mercoledì, dicembre 31, 2025

M(')appare Tilane: Creazione partecipata di una guida turistica di Tilane e i suoi dintorni

 

Sei incontri per realizzare percorsi
 che integrano tratti fisici esterni e interni alla biblioteca
 e itinerari emozionali, ispirati ai materiali presenti tra libri e riviste. 
Tilaneforyouth – Tilane

Per partecipare bisogna iscriversi:
Compilare il modulo che trovate qui:https://www.mappare.org/it/tilane/



martedì, dicembre 30, 2025

LIBRO: " Silenzio. Le sette vite di Diana Karenne" di Melania G. Mazzucco

 
Dopo “L'architettrice”, Melania Mazzucco torna a raccontare un intero mondo nel destino di una donna. «Nessuno sa chi sia. Ma è unica, strana, diversa da tutte. Non la dimenticheranno». 
Straniera e misteriosa, la protagonista di questa storia arriva in Italia nel 1914. 
Nulla di ciò che racconta è vero, perché è allo stesso tempo in fuga e alla ricerca di sé. 
Non sa ancora esattamente cosa vuole, ma può essere tutto: scrittrice, pittrice, musicista. 
Diventerà invece attrice cinematografica, e col nome di Diana Karenne sarà una delle dive degli anni d'oro del cinema muto italiano: la regina del silenzio
Melania Mazzucco ha inseguito l'ombra di Diana Karenne e le sue mille identità negli archivi, nelle biblioteche e nelle cineteche di tutta Europa, e in questo romanzo l'ha raccontata con passione, divertimento, dolore e rispetto. Perché la letteratura è il contrario del silenzio. 

Nelle sue molte vite, Diana Karenne è stata qualsiasi cosa: straniera misteriosa, femme fatale, zingara, cantante, imprenditrice cinematografica, spia, suora strappata al convento, santa, contessa, regina, zarina. 
Prima che il tempo ne cancellasse ogni ricordo, fra il 1916 e il 1919 è stata soprattutto la più affascinante diva del cinema muto italiano. Ma non solo. 
Scrive lei stessa i soggetti dei suoi film, inizia a dirigerli, diventando una delle prime registe cinematografiche della storia, e da un certo punto in poi li produce come imprenditrice. 
Irrequieta e sfuggente, Diana si destreggia fra aristocratici, diplomatici, produttori dalla fama di banditi, attori a caccia di conquiste, sempre inseguita dal sospetto di essere una spia. 
Si sposta da Roma a Torino, da Milano a Napoli e Genova. 
È ammirata dalle spettatrici, che vedono in lei un modello di libertà e indipendenza, e temuta dagli uomini per l’imprevedibilità e gli amori tempestosi. 
Nulla rivela del suo passato, in nessun luogo mette radici. Crede per prima alle bugie che racconta, fino a creare una realtà alternativa, e una donna nuova: Diana Karenne, appunto. 

Nel dopoguerra però l’industria del cinema italiano entra in crisi, e nel 1921 Diana si trasferisce a Parigi e poi a Berlino. Lì ci sono gli esuli dalla Russia bolscevica, e la sua origine la costringe a fare i conti con la sua identità. A differenza delle altre stelle del cinema muto, non è tanto il passaggio al sonoro a chiudere la sua carriera di attrice, quanto l’irresistibile desiderio di scomparire, di diventare ancora un’altra donna: la musa mistica e la compagna di un poeta russo a cui sacrificare la sua arte. 

Sembrava destinata all’oblio, Diana Karenne, ma in questo romanzo, nato come i suoi successi più memorabili da un’indagine avvincente e lunga anni, Melania Mazzucco ce la restituisce in tutta la sua vitale contemporaneità.

lunedì, dicembre 29, 2025

LIBRO: "Il tema. La rivolta di Atlante" di Ayn Rand

 
Romanzo
In un’America devastata da leggi assurde che scoraggiano l’impresa individuale, Francisco D’Anconia, Ragnar Danneskjöld e John Galt mettono in atto lo sciopero dei cervelli. 
Le avventure dei tre si intrecciano con quelle di Dagny Taggart, protagonista di appassionanti amori, che da sola troverà l’oasi nella quale si sono rifugiati i reali produttori della ricchezza che non possono più acconsentire a essere derubati del loro lavoro e a farsi dare, in aggiunta, la colpa di ogni disastro. 
I personaggi del romanzo si dividono dunque tra coloro che tramite progetti razionali vogliono migliorare la realtà e coloro che, invece, danno ascolto soltanto ai propri sentimenti e alle proprie emozioni. 
Con «La rivolta di Atlante», di cui «Il tema» è la prima parte, Ayn Rand realizza lo scopo della sua vita: scrivere un romanzo sulla libertà dell’uomo, sull’incrollabile fiducia dell’individuo nella propria creatività, sul disprezzo per i compromessi, sul rifiuto del primato della società sul singolo.

domenica, dicembre 28, 2025

LIBRO: "Energia" di Roberto Battiston

 

L’energia è un elemento onnipresente e fondamentale per ogni società umana: la sua abbondanza o scarsità, il suo costo e la sua origine definiscono il tipo di sviluppo o di declino di un gruppo, di una comunità o di una nazione nel corso della storia. 

