il 14 Febbraio ore 16.45
Attraverso questi disegni, noi possiamo prendere coscienza della disumanità che colpisce la popolazione di Gaza e in particolare i bambini, mostrando emozioni, traumi e paure.
I bambini di Gaza, a cui invieremo le foto della mostra, potranno forse avere alcuni momenti di sollievo, nel sapere che non sono del tutto abbandonati.
Ecco alcuni disegni in anteprima:
mercoledì, febbraio 11, 2026
11 Febbraio 2026: "Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza"
Donne e scienza, nuovi mattoni per costruire il futuro
Le barriere invisibili che allontanano le ragazze dalle STEM
Nonostante i progressi degli ultimi decenni, le discipline STEM continuano a essere percepite come spazi non pienamente accessibili.
Tra i primi fattori resistono bias culturali e sociali che, presenti nei contesti educativi, influenzano l’orientamento dei ragazzi e delle ragazze nei diversi percorsi scolastici, limitando l’accesso delle donne in opportunità di formazione e carriera scientifica.
Modelli di riferimento e ambienti inclusivi: una questione culturale
Una scarsa visibilità di scienziate, ricercatrici e professioniste STEM nei ruoli apicali riduce la possibilità, per le giovani, di immaginarsi in quei percorsi. A questo si affiancano contesti lavorativi e accademici che non sempre favoriscono l’inclusione, la conciliazione tra vita professionale e personale o una reale parità nelle opportunità di crescita.
Pubblicità, giochi e campagne di comunicazione giocano un ruolo altrettanto importante nella valorizzazione della partecipazione delle donne negli ambienti STEM. Le scelte di immagini, claim e visibilità, generano stereotipi nei generi, idee preconcette su come maschi e femmine dovrebbero comportarsi, agire e quali ruoli ricoprire nella società.
Parità di genere e scienza: il legame con l’Agenda 2030
La Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza si inserisce pienamente nel quadro dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, in particolare nel Goal 5, dedicato al raggiungimento dell’uguaglianza di genere e all’empowerment di tutte le donne e le ragazze.
Garantire pari accesso all’istruzione, alle risorse, alla leadership e alle tecnologie non è solo una questione di diritti, ma una condizione necessaria per uno sviluppo sostenibile, inclusivo e duraturo. La scienza gioca un ruolo chiave in questo processo, perché produce conoscenza e influenza per il futuro delle comunità.
Educare alla parità: il ruolo dei luoghi culturali
PAROLE O_STILI: contrastare bullismo e cyberbullismo
Lettera ad Amelia | Parole O_Stili
Educare alle parole significa educare alla responsabilità e al rispetto delle persone. Agli adulti intorno a lei spetta il compito di scegliere di esserci davvero.
martedì, febbraio 10, 2026
LIBRO: "Farsi male. Variazioni sul masochismo" di Vittorio Lingiardi
lunedì, febbraio 09, 2026
REFERENDUM GIUSTIZIA: andiamo a leggere i documenti ufficiali. Non sono poi così difficili...
Siamo ormai nel pieno della
campagna referendaria e abbiamo ascoltato molti commenti su quello che sono le
modifiche che verranno apportate con il referendum e che potrebbero aprire la
strada a nuove leggi, al momento non molto chiare.
Il questo post vogliamo soprattutto
dare gli elementi fondamentali per cui ognuno di noi può farsi un parere
personale, sulla base di documenti ufficiali, a partire dagli articoli della Costituzione
come sono ora e le modifiche che si intendono apportare attraverso la nuova
legge e il referendum associato. Perché questo, non è un Referendum abrogativo,
che ha lo scopo di abrogare una legge ordinaria già in vigore, ma è un
Referendum Costituzionale, che riguarda la modifica della Costituzione e che
NON ha un quorum. Pertanto, indipendentemente dal numero di votanti, vincerà
chi otterrà più voti.
Questo è il motivo per cui ogni singolo
voto è importante!
Andiamo al dunque.
IL QUESITO REFERENDARIO
Dalla Gazzetta Ufficiale: Gazzetta
Ufficiale: TESTO del quesito Referendario sulla Giustizia
Il referendum popolare
confermativo già indetto con il decreto del 13 gennaio 2026 si terrà sul seguente
quesito, come riformulato dall'Ufficio centrale per il referendum della Corte suprema
di cassazione in data 6 febbraio 2026:
«Approvate il testo della legge di
revisione degli artt. 87, decimo comma,
102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione
approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre
2025 con il titolo "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione
della Corte disciplinare"?».
