Leggere l’acqua è il nuovo
libro di Tristan Gooley – il secondo pubblicato da Altrecose dopo Leggere
gli alberi –, si può preordinare da oggi sul sito
del Post e insegna a fare quello che suggerisce il titolo: capire cosa
l’acqua può insegnarci dei posti che abitiamo o che attraversiamo.
Tristan Gooley è un navigatore ed
esploratore britannico che ha guidato spedizioni in cinque continenti e ha
percorso mille miglia nautiche verso il Circolo polare artico facendo
affidamento proprio sulle tecniche che descrive nel libro. Il punto di partenza
di Leggere l’acqua è che qualunque specchio d’acqua – una pozzanghera,
un torrente, il mare davanti a un porto – sta sempre raccontando qualcosa sul
luogo in cui si trova e sulle forze che lo hanno modellato.
«Si può osservare la stessa
distesa d’acqua, giorno dopo giorno, per un anno intero, e non vederla mai due
volte uguale. Come può qualcosa in apparenza così uniforme essere in fondo
sempre così diverso? E cosa significano le differenze che notiamo nell’acqua da
un giorno all’altro, da un posto all’altro? Questo libro parlerà degli indizi
materiali – i segni, i disegni e i motivi – da cercare nell’acqua, che sia
quella di una piccola pozzanghera oppure l’immensità dell’oceano che scrutiamo
dalla costa».
Come in Leggere gli alberi,Gooley
parte da osservazioni molto semplici per arrivare a spiegazioni più ampie, fino
a scoprire che le cose diventano spesso più interessanti quando impariamo a
osservarle: le onde marine che rivelano la presenza di isole vicine, il colore
dell’acqua che cambia con la profondità e con quello che c’è sul fondale, la
forma delle increspature su una pozzanghera che racconta il vento, e come fanno
i rabdomanti a trovare l’acqua (è facile: scavando abbastanza, l’acqua si trova
ovunque).
Leggere l’acqua è stato
tradotto in italiano da Sara Barbera e Sharon L. Wood, con illustrazioni di
Neil Gower, e uscirà in libreria il 24 giugno.
Puoi già preordinare il libro sul sito del Post (con spedizione gratuita).
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