Capire cos’è l’energia, come si trasforma e come si conserva è utile per orientarsi nel mondo attuale e futuro, per comprendere aspetti che vanno dall’economia all’astrofisica, dall’industria alla bolletta della luce, dalla scelta dell’automobile alla progettazione di un’abitazione sostenibile, dalla fisiologia alla nutrizione; per scegliere e decidere cosa è meglio fare a livello individuale e collettivo; per valutare strategie e decisioni politiche. 

Quella dell’energia è una storia che lega in modo stretto scienza e società, e che Roberto Battiston racconta affrontando i molti nodi del dibattito contemporaneo – il cambiamento climatico, la geopolitica delle risorse, la povertà energetica, le implicazioni etiche delle nostre scelte – per smontare preconcetti e illuminare connessioni spesso invisibili.

sabato, dicembre 27, 2025

LIBRO: "l peso della longevità. Dieta della longevità e mima-digiuno: meglio dei farmaci contro obesità e invecchiamento " di Valter Longo

 

Mangiato troppo durante le Feste?

Oggi, nel mondo, sovrappeso e obesità colpiscono oltre 2,5 miliardi di adulti, 390 milioni di bambini e adolescenti e 35 milioni di bambini sotto i cinque anni. 
Si tratta di numeri spaventosi, una vera e propria epidemia mondiale a cui i sistemi sanitari risultano sorprendentemente indifferenti. 
Nessun paese al mondo infatti ha ancora costruito e sviluppato un sistema adatto a prevenire e curare queste patologie. 
Si preferisce piuttosto la «gestione della malattia», che spesso consiste in un approccio emergenziale e nell’utilizzo di farmaci con effetti collaterali gravi, tra cui aumento della depressione, perdita di massa muscolare, ischemie ottiche e perfino cecità. 

Questi farmaci sono i famosi GLP-1, oggi prescritti in tutto il mondo a milioni di adulti e bambini, spesso prima ancora di veder fallire terapie dietetiche o interventi legati allo stile di vita. 

In questo libro il professor Valter Longo denuncia l’abuso di farmaci con molti effetti collaterali e di diete con deboli fondamenti scientifici, offrendo un’alternativa concreta, basata sulla prevenzione e su quattro interventi principali, frutto di trent’anni di ricerca e pratica clinica e supportati da solide evidenze scientifiche: dieta giornaliera della longevità, limitazione delle ore di consumo giornaliero dei pasti, cicli di dieta mima-digiuno di cinque giorni ed esercizio fisico. 

Basandosi su studi clinici, epidemiologici e di ricerca di base e raccogliendo storie di pazienti, Longo descrive le scoperte di metodi semplici e sostenibili per mantenere o tornare al proprio peso ideale, ma soprattutto per vivere a lungo e in salute.

venerdì, dicembre 26, 2025

LIBRO: "Brevi lezioni di storia italiana (e non solo)" di Ernesto Galli della Loggia e Paolo Mieli

 
Non si può comprendere l’Italia di oggi senza conoscerne il passato e indagare gli snodi storici che hanno costruito, nei secoli, la sua identità. 
È con questa convinzione che Ernesto Galli della Loggia e Paolo Mieli tracciano in queste pagine un articolato disegno della storia italiana ed europea degli ultimi duecento anni, in una sintesi essenziale quanto rigorosa.

Qual è stato il ruolo di Cavour nel processo di unificazione nazionale? 
Come si è affermato il comunismo in Russia durante la Prima guerra mondiale? 
Quali condizioni hanno favorito l’ascesa di Mussolini e Hitler?
Come si è potuta compiere la tragedia della Shoah?
Perché la Guerra fredda ha dominato il secondo Dopoguerra? 

Queste Brevi lezioni partono dai moti carbonari e dalle guerre d’indipendenza contro l’Impero austriaco per arrivare alla Seconda Repubblica, attraversando le grandi cesure del Novecento: le ideologie dominanti, i conflitti mondiali. 
Fino al secolo americano, alle sfide della globalizzazione e alla crescita del ruolo internazionale cinese. 
Il frutto di questa cavalcata è un racconto dei grandi eventi, dei personaggi centrali e delle tensioni irrisolte tra le aspirazioni dell’età moderna e le sue inevitabili contraddizioni.

Con l’intento di offrire una chiave di lettura del passato, utile per orientarsi tra le incertezze del nostro presente.

giovedì, dicembre 25, 2025

Parole O_Stili: la casa a Natale e non solo...

 

Casa non è un luogo ma qualcosa che accade tra le persone.
Ci fa rallentare, guardare chi abbiamo accanto e riscoprire la forza delle parole gentili. Lo spazio dove abita il cuore.

Buon Natale!

Anche da parte di RESTARE UMANI un augurio di giorni pieni di persone e parole che ti fanno sentire davvero a casa



In cima al sentiero c'è una casetta
agghindata di fiocchi e festoni: è perfetta!
Risuona di note e voci festose
di risa affiatate, di frasi giocose,
di pensieri di cura, di amore e conforto
per far fronte insieme a ciò che va storto.
E a ogni parola la casa scintilla
di fari danzanti, è nido e famiglia.
Perché i legami che curi e che cuci
brillano quanto milioni di luci

Buon Natale






mercoledì, dicembre 24, 2025

LIBRO: "Postmedia education" di Giancarlo Grossi

 
Le immagini sono oggi l’oggetto con cui le giovani generazioni si confrontano sin dalla più tenera età, sia attraverso la relazione con media schermici tradizionali sia entrando in contatto con le nuove dimensioni aperte dalla cultura digitale, come l’immersività e l’intelligenza artificiale. 

