da L'Internazionale del 26/02/2026 - The Irish Times, Irlanda
Il poco petrolio rimasto a Cuba sta rapidamente
finendo.
Le continue interruzioni di corrente hanno provocato la chiusura di ampi settori dell’industria locale e di molti alberghi, da cui dipende il turismo, cruciale per l’isola.
Quasi l’80 per cento della popolazione vive in estrema povertà a causa dei prezzi ormai inaccessibili dei generi alimentari e dei farmaci.
I prodotti alimentari di base e le medicine sono inaccessibili.
Le continue interruzioni di corrente hanno provocato la chiusura di ampi settori dell’industria locale e di molti alberghi, da cui dipende il turismo, cruciale per l’isola.
Quasi l’80 per cento della popolazione vive in estrema povertà a causa dei prezzi ormai inaccessibili dei generi alimentari e dei farmaci.
I prodotti alimentari di base e le medicine sono inaccessibili.
Le Nazioni Unite temono una crisi umanitaria drammatica, con epidemie e carestie.
Già in passato Cuba ha vissuto momenti difficili, in particolare dopo il crollo dell’Unione
Sovietica, nel 1991. I cubani hanno sempre dato
prova di grande resistenza e adattabilità all’isolamento, ma l’embargo petrolifero imposto da
Donald Trump dopo l’attacco al Venezuela, primo fornitore di greggio di Cuba, sta provocando sofferenze mai viste.
Dal 1962 l’isola è soffocata da un embargo commerciale imposto dagli Stati Uniti, a cui ora si sono aggiunte le restrizioni sul petrolio. Il blocco, che per l’Onu è una violazione dei diritti umani, è stato molto criticato dalla comunità internazionale.
Dal 1962 l’isola è soffocata da un embargo commerciale imposto dagli Stati Uniti, a cui ora si sono aggiunte le restrizioni sul petrolio. Il blocco, che per l’Onu è una violazione dei diritti umani, è stato molto criticato dalla comunità internazionale.
Trump ribadisce che il suo obiettivo è assicurare il dominio
incontrastato di Washington sul continente e ha
aumentato la pressione sull’isola proclamando
uno “stato di emergenza nazionale” dovuto alla
“minaccia straordinaria” che Cuba rappresenta
per gli Stati Uniti.
La sua colpa sarebbe di man tenere rapporti con il Venezuela, la Russia, la Cina e organizzazioni come Hezbollah.
La sua colpa sarebbe di man tenere rapporti con il Venezuela, la Russia, la Cina e organizzazioni come Hezbollah.
Secondo gli osservatori gli Stati Uniti non vogliono spingere L’Avana verso un collasso totale, nel timore d’innescare un’ondata di profughi verso la Florida.
Intanto nei giorni scorsi il segretario di stato Marco Rubio, di origini cubane, è andato a incontrare i vari leader dei paesi caraibici per rafforzare l’influenza statunitense nella regione
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