GLI ARTICOLI della Costituzione ATTUALI
Per capire meglio cosa andremo
a votare, andiamo a leggere gli Articoli in vigore attualmente e che saranno modificati nel caso vincesse il SI (evidenziati in gialli i comma interessati):
Art. 87 comma 10:
Il Presidente della Repubblica è
il capo dello Stato e rappresenta l'unità nazionale.
Può inviare messaggi alle Camere
[cfr. art. 74 c.1].
Indice le elezioni delle nuove
Camere e ne fissa la prima riunione [cfr. art. 61 c.1].
Autorizza la presentazione alle
Camere dei disegni di legge di iniziativa del Governo [cfr. art. 71 c.1].
Promulga le leggi [cfr.
artt. 73, 74, 138 c.2 ]
ed emana i decreti aventi valore di legge [cfr. artt. 76, 77 ]
e i regolamenti.
Indice il referendum popolare
nei casi previsti dalla Costituzione [cfr. artt. 75, 138 c.2 ].
Nomina, nei casi indicati dalla
legge, i funzionari dello Stato.
Accredita e riceve i
rappresentanti diplomatici, ratifica i trattati internazionali, previa, quando
occorra, l'autorizzazione delle Camere [cfr. art. 80].
Ha il comando delle Forze armate,
presiede il Consiglio supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara
lo stato di guerra deliberato dalle Camere [cfr. art. 78].
Presiede il Consiglio superiore della magistratura
[cfr. art. 104 c.2].
Può concedere grazia e commutare
le pene.
Conferisce le onorificenze della
Repubblica.
Art. 102 comma 1:
La funzione giurisdizionale è esercitata da magistrati
ordinari istituiti e regolati dalle norme sull'ordinamento giudiziario [cfr.
art. 108].
Non possono essere istituiti
giudici straordinari o giudici speciali [cfr. art. 25
c.1]. Possono soltanto istituirsi presso gli organi giudiziari ordinari
sezioni specializzate per determinate materie, anche con la partecipazione di
cittadini idonei estranei alla magistratura [cfr. VI].
La legge regola i casi e le forme
della partecipazione diretta del popolo all'amministrazione della giustizia.
Art. 104:
La magistratura costituisce un ordine autonomo e
indipendente da ogni altro potere.
Il Consiglio superiore della magistratura [cfr.
artt. 105, 106
c.3, 107
c.1 ] è presieduto dal Presidente della Repubblica [cfr. art. 87
c. 10].
Ne fanno parte di diritto il primo presidente e il
procuratore generale della Corte di cassazione.
Gli altri componenti sono eletti per due terzi da tutti i
magistrati ordinari tra gli appartenenti alle varie categorie, e per un terzo
dal Parlamento in seduta comune [cfr. art. 55
c.2] tra professori ordinari di università in materie giuridiche ed
avvocati dopo quindici anni di esercizio.
Il Consiglio elegge un vicepresidente fra i componenti
designati dal Parlamento.
I membri elettivi del Consiglio durano in carica quattro
anni e non sono immediatamente rieleggibili.
Non possono, finché sono in carica, essere iscritti negli
albi professionali, né far parte del Parlamento o di un Consiglio regionale.
Art. 105:
Spettano al Consiglio superiore della magistratura,
secondo le norme dell'ordinamento giudiziario, le assunzioni, le assegnazioni
ed i trasferimenti, le promozioni e i provvedimenti disciplinari nei riguardi
dei magistrati [cfr. artt. 106, 107].
Art. 106:
Le nomine dei magistrati hanno
luogo per concorso.
La legge sull'ordinamento
giudiziario [cfr. art. 108]
può ammettere la nomina, anche elettiva, di magistrati onorari per tutte le
funzioni attribuite a giudici singoli.
Su designazione del Consiglio superiore della
magistratura possono essere chiamati all'ufficio di consiglieri di cassazione,
per meriti insigni, professori ordinari di università in materie giuridiche e
avvocati che abbiano quindici anni d'esercizio e siano iscritti negli albi
speciali per le giurisdizioni superiori.
