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martedì, aprile 17, 2012

Restare umani: un anno fa la morte di Vittorio Arrigoni


Un anno fa, il 15 aprile 2011, Vittorio Arrigoni, è stato ucciso a Gaza da terroristi palestinesi di un gruppo salafita che lo avevano rapito per chiedere in cambio ad Hamas la liberazione di alcuni suoi prigionieri. 
Nato a Bulciago, in Brianza, il 4 febbraio 1975 Arrigoni è stato scrittore, reporter e attivista per la difesa dei diritti umani, una missione che aveva iniziato subito dopo il diploma lavorando con diverse organizzazioni non governative di aiuto umanitario. Ha operato in diversi Paesi dell'Est europeo, in Perà e in Africa dal 2000 fino al 2002 quando si stabilisce a Gerusalemme diventando membro dell'ong, International Solidarity Movement. Si interessò subito della causa palestinese, schierandosi contro il comportamento dello Stato di Israele verso la popolazione della Striscia di Gaza, ma criticando nel contempo la politica autoritaria e teocratica di Hamas nell'amministrazione della Striscia e quella di al-Fath in Cisgiordania. Nell'estate 2006 partecipò come osservatore internazionale alle prime elezione libere nella Repubblica Democratica del Congo, accompagnato dal sottosegretario del Ministero degli Esteri italianoPatrizia Sentinelli e col supporto logistico-finanziario del Governo Prodi. Nel settembre 2007 parti in missione umanitaria in Libano, e presso il campo rifugiati di Beddawi lavorò all'ampliamento della clinica locale
Nell'agosto 2008 andò a vivere a Gaza come attivista umanitario e al suo arrivo riceve la cittadinaza onoraria palestinese. Dalla Striscia, comincià a diffondere informazioni sulle condizioni dei palestinesi gazawi. Nel novembre dello stesso anno venne ferito, incarcerato ed espulso dall'esercito israeliano per aver difeso 15 pescatori palestinesi che cercavano di pescare nelle proprie acque territoriali. Rientrò definitivamente a Gaza il 21 dicembre, a bordo della nave Dignity del movimento Free Gaza.

Particolarmente attivo nella comunicazione via Internet, gestendo più canali di informazione su YouTube e alcuni blog, tra i quali anche uno personale di critica e poesia, Arrigoni era reporter per il quotidiano Il manifesto, per PeaceReporter, per Radio 2 (Caterpillar), Radio Popolare, per l'agenzia stampa InfoPal e commentatore per numerose altre testate italiane ed internazionali. Con ManifestoLibri pubblicò nel 2009 il libro "Restiamo umani", raccolta dei propri reportage da Gaza, tradotto in inglese, spagnolo, francese e tedesco, con l'aggiunta di un'introduzione dello storico israeliano AIlan Pappé.
Durante l'Operazione Piombo fuso, il suo blog "Guerrilla Radio", nato nel luglio del 2004, e i suoi reportage ottengono notorietà internazionale in quanto unico cronista sul campo all'inizio dell'operazione.Il sito di Arrigoni divenne per alcune settimane uno dei blog più visitati in Italia.
Il 4 gennaio 2011 ripubblicò sul proprio blog il manifesto dei giovani di Gaza "Gaza Youth Breaks Out" in segno di protesta e a favore della loro rivendicazione di libertà sia dall'occupazione israeliana sia dall'oppressivo regime di Hamas. Nelle ultime settimane della sua vita prese posizione a favore delle rivoluzioni del 2011 in corso in diversi Paesi arabi, con l'auspicio di giungere a maggiore libertà per le popolazioni coinvolte.