Il manuale Postmedia Education, partendo da tale contesto, costruisce un quadro teorico aggiornato al problema delle literacies digitali ed esplora le nuove forme di alfabetizzazione che il sistema dei media richiede ai cittadini di domani: dalle varie forme dell’agire post-fotografico ai videogiochi, dal mercato delle applicazioni fino alle potenzialità della realtà estesa.

martedì, dicembre 23, 2025

STOP alla raccolta fondi per il progetto "Un inverno caldo per GAZA"

 

A seguire il messaggio di Anita, promotrice ed organizzatrice del progetto "Un inverno caldo per GAZA" che ha illustrato la sua attività e lo scopo del progetto nell'incontro del  30 Novembre presso il circolo ARCI di Palazzolo

"È con immensa gioia e commozione che vi comunico che abbiamo raggiunto e addirittura superato l'obiettivo della raccolta fondi, raccogliendo 66.300 euro! 

Riusciremo a portare 2050 coperte e 2050 giacche invernali! 

Sembrava impossibile e invece, tutti insieme, ognuno facendo il proprio pezzetto, ce l'abbiamo fatta! 
Ora STOP DEFINITIVO ALLA RACCOLTA FONDI.

Vi siamo tutti riconoscenti, la mobilitazione che c’è stata è incredibile; è stupendo vedere che in Italia ci siano tante persone che vogliono fare qualcosa per la gente in Palestina. 
In Cisgiordania l'entusiasmo e la gioia di poter portare aiuti grazie al vostro sostegno danno una spinta incredibile a chi là sta lavorando duramente per realizzare l'iniziativa. 

Vi salutano e vi ringraziano tutti. 
Stanno finendo di fare i pacchi, aspettando il via da UNICEF per portare tutto presso la loro sede a Ramallah. 

Grazie, grazie e grazie ancora a tutti!!! 

Buone feste, a presto! Anita"

Un altro passo in avanti verso il Parco Regionale del Seveso, del Villoresi e della Brianza Centrale

 

Durante l'ultimo Consiglio Comunale di Paderno Dugnano che si è svolto Giovedì 18 Dicembre 2025, è stato fatto un ulteriore passo in avanti verso l'ampliamento del Parco Regionale del Seveso, del Villoresi e della Brianza Centrale, a cui per l'appunto Paderno ha deciso di aderire. 

Nella mappa sopra, alle aree in verde chiaro si aggiungeranno anche quelle in verde scuro, gran parte delle quali si trovano nel comune di Paderno Dugnano (compreso in Parco Borghetto).

Paderno ha iniziato a lavorare a questo ambizioso progetto con le passate giunte di Sinistra e Centrosinistra. Ecco le tappe principali:

  1. Il 12 novembre 1999 nasce il Parco Grugnotorto Villoresi con un protocollo d’intesa tra sei comuni: Cinisello Balsamo, Cusano Milanino, Muggiò, Nova MilanesePaderno Dugnano e Varedo.
  2. A seguito della “Variante Generale del PRG” del 2003, che ha modificato il “Piano Regolatore Generale (PRG)” del 1993, nel 2006 venne istituito il Parco Urbano del Seveso
  3. Il programma elettorale 2024 di Sinistra per Paderno Dugnano si proponeva, tra le altre cose, di  “Attuare il Parco del Seveso per un suo inserimento del parco GruBrìa (Grugnotorto + Brianza) per diventare parco regionale e realizzare la “cintura verde” del nord Milano”.
  4. Giovedì 18 Dicembre 2025, finalmente a più di 25 anni di distanza, grazie anche a un cambiamento nella sensibilità della Regione Lombardia e dei comuni vicini, un passo fondamentale di Paderno Dugnano verso il Parco Regionale è stato fatto. 

Il Parco Regionale è sicuramente uno strumento per meglio meglio tutelare le aree libere e verdi del nostro territorio.

lunedì, dicembre 22, 2025

LIBRO: "Il ragazzo del secolo: o della rivoluzione perduta" di Gino Castaldo

 
Un uomo nasce nel 1950, alla metà esatta del Novecento, l’ultimo secolo del Millennio

Il suo nome è Luigi e ha pochi mesi quando i suoi genitori, da Napoli, dalla palazzina dove vivono tra il mare e una raffineria, decidono di trasferirsi a Roma. Lì, nella capitale, lo sorprendono gli anni Sessanta, con la musica delle band che arrivano da altri paesi e che, con i loro beat pulsanti e maliziosi, sembrano parlare da un futuro ormai alla porta. 
Poi le prime grandi amicizie, il primo amore, nuovi idoli che nascono e muoiono in fretta, la diffusa e frenetica voglia di cambiamento. E di rivoluzione

Una rivoluzione che, ancora al suono di accordi rock e nuovi strumenti, con i capelli lunghi e le magliette colorate, prende finalmente vita alla fine del decennio, tra manifestazioni, viaggi in terre lontane ed esotiche, speranze. Promesse di una libertà assoluta e sfolgorante che dà le vertigini e che i giovani e la musica non hanno mai vissuto prima. 