Art. 107 comma 1:
I magistrati sono inamovibili. Non possono essere
dispensati o sospesi dal servizio né destinati ad altre sedi o funzioni se non
in seguito a decisione del Consiglio superiore della magistratura, adottata o
per i motivi e con le garanzie di difesa stabilite dall'ordinamento giudiziario
o con il loro consenso.
Il Ministro della
giustizia ha facoltà di promuovere l'azione disciplinare.
I magistrati si
distinguono fra loro soltanto per diversità di funzioni.
Il pubblico
ministero gode delle garanzie stabilite nei suoi riguardi dalle norme
sull'ordinamento giudiziario.
Art. 110:
Ferme le competenze del Consiglio superiore della
magistratura, spettano al Ministro della giustizia [cfr. art. 107
c.2] l'organizzazione e il funzionamento dei servizi relativi alla
giustizia.
Il TESTO della legge
di riforma della giustizia che entrerà in vigore se vincerà il SI al referendum
del 22-23 Marzo 2026:
Gazzetta
Ufficiale: TESTO della riforma della giustizia
Avvertenza:
Il testo della legge costituzionale è stato
approvato dal Senato della Repubblica, in seconda votazione, con la maggioranza
assoluta dei suoi componenti, nella seduta del 30 ottobre 2025, e dalla Camera dei
deputati, in seconda votazione, con la maggioranza assoluta dei suoi
componenti, nella seduta del 18 settembre 2025.
Entro tre mesi dalla pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale del testo seguente, un quinto dei membri di una Camera, o
cinquecentomila elettori, o cinque Consigli regionali possono domandare che si proceda
al referendum popolare.
Il presente comunicato è stato redatto ai
sensi dell'art. 3 della legge 25 maggio 1970, n. 352.
Art. 1
Modifica all'articolo 87 della Costituzione
1.
All'articolo 87, decimo comma, della Costituzione sono aggiunte, in fine, le
seguenti parole: «giudicante e il Consiglio superiore della magistratura
requirente».
Art. 2
Modifica all'articolo 102 della Costituzione
1.
All'articolo 102, primo comma, della Costituzione sono aggiunte, in fine, le
seguenti parole: «, le quali disciplinano altresì le distinte carriere dei
magistrati giudicanti e requirenti».
Art. 3
Modifica dell'articolo 104 della
Costituzione
1.
L'articolo 104 della Costituzione è sostituito dal seguente:
«Art. 104 – La magistratura costituisce un ordine
autonomo e indipendente da ogni altro potere ed è composta dai magistrati della carriera giudicante e
della carriera requirente.
Il Consiglio superiore della magistratura giudicante
e il Consiglio superiore della magistratura requirente sono presieduti dal Presidente
della Repubblica.
Ne fanno parte di diritto, rispettivamente,
il primo presidente e il procuratore generale della Corte di Cassazione.
Gli altri componenti sono estratti a sorte,
per un terzo, da un elenco di professori ordinari di università in materie
giuridiche e di avvocati con almeno quindici anni di esercizio, che il Parlamento
in seduta comune, entro sei mesi dall'insediamento, compila mediante elezione, e,
per due terzi, rispettivamente, tra i magistrati giudicanti e i magistrati requirenti,
nel numero e secondo le procedure previsti dalla legge.
Ciascun Consiglio elegge il proprio vicepresidente tra
i componenti designati mediante sorteggio dall'elenco compilato dal Parlamento
in seduta comune.
I componenti designati mediante sorteggio durano
in carica quattro anni e non possono partecipare alla procedura di sorteggio successiva.
I componenti non possono, finche' sono in carica, essere iscritti negli albi professionali né far parte del Parlamento o di un Consiglio regionale».
Art. 4
Modifica dell'articolo 105 della Costituzione
1.
L'articolo 105 della Costituzione è sostituito dal seguente:
«Art.
105. - Spettano a ciascun Consiglio
superiore della magistratura, secondo le norme sull'ordinamento giudiziario, le
assunzioni, le assegnazioni, i trasferimenti, le valutazioni di professionalità
e i conferimenti di funzioni nei riguardi dei magistrati.
La giurisdizione disciplinare nei riguardi dei
magistrati ordinari, giudicanti e requirenti, è attribuita all'Alta
Corte disciplinare.
