In un presente dominato da
terribili conflitti, disastri ambientali e inquietudini diffuse, guardare al
futuro con ottimismo sembra un’impresa sempre più ardua: ripiegandosi su sé
stesso, l’uomo sta a poco a poco perdendo la speranza in un domani migliore.
Viene dunque da chiedersi: «Che
cosa posso sapere? Che cosa devo fare? Che cosa mi è lecito sperare?».
Cercando di rispondere a queste
tre fondamentali domande, formulate per la prima volta dal filosofo Immanuel
Kant, Vito Mancuso ci guida alla ricerca del significato più profondo e
autentico della nostra vita.
Togliendo alla ragione ogni
pretesa di possedere un sapere su Dio e sull’avvenire, Destinazione
speranza rifonda il senso della nostra esistenza su un presupposto
inedito e dirompente: la libertà di obbedire.
Se saremo in grado di essere noi
stessi in relazione con gli altri, di resistere all’egoismo favorendo la
solidarietà, di ridare valore alla dimensione morale al fine di agire con
responsabilità, allora non tutto sarà perduto: solo così, infatti, potremo
definirci donne e uomini davvero liberi e guardare con speranza, ragionevole e
fondata, al futuro che ci attende.
Nessun commento:
Posta un commento