Luigi cresce, si sposa, lavora a progetti di scrittura e politica, immerso in un clima di trasformazioni epocali. Ma la droga e l’improvvisa ondata di violenza degli anni Settanta mettono in crisi quei sogni e lui va incontro alle prime disillusioni e alle ombre di un tempo che non tornerà, mentre la vicenda privata del protagonista si incrocia con quelle di uomini straordinari, da Andrea Pazienza a Freak Antoni, da Paolo Pietrangeli a Rino Gaetano.

Il ragazzo del secolo, o della rivoluzione perduta è l’esordio nella narrativa di Gino Castaldo, il più grande e amato giornalista musicale italiano, un romanzo in cui i desideri, le speranze e i dolori di un’epoca vicina e al contempo perduta rivivono grazie alla magia della letteratura.

domenica, dicembre 21, 2025

Aggiornamento sul progetto "Un inverno caldo per GAZA"

Aggiornamento sull’iniziativa “Un inverno al caldo per Gaza”. 

Restare Umani: "Un inverno al caldo per GAZA": ieri la raccolta fondi per acquistare coperte e giacche

Vi informiamo che grazie all’unione delle forze qui in Italia e in Cisgiordania (dove alcune persone ed associazioni hanno fatto importanti donazioni), siamo riusciti a raccogliere 43.600 euro. 

Grazie infinite! Siamo davvero commossi per la mobilitazione che c’è stata per questo progetto. 

La raccolta fondi chiude domani notte (ma abbiamo ancora qualche giorno per poter aggiungere aiuti, in caso). Possiamo ancora diffonderla per cercare di aumentare ulteriormente il numero di famiglie che aiuteremo. Nella Striscia di Gaza tanti bambini stanno morendo di freddo.

In Cisgiordania amici e fratelli, che vi salutano e vi ringraziano, lavorano senza sosta giorno e notte per la causa. Stanno impacchettando le giacche e le coperte che abbiamo ritirato dai fornitori per poterle poi portare alla sede di UNICEF a Ramallah. Tanti ragazzi si sono offerti volontari per aiutare appena hanno saputo che portiamo aiuti nella Striscia di Gaza.

Un GRAZIE infinito a tutti dalla Palestina !

Ecco il primo video. 





Palazzolo ha festeggiato il Natale con un'edizione straordinaria del mercato

 

Nell'ambito degli eventi "Luci di Festa" organizzati dall'Amministrazione Comunale, oggi, Domenica 21 Dicembre si è tenuta un'edizione straordinaria del Mercato di Palazzolo (anche per compensare la festività di Venerdì 26/12).

Dalle ore 10.30, la RUSTY BRASS Band ha allietato i presenti con un'allegra musica che ha ha reso molto piacevole gli acquisti degli ultimi giorni.









LIBRO: "L’avventura di un uomo moderno" di Emilio Gentile

 
«Per la perspicacia realistica e spesso preveggente delle sue osservazioni su fenomeni politici, sociali, religiosi, morali e persino ecologici del mondo in cui viviamo, Prezzolini può essere considerato un nostro contemporaneo.»

Quella che Emilio Gentile ricostruisce è la vita lunga e ricchissima di Giuseppe Prezzolini. 
Noto soprattutto per aver fondato e diretto la celebre rivista settimanale «La Voce» – punto di riferimento imprescindibile nel dibattito culturale di inizio Novecento – Prezzolini fu uno scrittore prolifico e uno degli intellettuali più influenti del secolo scorso, amico di Giovanni Papini, di Benedetto Croce, di Ardengo Soffici, di Giovanni Amendola, di Piero Gobetti, e politicamente diviso tra l’ammirazione per Mussolini e il rifiuto dei metodi fascisti. 

Ma nell’Italia repubblicana fu stimato da antifascisti come il presidente Sandro Pertini e l’onorevole Giorgio Amendola. 
Senza risparmiare la sua critica a volte persino feroce nei confronti dei suoi connazionali, Prezzolini ha amato l’Italia con le parole e con i fatti, facendosi ambasciatore della cultura del nostro Paese all’estero e soprattutto a New York, per dieci anni come direttore della Casa Italiana della Columbia University, e vi rimase altri venti come corrispondente, prima del ritorno in patria, a Vietri sul Mare, e poi il definitivo trasferimento a Lugano. 

Attingendo da archivi storici e privati, e specialmente dai copiosi archivi prezzoliniani che conservano documenti di famiglia, scritti inediti e i numerosissimi scambi epistolari con le grandi personalità del suo tempo, tra le quali, non ultimo, papa Paolo VI, Gentile ci restituisce un ritratto storico ampio e approfondito non soltanto di un uomo, ma di un’intera epoca

sabato, dicembre 20, 2025

VISTI DAGLI ALTRI: "La legge sul femminicidio non risolve il problema" di Lorena Pacho - El País - Spagna

 

Da L'Internazionale del 4 Dicembre 2025 - di Lorena Pacho, El Pais, Spagna

La norma approvata in Italia lo scorso 25 novembre servirà a poco, se non si affronteranno le radici culturali e politiche della violenza contro le donne, scrive il quotidiano spagnolo.