L'Alta Corte è composta
da quindici giudici
tre dei quali nominati dal Presidente della
Repubblica tra professori ordinari di università in materie giuridiche e
avvocati con almeno venti anni di esercizio e tre estratti a sorte da un elenco
di soggetti in possesso dei medesimi requisiti, che il Parlamento in seduta
comune, entro sei mesi dall'insediamento, compila mediante elezione,
nonché da sei magistrati giudicanti e tre
requirenti, estratti a
sorte tra gli appartenenti alle rispettive categorie
con almeno venti
anni di esercizio delle funzioni
giudiziarie e che svolgano o abbiano
svolto funzioni di legittimità.
L'Alta Corte elegge il presidente tra i giudici
nominati dal Presidente della Repubblica o estratti a sorte dall'elenco compilato
dal Parlamento in seduta comune.
I giudici dell'Alta Corte durano in carica quattro anni.
L'incarico non può essere
rinnovato.
L'ufficio di giudice dell'Alta Corte è
incompatibile con quelli di membro del Parlamento, del Parlamento europeo, di un
Consiglio regionale e del Governo, con l'esercizio della professione di avvocato
e con ogni altra carica e ufficio indicati dalla legge.
Contro le sentenze emesse dall'Alta Corte in
prima istanza è ammessa impugnazione, anche per motivi di merito, soltanto
dinanzi alla stessa Alta Corte, che giudica senza la partecipazione dei componenti
che hanno concorso a pronunciare la decisione impugnata.
La legge determina gli illeciti disciplinari e le relative sanzioni, indica la composizione dei collegi, stabilisce le forme del procedimento disciplinare e le norme necessarie per il funzionamento dell'Alta Corte e assicura che i magistrati giudicanti o requirenti siano rappresentati nel collegio».
Art. 5
Modifiche all'articolo 106 della
Costituzione
1. All'articolo 106, terzo comma, della Costituzione sono apportate le
seguenti modificazioni:
a) dopo le parole: «della magistratura» è
inserita la seguente: «giudicante»;
b) dopo le parole: «materie giuridiche» sono inserite le seguenti: «, magistrati appartenenti alla magistratura requirente con almeno quindici anni di esercizio delle funzioni».
Art. 6
Modifica all'articolo 107 della Costituzione
1. All'articolo 107, primo comma, della Costituzione, le parole: «del Consiglio» sono sostituite dalle seguenti: «del rispettivo Consiglio».
Art. 7
Modifica all'articolo 110 della
Costituzione
1. All'articolo 110, primo comma, della Costituzione, le parole: «del Consiglio» sono sostituite dalle seguenti: «di ciascun Consiglio».
Art. 8
Disposizioni transitorie
1. Le leggi sul Consiglio
superiore della magistratura, sull'ordinamento giudiziario e
sulla giurisdizione disciplinare sono adeguate alle disposizioni della presente
legge costituzionale entro un anno dalla data della sua entrata in vigore.
2. Fino alla data di entrata in vigore delle leggi di cui al comma 1
continuano a osservarsi, nelle materie ivi indicate, le norme vigenti alla data
di entrata in vigore della presente legge costituzionale.
COMMENTI:
- Separazione delle carriere: Solo una percentuale irrisoria di magistrati (0,5% nel 2024) decide di cambiare ruolo, peraltro lo possono fare solo una volta nella vita (Legge Cartabia). Quindi non si capisce perché dobbiamo cambiare 7 articoli della Costituzione per circa 40 magistrati all’anno che decidono di cambiare ruolo.
Di fatto la separazione delle carriere esiste già. Perché modificare la Costituzione?
Carriere
separate per giudici e Pm. Oggi cambia funzioni lo 0,5% dei magistrati - Il
Sole 24 ORE
In base ai dati del CSM, in dieci anni, tra il 2015 e il 2024,
sono stati in totale 362 i passaggi di funzione. Di questi, 147 sono stati
mutamenti da funzione giudicante (Giudice) a requirente (Pubblico Ministero),
mentre sono stati 215 i transiti dalle procure (Pubblico Ministero) agli uffici
giudicanti (Giudici).
In particolare, su 8.817 magistrati in servizio al 31 dicembre,
nel 2024 sono stati 42 i passaggi di funzione, vale a dire lo
0,48% dell’organico; numero più elevato rispetto agli anni precedenti:
nel 2023: 34,
nel 2022: 25,
nel 2021: 31
nel 2020: 25.
