- Il problema SICUREZZA esiste davvero?
- E' da associare all'aumento della presenza di STRANIERI in Italia?
Roberto Cornelli è criminologo del CRIMePO (Centro di Ricerca in Criminologia e Politiche Pubbliche dell'Università degli Studi di Milano) e per rispondere alle domande ha mostrato un semplice grafico, quello ripostato sopra.
Mentre gli stranieri aumentano, la criminalità in Italia diminuisce, costantemente, si può dire dal dopoguerra ad oggi. Anzi è la più bassa d'Europa !
QUINDI? Quindi il problema della criminalità è un falso problema, ingigantito dal continuo martellio dell'informazione dei social.
Giansandro Barzagli, dell'Associazione NonUnoDiMeno scuole popolari, ha ribadito l'importanza dell'educazione.
Dall'anno scorso alla scuola Gramsci NUDM organizza corsi di italiano per ragazzi NAI (Neo Arrivati in Italia) e che quest'anno si estenderanno alla scuola Curiel per venire in aiuto ai ragazzi dagli 11 ai 18 anni (anche italiani), per contrastare l'abbandono scolastico, la povertà educativa e culturale a ragazzi dagli 11 ai 18 anni. Associazione NonUnodiMeno
Fiorenza Melani, psicologa clinica e Matteo Spinelli dell'Associazione DuePuntiACapo Associazione duepuntiacapo hanno confermato il bisogno di aiuto e sostegno ai ragazzi e la difficoltà di organizzare servizi adeguati per la mancanza di fondi.
Nonostante i dati NON mostrino un problema legato alla sicurezza, il malessere giovanile esiste, tra gli stranieri e tra gli italiani, acutizzato dall'uso dei social media, e non può essere risolto con Decreti Sicurezza o costruendo più carceri.
Famiglia, Scuola, Sanità, Educazione Sociale hanno un ruolo importante, devono intervenire, ma servono educatori, esperti, psicologi, servono fondi !
Per il governo sembra invece prioritario spendere soldi per armi, carceri, sicurezza piuttosto che aiutare le famiglie e gestire meglio la scuola, la sanità, l'educazione sociale.







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