Il 25 novembre 2025, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la camera dei deputati italiana ha approvato il disegno di legge che introduce nel codice penale il reato di femminicidio, punendolo con l’ergastolo. 
Il disegno di legge, sostenuto dal governo di estrema destra guidato da Giorgia Meloni, era già stato approvato al senato. 

Il testo del nuovo articolo 577 bis del codice penale prevede che “chiunque cagiona la morte di una donna quando il fatto è commesso come atto di odio o di discriminazione o di prevaricazione o come atto di controllo o possesso o dominio in quanto donna, o in relazione al rifiuto della donna di instaurare o mantenere un rapporto affettivo o come atto di limitazione delle sue libertà individuali è punito con la pena dell’ergastolo”
In presenza di circostanze attenuanti, le condanne saranno comprese tra i 15 e i 24 anni di reclusione. 

Finora la legislazione italiana prevedeva un’aggravante per gli omicidi che potevano rientrare nella definizione di femminicidio, cioè l’assassinio intenzionale di una donna per il fatto di essere donna (quello che la Spagna riconosce dal 2004 come omicidio per violenza di genere), ma il femminicidio non era considerato un crimine in sé, come invece sarà d’ora in poi. 

La legge approvata prevede inoltre aggravanti e pene più severe per le molestie nei confronti delle donne, lo stalking o la diffusione senza il consenso di immagini intime come forma di vendetta (il cosiddetto revenge porn). 
La nuova legge risponde a una serie di casi di violenza di genere e omicidi di donne (spesso molto giovani) compiuti dai compagni o dagli ex compagni, che hanno avuto un grande impatto in Italia.
 
L’Istituto nazionale di statistica (Istat) ha registrato nel 2024 un femminicidio ogni tre giorni. 
In Italia alcuni casi recenti hanno segnato una svolta nel dibattito pubblico e politico, suscitando una protesta sociale molto forte che ha alimentato la richiesta di una riforma concreta. Uno dei casi più noti è quello di Giulia Cecchettin, 23 anni, uccisa poco prima di laurearsi nel 2023 dal suo ex compagno e coetaneo (condannato all’ergastolo l’anno scorso). 
La sua morte ha fatto da catalizzatore e aumentato la pressione sociale sulle istituzioni e i partiti. L’indignazione in tutto il paese ha trasformato in un tema centrale il dibattito sulla violenza di genere e sulle sue cause dovute alla cultura patriarcale. 

Fattori culturali
Secondo Meloni la nuova legge, approvata con un’ampia maggioranza, rappresenta “un segnale importante di coesione della politica contro la barbarie della violenza contro le donne. (...). Abbiamo raddoppiato, rispetto al 2022, le risorse per i centri antiviolenza e le case rifugio, promosso il 1522, il numero gratuito antiviolenza e contro lo stalking, portato avanti innovative attività di educazione e sensibilizzazione”, ha sottolineato la presidente del consiglio, “sono passi concreti che ovviamente non bastano, ma dobbiamo continuare a fare ogni giorno di più per difendere la libertà e la dignità di ogni donna”. 
L’opposizione di centrosinistra, pur appoggiando la legge in parlamento, ha criticato il governo accusandolo di concentrarsi unicamente sull’aspetto penale del problema, ignorando le cause profonde come i fattori economici e culturali. 

Di recente in Italia si è intensificato anche il dibattito sull’introduzione dell’educazione sessuale e affettiva nelle scuole per prevenire la violenza di genere. 
Per il momento il governo sta valutando la possibilità di vietare questo tipo di insegnamento nelle scuole primarie e prevede di richiedere il consenso esplicito dei genitori per qualsiasi lezione che affronti questi argomenti nelle scuole secondarie. 
La coalizione conservatrice ritiene che in questo modo sia possibile proteggere i minori da quello che definisce un “attivismo ideologico”. 
L’opposizione considera “medievale” questo modo di ragionare. “L’Italia è uno dei sette paesi europei dove non è ancora obbligatoria l’educazione sessuale e affettiva in tutti i cicli scolastici. Noi vorremmo renderla obbligatoria”, ha dichiarato la segretaria del Partito democratico Elly Schlein, aggiungendo che “la repressione non basta senza la prevenzione, che può iniziare solo a scuola”.

Politiche di prevenzione
La legge ha immediatamente innescato un dibattito tra giuristi, magistrati, avvocati, movimenti femministi e associazioni che si occupano di lotta alla violenza sulle donne. La questione è complessa. 
I settori più critici sollevano due questioni principali: da un lato ritengono che il disegno di legge approvato sia superfluo, dall’altro ne mettono in dubbio l’efficacia. Alcuni esperti avvertono che considerare il femminicidio come reato autonomo non garantisce una riduzione reale di questi delitti, mentre c’è chi sottolinea il rischio che si riduca a un gesto simbolico e che si cerchi di risolvere solo attraverso il diritto penale (concentrato sulla sanzione) un problema con radici profonde, culturali e sociali. 
Per questo molti chiedono politiche di prevenzione che tengano conto dell’insieme di comportamenti sociali, politici e istituzionali che giustificano o favoriscono la violenza maschile contro le donne. 
Chi sostiene la legge invece ritiene che il reato di femminicidio consentirà agli organismi pubblici di agire con più precisione ed efficacia, contribuendo a evidenziare la dimensione strutturale della violenza di genere e permettendo di innescare cambiamenti sociali, culturali e istituzionali per superare i numerosi fattori che ancora favoriscono la violenza contro le donne.



venerdì, dicembre 19, 2025

LIBRO: "Cattiva prevenzione. I pericoli del consumismo sanitario" di Roberta Villa - prefazione di Silvio Garattini

 

«Di cattiva prevenzione ci si può anche ammalare.»