- Il sorteggio: Neanche i rappresentanti di un condominio si eleggono per sorteggio, perché si dovrebbe adottare questo metodo per rappresentare l’organo che governa il potere giudiziario, pilastro fondamentale della nostra Repubblica?
Attualmente, nel
CSM sono presenti il Presidente (Capo dello Stato-Presidente della Repubblica),
il Primo Presidente della Corte di Cassazione e il Procuratore Generale della
Corte di Cassazione stessa.
Gli altri
30 consiglieri sono così suddivisi:
20 “togati”
appartenenti alla magistratura, eletti dai magistrati nei rispettivi
collegi elettorali, dove possono candidarsi da indipendenti o - ciò che avviene
più di frequente - all’interno di liste formate dalle componenti (o “correnti”)
della magistratura associata; 10 “laici” eletti dal Parlamento in seduta
comune (su indicazione dei partiti) tra professori ordinari in materie
giuridiche o avvocati con almeno 15 anni di esercizio della professione.
Il
vicepresidente del Consiglio superiore viene eletto da tutti i consiglieri fra
i 10 membri “laici” (attualmente è Fabio Pinelli, indicato dal
centrodestra) e presiede il plenum in assenza del presidente della Repubblica,
esercitando le funzioni che questi gli delega e quelle previste dalle norme.
Con il
sorteggio, i 20 consiglieri “togati” saranno estratti a sorte tra TUTTI i
magistrati, nel 2025 erano 8.817.
I 10
consiglieri “laici” saranno sorteggiati tra una rosa di candidature proposte
dai partiti e al momento non è chiaro se e quale sarà il numero massimo di
candidature ammesse, ma presumibilmente sarà di molto inferiore a 8.817 dei
magistrati.
Per le leggi
della statistica, è ovvio che il sorteggio dei 10 consiglieri “laici” si
concentra su una lista di professionisti selezionati e preparati, mentre il
sorteggio dei 20 consiglieri “togati” è puramente casuale su di un numero molto più grande, indebolendo di molto
il loro ruolo.
Ricordiamo che
per garantire l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, al Consiglio
superiore spettano «le assunzioni, le assegnazioni ed i trasferimenti, le
promozioni e i provvedimenti disciplinari nei riguardi dei magistrati».
NOTA:
Il principio dei tre poteri dello
Stato è presente negli stati moderni, in particolar modo nelle democrazie. In
linea generale:
- Il potere legislativo, ossia il potere di
fare le leggi, è in capo al Parlamento (ormai al Governo, in quanto si
legifera sempre più spesso attraverso i Decreti-Legge, prerogativa del
Governo), nonché eventualmente ai parlamenti degli stati federati o agli
analoghi organi di altri enti territoriali dotati di autonomia legislativa
(Regioni Autonome);
- Il potere esecutivo, ossia il potere di
rendere esecutive le norme, è attribuita agli organi che compongono il
governo e, alle dipendenze di questo, la pubblica amministrazione;
- Il potere giudiziario è attribuito ai
giudici.
LIBRO: "L'omicidio di Piersanti Mattarella. L’Italia nel mirino: Palermo, Ustica, Bologna (1979-1980)" di Miguel Gotor
domenica, febbraio 08, 2026
Come parlare dell’incertezza
da L'Internazionale del 28 Gennaio 2026 di Jacob Aron, New Scientist, Regno Unito
Esprimere a parole la probabilità è difficile, ma nel corso dei secoli scienziati, filosofi e spie hanno cercato di elaborare un vocabolario che mettesse tutti d’accordo.
Se qualcuno vi avesse detto che “probabilmente” per cena avrebbe mangiato un piatto di pasta ma poi aveste scoperto che aveva preso una pizza, vi sentireste sorpresi, o addirittura ingannati?
Più seriamente, cosa significa quando sentiamo dire che “molto probabilmente” il riscaldamento globale supererà gli 1,5 gradi entro la fine del decennio, come hanno avvertito le Nazioni Unite?
Tradurre la vaghezza del linguaggio nella precisione della probabilità matematica (e viceversa) è un esercizio complicato, ma può essere più scientifico di quanto pensiate.
Parlando di probabilità, esistono due parole su cui siamo quasi tutti d’accordo.
Tra questi due estremi, le cose sono più complicate.
