Gustavo Zagrebelsky: “Quella che è presentata subdolamente come la riforma della giustizia è tutt’altra cosa: una rivalsa di certa politica contro certa magistratura per spostare gli equilibri costituzionali a favore dell’impunità della prima e a danno dell'autonomia dell’indipendenza della seconda”.
Marco Travaglio: “Il PM separato dal giudice sarà meno imparziale, più interessato ad accusare che a cercare la verità.
Il lavoro del CSM lo faranno tre organismi, con un enorme e inutile aumento delle spese.
Il sorteggio vale solo per i magistrati: i politici continueranno a scegliersi chi vogliono.
E tutte le ragioni del Sì sono bugie smentite dai dati".
Per questo dobbiamo votare No.
Nicola Gratteri: "Fino a 24 ore dal referendum, dirò NO a questa controriforma che apre la strada al controllo del governo sul PM. Non è una battaglia di categoria, ma di democrazia. Perché per noi magistrati, dal lato pratico, non cambia nulla: ciò che cambia, e in peggio, è il servizio giustizia per i cittadini” .
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