A chi non è mai capitato di leggere, su cartelloni affissi in città o nelle newsletter di centri diagnostici, inviti accattivanti a fruire di pacchetti prevenzione? 
O di sentire celebrità e personaggi pubblici che, dopo aver ricevuto una diagnosi allarmante, esortano i propri follower sui social media a sottoporsi a controlli periodici? 
È ormai diffusa l’idea che una diagnosi precoce sia sempre sinonimo di prevenzione e che con il denaro «si possa comprare, se non l’immortalità, almeno una lunghissima vita in buona salute». 

La buona prevenzione, invece, si basa su sane abitudini e pochi controlli mirati, la cui efficacia è provata dalla scienza. 

Il consumismo sanitario non solo è dannoso per la psiche del paziente – che nell’approccio alla prevenzione dovrebbe tenere conto del delicato rapporto tra rischio e beneficio – e per il suo portafoglio, ma è anche, e soprattutto, deleterio per la sanità pubblica, che rischia di collassare sotto il peso di richieste non necessarie. 

Denunciando un sistema che sfrutta la legittima paura di ammalarsi e il naturale desiderio di stare bene, Roberta Villa, giornalista e divulgatrice scientifica, ci mette in guardia dai rischi della cattiva prevenzione, smontando convinzioni errate e facendo luce sul voluto equivoco che gira attorno al significato di questa parola.

giovedì, dicembre 18, 2025

LIBRO: "Geopolitica digitale. La competizione globale per il controllo della Rete" di Antonio Deruda

 
Oltre il 95% delle comunicazioni e transazioni globali si muove attraverso un complesso sistema di cavi sottomarini, landing station, data center e hub digitali. 

La Rete è molto più fisica di quello che immaginiamo: traccia rotte in fibra ottica, occupa spazi strategici, attribuisce valore geopolitico ai luoghi e ridefinisce le priorità di sicurezza internazionale. 
Il volume mostra come la rappresentazione idealizzata di una Rete universale e senza confini sia stata superata da quella più realistica di un terreno di conquista dove governi e aziende si sfidano per il controllo delle infrastrutture e dove si combattono conflitti ibridi su larga scala. 
Dopo terra, mare, cielo e spazio, si è affermata una nuova dimensione geopolitica: la sfera digitale. 
E la competizione tra le grandi potenze per il suo dominio è solo agli inizi.

mercoledì, dicembre 17, 2025

La FLAT TAX per i super ricchi stranieri che scelgono l’Italia

 

La tassa della discordia. 

  • Un incentivo per attrarre persone alto-spendenti, che possono avere un impatto sui consumi, e anche porre in essere investimenti finanziari, come era nelle intenzioni, 
  • o un regime troppo agevolato per super-ricchi senza apprezzabili vantaggi economici per il paese? 

Stiamo parlando della «flat tax» applicabile alle persone fisiche che trasferiscono in Italia la propria residenza fiscale, finita anche nel mirino del governo francese. 

Il regime fiscale, applicabile ai «neo residenti», introdotto con la Legge di Bilancio 2017 prendendo spunto dai provvedimenti già adottati in passato nel Regno Unito e in altri paesi dell’Ue, è finalizzato, infatti, ad attrarre in Italia persone con patrimoni significativi («High net worth individual», Hnwi).

Per i «neo residenti» è prevista in via opzionale l’applicazione di un’imposta sostitutiva forfettaria esclusivamente con riferimento ai redditi di fonte estera nella misura di 200.000 euro all’anno. 

Mentre continuano ad applicarsi le normali aliquote Irpef per i redditi di fonte italiana:

  • prelievo del 43% per i redditi superiori a 50.000 euro,
  • oltre alle addizionali regionali nella misura del 3-4% circa
  • e alle imposte sostitutive dal 12,5% al 26% per gli investimenti finanziari domestici.

L’opzione per la flat tax può essere esercitata con la prima dichiarazione dei redditi italiana del «neo residente» e si rinnova in via tacita annualmente per un massimo di 15 periodi d’imposta; è tuttavia possibile revocarla in qualsiasi momento.


La platea che può utilizzarla

Possono optare per la tassa piatta le persone fisiche (cittadini italiani o stranieri) che trasferiscono la propria residenza fiscale nel nostro Paese e siano stati non residenti per almeno nove dei dieci periodi d’imposta precedenti all’esercizio dell’opzione. 


