In un mondo che ci appare ormai guidato dalla prepotenza, in cui le diverse opinioni o interessi si trasformano in muri invalicabili e si finisce per considerare “nemico” chiunque abbia un’idea differente, si corre un grande pericolo.
Quello di credere che l’unico modo di reagire al conflitto sia prevaricare sull’altro, a ogni costo.
Ma per fortuna le cose non stanno così.
Questo libro accompagna ragazze e ragazzi alla scoperta dell’arte della diplomazia e della mediazione, mostrando come ascoltare, riflettere e cercare un punto in comune sia l’unica strada veramente possibile.
Con uno stile appassionato e coinvolgente, Monica Maggioni fa un salto nel passato e racconta alcuni memorabili gesti che hanno fatto la Storia: quelli di “avversari leali” che, pur partendo da posizioni opposte, hanno scelto di trovare una soluzione per il bene del loro Paese e di tutti e tutte.
Assistiamo alla stretta di mano tra Yasser Arafat e Yitzhak Rabin, tentativo di pace in quella terra israelo-palestinese segnata da ostilità profondissime.
Viviamo il confronto, acceso ma sempre rispettoso, tra il presidente USA Ronald Reagan e il leader dell’opposizione Tip O’Neill, capaci di diventare amici nonostante la rivalità politica.
E poi partecipiamo al sogno di Nelson Mandela e Frederik de Klerk, che insieme hanno contribuito a superare l’apartheid tra bianchi e neri in Sudafrica.
Attraverso queste storie esemplari, Monica Maggioni svela il rivoluzionario potere del dialogo.
Dialogare non significa arrendersi o rinunciare alle proprie idee.
Al contrario: richiede il coraggio di metterle in relazione con quelle degli altri. Vuol dire trasformare le distanze in incontri, le differenze in possibilità.
E con un’introduzione accorata, immersa nel preoccupante scenario dei giorni in cui scrive, l’autrice fa un dono prezioso alle nuove generazioni: il suo primo libro per ragazzi diventa un messaggio di speranza per il futuro. Età di lettura: da 12 anni.
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