Tenere viva la memoria di una figlia persa tragicamente e in età ancora tenera, realizzando un qualcosa di concreto e utile per il prossimo.
E' questo lo scopo di “Casa Sofia”, un nuovo spazio a Novate Milanese che accoglie mamme e bambini, nel segno del ricordo di Sofia Prosperi una delle giovani vittime del rogo avvenuto l’1 gennaio a Crans-Montana.
“Casa Sofia” si pone come luogo dove ripartire dopo vissuti di violenza, dolore e privazione.
La struttura può ospitare in condivisione fino a tre nuclei di mamme e bambini, accompagnandoli in una fase di semiautonomia abitativa della durata di circa 24 mesi.
Questa attività di accoglienza in provincia di Milano amplia la rete di supporto e i servizi di Fondazione Arché.
L’iniziativa è nata dalla scelta dei genitori di Sofia, Roberta e Matteo, che hanno voluto trasformare il dolore per la tragica scomparsa della figlia in un’opportunità di rinascita.
Il legame tra la famiglia Prosperi e fondazione Arché inizia oltre 30 anni fa con l’incontro con padre Giuseppe Bettoni e proprio grazie a questo legame nasce questa iniziativa dedicata alla figlia Sofia.
Lo scorso 15 marzo, giorno in cui Sofia avrebbe compiuto sedici anni, oltre centocinquanta persone tra amici, familiari e compagni di scuola si sono riunite a “Casa Sofia” per dare forma a questo nuovo inizio, affidando al cielo cinquanta palloncini bianchi come segno di speranza e di gratitudine per aver avuto Sofia accanto nella loro vita.
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