venerdì, agosto 28, 2026

MARIO DRAGHI: il libro "Competere o sparire. Per un nuovo paesaggio europeo" e la nuova Associazione RHINE

 

IL LIBRO:

"Stiamo assistendo all'erosione delle fondamenta della nostra prosperità. Stiamo scivolando verso una maggiore dipendenza e insicurezza, e offriamo il fianco a chi vorrebbe sfruttare la nostra debolezza per dividerci. Stiamo diventando, passo dopo passo, meno liberi di scegliere il nostro destino. L'Unione Europea esiste per garantire che non venga mai meno il rispetto dei valori fondamentali dell'Europa: democrazia, libertà, pace, equità e prosperità nella cornice di un ambiente sostenibile. Se l'Europa non sarà più in grado di garantire questi valori ai suoi cittadini, avrà perso la sua ragion d'essere."

Il vecchio ordine mondiale è andato in frantumi. Sul versante economico, l'Italia e l'Europa sono in ritardo nelle sfide tecnologiche e devono fare i conti con l'aggressività delle due vere superpotenze, gli Stati Uniti e la Cina. 
Su quello politico, la pace di cui l'Unione Europea è stata la principale garante non esiste più, travolta da guerre feroci di cui non si vede la fine. In questo scenario, Mario Draghi - che nel 2012, da presidente della BCE, ha salvato l'euro durante la crisi del debito sovrano e nel 2021 è diventato presidente del Consiglio nel pieno della pandemia - è stato chiamato a redigere un rapporto sulla competitività europea che traccia le linee guida per il rilancio dell'Unione. 

Questo libro è la più lucida analisi del nuovo, turbolento mondo in cui viviamo, e un appello per difendere, in nome dei valori su cui si fonda l'Europa, la nostra stessa libertà. Paradossalmente, "le forze che oggi mettono alla prova l'Europa stanno compiendo qualcosa che decenni di pace e prosperità non sono riusciti a fare: stanno spingendo gli europei a riconoscere, ancora una volta, ciò che hanno in comune e ciò che sono disposti a costruire insieme": è oggi il momento di impegnarsi affinché l'Europa si riappropri del futuro.

L'ASSOCIAZIONE:

«Il declino non è inevitabile. Ma è la direzione verso cui ci stiamo dirigendo se non agiamo con urgenza. L’alternativa è fare ciò che l’Europa ha già fatto in passato: competere, costruire e tornare a crescere». 

Con queste parole l’ex governatore della Bce, Mario Draghi e Patrick Collison, cofondatore e amministratore delegato di Stripe, hanno annunciato la nascita del think tank Rhine Group - (Rhine è il fiume Reno).

Un’associazione che si definisce «indipendente e apartitica», e che riunisce economisti, imprenditori tech, accademici e figure politiche di spicco per affrontare il declino della competitività europea.

A guidare il progetto sarà Luis Garicano, economista spagnolo ed ex eurodeputato mentre Draghi e Collison rivestiranno la carica di co-presidenti. 

L’organizzazione, con sede legale in Svizzera, nasce dal tentativo di trasformare il rapporto che Draghi ha consegnato alla Commissione europea nel 2024, con centinaia di proposte su energia, industria, difesa, ricerca e innovazione, da diagnosi ad agenda concreta di riforme.

Il dato citato dai fondatori nella dichiarazione di intenti pubblicata sul portale dell’associazione è, del resto, incontestabile: soltanto quattro tra le 50 maggiori aziende tecnologiche del mondo sono europee.


Il Vecchio Continente è indietro in tutti i settori che plasmeranno i prossimi decenni. E lo sa bene Collison, classe 1988, fondatore insieme al fratello di Stripe, società specializzata proprio nel settore dei pagamenti digitali, e tra gli imprenditori tecnologici più sensibili al rapporto fra innovazione, scienza e crescita.


L’associazione ha sede in Svizzera, si definisce «apartitica e indipendente»

Rhine Group, che mira ad essere una sveglia per l’Europa, conta su una squadra d’eccellenza composta da personalità provenienti da settori diversi con l’intento di aprire più tavoli sul futuro dell’Europa. Discussioni che si baseranno su documenti di ricerca distribuiti in anticipo e si svolgeranno secondo «la regola di Chatham House» che prevede la riservatezza massima per i partecipanti al forum. Nel comitato siedono il Nobel Philippe Aghion, l’ex presidente estone Toomas Hendrik Ilves, la direttrice dell’Economist Zanny Minton Beddoes, i numeri uno di Shopify, Atomico e Klarna.

Per l’Italia nomi illustri tra cui Andrea Pignataro, fondatore di Ion Group, gli economisti Lucrezia Reichlin e Francesco Giavazzi, Francesco Decarolis, professore di economia in Bocconi e Vittorio Colao, ministro per l’Innovazione tecnologica nel governo Draghi. Oltre a Luca Ferrari co-fondatore di Bending Spoons, l’unicorno italiano dei record quotato a Wall Street a luglio con una valutazione di 18,4 miliardi.

Rhine Group, ecco la squadra di Draghi (con Pignataro e Colao): tech, finanza e politica per «evitare il declino» dell’Europa | Corriere.it

Members — Rhine Group







Nessun commento:

Posta un commento