La flat tax è attualmente pari a 200.000 euro e deve essere corrisposta in un’unica soluzione entro il termine per il pagamento del saldo delle imposte sui redditi. L’opzione è disponibile anche per ogni famigliare del contribuente, al soddisfacimento delle medesime condizioni soggettive; in tal caso l’imposta forfettaria per ogni membro aggiuntivo della famiglia è pari a 25.000 euro all’anno (ad esempio, per due coniugi, l’imposta forfettaria complessiva annuale sarebbe pari a 225.000 euro). 


La bozza della Legge di Bilancio 2026 prevede un incremento a 300.00 per il contribuente richiedente e a 50.000 euro per i famigliari. 

La modifica dovrebbe applicarsi ai soggetti che hanno trasferito nel territorio dello Stato la residenza a partire dalla data di entrata in vigore della medesima Legge di Bilancio, senza dunque avere efficacia retroattiva.


Ma le agevolazioni non si limitano all’Irpef. L’imposta sulle successioni e sulle donazioni, che è già stata oggetto di attenzione a livello internazionale per le aliquote sensibilmente contenute, è applicabile ai neo residenti esclusivamente con riferimento ai beni localizzati in Italia, laddove i beni esteri – se del caso – scontano le imposte applicabili nello Stato di localizzazione. 


A ciò si aggiunga che i contribuenti che esercitano l’opzione per la flat tax

  • non sono tenuti ad indicare in dichiarazione dei redditi gli investimenti finanziari ed immobiliari detenuti all’estero (quadro RW), 
  • né sono tenuti al pagamento dell’Ivie (ovvero l’imposta sugli immobili detenuti all’estero) 
  • e dell’Ivafe (ovvero l’imposta sulle attività finanziarie detenute all’estero).

martedì, dicembre 16, 2025

LIBRO: " Deficit. Perché l'economia femminista cambierà il mondo" di Emma Holten

 
Nel 2020 Emma Holten si imbatte in un articolo in cui si afferma che le donne rappresentano un deficit, una perdita netta per la società. Le donne infatti ricevono più di quanto danno, è scritto. Prendono più congedi di maternità, stanno di più a casa con i bambini, in genere svolgono lavori meno retribuiti, in molti casi anche part-time, e quindi pagano meno tasse. Partoriscono, e i parti sono costosi. 
Dunque, conclude il saggio, l’economia mondiale sarebbe più ricca se la vita delle donne assomigliasse a quella degli uomini, perché le donne dedicano troppo tempo a prendersi cura di altre persone. 

Come siamo arrivati a questo punto? 
In che modo il contributo decisivo delle donne al benessere collettivo è diventato una perdita secca? 

Emma Holten ripercorre con accuratezza – confutando i falsi miti consolidati nei secoli – il percorso con cui l’economia, dall’Illuminismo in avanti, ha di fatto negato il valore del lavoro di cura delle donne (e non solo).
Perché quando tutto è definito da un prezzo, si crea una gerarchia dove ciò per cui è più difficile calcolare un esatto valore, come il lavoro di cura e accudimento, finisce in fondo alla lista. 
Ma questo non significa che queste cose non abbiano valore; solo che in politica e nel dibattito economico vengono trattate come se non ne avessero. 
Emma Holten – svelando l’enorme capitale nascosto che sfugge ai principali modelli economici – mostra quanto le decisioni politiche che ne derivano siano altrettanto imperfette, e causino profondi danni sociali: 

se non riusciamo a dare il giusto valore alle cose che contano, come possiamo costruire un futuro migliore?

Da un'intervista di La Repubblica a Emma Holten

Come è possibile che, nell’era della prosperità diffusa e della rivoluzione tecnologica, i nostri sistemi sociali siano così in crisi?

«Perché la politica persegue solo obiettivi economici misurabili - crescita, aumento dei consumi, della produttività, dell’occupazione - nella convinzione che questo automaticamente possa portare a una società migliore, più prospera. 

Ma questi obiettivi ci rendono ciechi rispetto a quello che stiamo perdendo cercando di raggiungerli. Tutto quello che non è “misurabile” da questi numeri ha sempre meno spazio. Il lavoro di cura, gli investimenti collettivi in salute e scuola, e soprattutto la felicità, sono le grandi vittime di questa visione».

Al cuore del suo lavoro, e dell’economia femminista, c’è la consapevolezza che ciascuno di noi ha bisogno del sostegno di qualcun altro. “Il lavoro di cura rende tutti gli altri lavori possibili”, scrive lei. Perché la politica fatica a riconoscerlo?

«La responsabilità risiede nel paradigma economico che si è imposto alla fine degli anni Ottanta. In Europa, dopo il crollo del muro di Berlino, eravamo stanchi di conflitti. Così, invece di decisioni politiche divisive abbiamo optato per decisioni “smart”, burocratiche. La politica ha lasciato il campo a un’ideologia economica fatta solo di liberismo e mercato. E questo è il risultato».

È quella che lei chiama economia neoclassica o “consolidata”. Cos’è?

«È la concezione che ha conquistato un potere culturale sempre più forte e alla fine maggioritario, anche nel giornalismo. Tutto gira intorno ai prezzi. L’idea centrale è che il mercato, e solo il mercato, è il luogo dove si crea il valore e la ricchezza. 

Le relazioni sociali, l’amicizia, le comunità locali, la cura non hanno spazio in questa visione. E ancora meno spazio ha il settore pubblico: nessuno considera il valore creato dalla scuola, dalla sanità, dal lavoro domestico, perché tutte queste cose non hanno mercato»

La stessa cosa vale per l’ambiente naturale?