L’idea di un approccio misurabile e matematico alla probabilità non è emersa fino a molto tempo dopo. Il concetto è stato sviluppato per la prima volta a metà del seicento da alcuni matematici che volevano risolvere diversi problemi legati al gioco d’azzardo, come la corretta divisione delle vincite nel caso in cui una partita venisse interrotta.
Nello stesso periodo, i filosofi si sono domandati se fosse possibile quantificare i diversi livelli di convinzione.
Nel 1690, per esempio, John Locke definì i gradi di probabilità in base alla loro forza all’interno di uno spettro che andava dalla sicurezza (“il consenso generale di tutti gli uomini in tutti i secoli, fin dove si può conoscere”) alla fiducia nella nostra esperienza, fino alla testimonianza, che è indebolita dal fatto di essere trasmessa una o più volte, un principio legale importante oggi come allora.
Poeti contro matematici
Questo legame tra legge e probabilità è rimasto molto rilevante per i filosofi.
Alla fine concluse che nonostante l’idea non fosse priva di merito, la soggettività e le variazioni tra un individuo e l’altro rendevano poco pratico il sistema.
“Possiamo fissare la nostra attenzione sulla nostra stessa conoscenza e, considerandola come il nostro punto di partenza, esaminare la probabilità di ogni altra supposizione”.
Per fare un esempio: se un analista scrive che una foto scattata da un satellite spia mostra “quasi certamente” una pista d’atterraggio militare, quali conclusioni dovrebbe trarne il presidente degli Stati Uniti?
Kent ha evidenziato il conflitto ormai familiare tra quelli che definiva “poeti”, ovvero le persone che cercano di trasmettere un significato attraverso le parole, e i “matematici”, che si affidano ai numeri.
L’analista propose che parole specifiche fossero usate per indicare probabilità specifiche, in modo che “quasi certo”, per esempio, corrispondesse a un 93 per cento di probabilità – anche se ammise un margine di variazione in un senso e nell’altro.
Restare positivi
A fare chiarezza ci ha pensato il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (Ipcc) nelle linee guida su come gli scienziati dovrebbero esprimere l’incertezza nei loro rapporti.
Ufficialmente, “molto probabile” significa che un evento ha una probabilità di verificarsi compresa tra il 90 e il 100 per cento.
Detto questo, niente è mai davvero semplice.
Cosa possiamo concludere da tutto questo?
sabato, febbraio 07, 2026
"PROMEMORIA" poesia di Gianni Rodari
Durante la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali, le parole di Gianni Rodari hanno risuonato in tutto il mondo grazie a Ghali.
Il celebre scrittore e pedagogista Gianni Rodari tra le sue numerose opere dedicate all’infanzia ha scritto diversi messaggi dal testo pacifista.
Le sue opere oggi possono essere lette anche dagli adulti per comprendere quanto sia fondamentale combattere ogni giorno per dire “no alla guerra”.
La poesia di Rodari vuole essere promotrice di speranza, perché ogni bambino possa crescere ovunque, in ogni parte del mondo, serenamente e senza la paura di bombe, carri armati, violenze, morte e distruzione.
Il messaggio di Gianni Rodari trova nei bambini il proprio portavoce primario: perché dove c’è infanzia c’è innocenza, c’è speranza e quindi c’è pace.
Il Rodari sapeva di doversi appellare ai bambini per portare nel mondo il proprio invito alla non violenza e alla solidarietà.
Nell’ottica di Rodari la pace è soprattutto partecipazione, che richiama a un gioco che i bambini conoscono bene: il girotondo.
Nelle scuole, la poesia Promemoria viene spesso presentata ai più piccoli come una lista delle cose “da fare” e “da non fare”.
Ma forse per i bambini non è difficile comprendere quanto la guerra sia ingiusta: loro lo sanno, i confini tra bene e male nell’infanzia sono ben definiti e non hanno neppure bisogno di troppe spiegazioni.
Ci sono cose da non fare mai, ammonisce Rodari, come ad esempio la guerra.
È davvero così difficile da capire?
Il titolo della poesia, Promemoria, rimanda all’idea di tener presente, di non dimenticare: ed è un ammonimento per noi adulti, un invito a far appello alla nostra memoria storica o forse, soprattutto, al nostro buonsenso.
LIBRO: "Il ginocchio sul collo. L'America, il razzismo, la violenza tra presente, storia e immaginari" di Alessandro Portelli