Se non consumi, non esisti.
È questo il messaggio che lo spazio urbano ripete ogni giorno: si paga il tempo libero, la sosta, lo sport, la mobilità, persino la natura.
Sedersi all'ombra, bere da una fontana, giocare a palla in un cortile diventano gesti sempre piú rari nelle nostre città.
È tempo di riscrivere una grammatica del possibile: ciò che nello spazio pubblico può e deve essere accessibile, gratuito, di tutti.
In questo libro Elena Granata guarda al futuro partendo dai segni già presenti nel nostro tempo, tra idee e innovazioni che ridisegnano il modo di vivere insieme.
Beni da scambiare e condividere, da usare senza possedere; una dimensione legata al tempo liberato e alle relazioni.
Nuovi bisogni legati all'abitare, che non è solo avere una casa, ma condividere tempi e spazi con una comunità più ampia. Soprattutto nelle nuove generazioni prende forma il desiderio di una vita diversa, più libera, più collaborativa.
Per questo è urgente una contro-narrazione: il racconto di un'altra idea di città.
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