«Sì, infatti. In questo sistema capitalistico l’ambiente e il lavoro di cura sono “fratelli nella sofferenza”. Noi estraiamo costantemente valore dal lavoro di casa e dalla natura ma non diamo niente indietro. Crediamo di diventare più ricchi perché usiamo gratis le persone, il loro tempo, e l’ambiente. Li trasformiamo in prodotti, ma non consideriamo quello che stiamo perdendo».

Cosa perdiamo?

«Oltre alla natura in cui viviamo, perdiamo il tempo libero, la salute, il tempo per la famiglia. In una parola, la qualità della vita».

Con quali conseguenze?

«Un aumento incredibile della frustrazione personale e politica. In tutta Europa vediamo rabbia, risentimento, radicalizzazione sia a destra che a sinistra».

Perché l’economia femminista conviene a tutti e non solo…alle donne?

«Le donne spendono più tempo degli uomini nei lavori che rendono le persone più felici e le mantengono in salute. Per questo la chiamo economia “femminista”, ma conviene a tutti. 

Il punto del mio libro non è solo che le donne siano oppresse o che la vita delle donne debba somigliare a quella degli uomini. Anzi, in un certo senso sono proprio gli uomini a soffrire molto in questo sistema, sono loro che lavorano troppo, che stanno poco in famiglia, che si ammalano di più».

Converrebbe anche agli uomini diventare più femministi?

«Gli uomini sono più ricchi rispetto alle donne, ma le loro vite sono più povere e sono più infelici. L’uomo è ridicolizzato dalla società se non dedica tutto se stesso al lavoro o se guadagna meno della sua compagna. Finora ci siamo concentrati su come far entrare più donne nel mondo del lavoro, ma non abbiamo considerato abbastanza come rendere la vita degli uomini più simile a quella delle donne».

Lei torna spesso sul ruolo della cura in famiglia. La destra ne parla molto…

«Questa è una delle ragioni dell’attuale successo del pensiero conservatore. Perché molti si stanno rendendo conto che il lavoro e i soldi non sono tutto, c’è anche altro. E i conservatori hanno “sequestrato” il concetto di famiglia, mentre a sinistra non siamo stati capaci di parlare dell’importanza della famiglia con la stessa efficacia».

È possibile dare un valore, o persino un prezzo, alla felicità o alle emozioni?

«È il punto centrale. Il linguaggio dei numeri non può racchiudere tutta la vita, quello che resta fuori è molto più grande. Ci sono cose a cui non si può dare un prezzo, ma non significa che non hanno valore o che debbano restare invisibili per la politica. Un esempio che cito nel mio libro è il rapporto diretto che osserviamo in tutto il mondo fra i tagli ai servizi sociali e la radicalizzazione politica: se vuoi che la democrazia funzioni, non basta che l’economia vada bene, le persone hanno bisogno di sentirsi prese in carico. Guardiamo all’America, il Paese più ricco del mondo è oggi anche quello dove la frustrazione di alcuni ceti sociali è più estrema».

E quindi? Come uscirne?

«Per molto tempo anche l’economia femminista ha pensato che la soluzione fosse di dare un prezzo alle cose che non ce l’hanno, per esempio un’ora passata a casa con un bimbo. Io però la vedo in maniera differente. Per me la politica deve riconoscere che ci sono cose economicamente non quantificabili. Possiamo dare un valore a un appartamento, ma non possiamo quantificare quanto una casa significhi per una famiglia che non ce l’ha. Per questo la politica deve integrare le sue scelte con altre discipline oltre all’economia: con la sociologia, l’antropologia e naturalmente la psicologia»

lunedì, dicembre 15, 2025

TEATRO: "Morte accidentale di un anarchico" di Dario Fo e Franca Rame - 19 Dicembre 2025 ore 20.30 - Camera del Lavoro di Milano

Spettacolo Teatrale Morte Accidentale di un Anarchico 
Dopo 56 anni dalla strage di Stato di Piazza Fontana a Milano e nel 33° Anniversario delle stragi di Capaci e Via D'Amelio, a fine rappresentazione con Claudia e Silvia Pinelli e altri testimonial, cercheremo di capire insieme al pubblico di rispondere alla domanda
"CHI E' STATO?"
Per capire quali responsabilità si celino dietro le stragi rimaste impunite e perché i mandanti non possono venire ancora oggi svelati...

“Morte Accidentale di un Anarchico” torna in scena alla Camera del Lavoro di Milano il 19 dicembre 2025, con la partecipazione di Mattea Fo e di vari testimonial, tra cui l’Avv. Federico Sinicato, Presidente dell’ Associazione Piazza Fontana 12 dicembre 69, Fortunato Zinni, ultimo superstite e i rappresentanti di Avvocati senza Frontiere e del Movimento per la Giustizia Robin Hood. 

Prenotazione obbligatoria. Scrivere a: movimentogiustizia@yahoo.it 
📅 Venerdì 19 dicembre 2025 - ore 20.30
📍 Camera Metropolitana del Lavoro di Milano - Sala Di Vittorio - Corso di Porta Vittoria 43 - 20122 Milano


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