Se la libertà è così importante,
qual è il prezzo da pagare per essa? Perché i principi del liberalismo possono
essere utili oggi e domani?
Questo libro non è un dibattito, è un duello, ma non deve risolversi
con una stoccata. Sta a chi legge scegliere a chi dare ragione.
Che cos’è davvero il liberalismo?
Qual è il suo rapporto con lo Stato, con il mercato, con la democrazia?
O con la felicità e la realizzazione personale?
In una società sempre più multietnica, come si declina il valore
liberale della tolleranza?
E nel mondo multipolare di oggi, come possiamo dare forza ai valori del
libero scambio e del cosmopolitismo?
Siamo da sempre abituati a leggere non solo la politica, ma anche la storia delle idee in generale – Voltaire e Rousseau, Keynes e Hayek, Rawls e Nozick, e anche i Beatles e i Rolling Stones – attraverso scontri di pensiero intrecciati a vicende personali che definiscono il campo della discussione pubblica, tanto quanto fa la lotta politica fra destra e sinistra. Ma mentre l’arma del duello politico è la sciabola, quella del duello intellettuale è il fioretto.
In questo libro ci si sfida su
uno dei campi di battaglia del XXI secolo.
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