lunedì, luglio 30, 2012

La sorpresa chiamata amore

La tesoriera del Circolo Culturale Restare Umani, Stefania Peverati, ha partecipato nei giorni scorsi alla finale del Premio Vivarium di Catanzaro per la Poesia, sezione nella quale si è classificata quarta con "Sorprendimi".
Il premio riservato alla migliore lirica inedita è andato invece a Ninnj Di Stefano Busà per la lirica “Andremo soli al delta dei silenzi”, una “bella pagina di autentica poesia”.
In questa sezione, dal secondo al quinto posto sono stati classificati, nell’ordine, Emanuele Lo Presti di Firenze con “Potrebbe bastare”, Francesco Scattarreggia di Reggio Calabria con “Yara”, Stefania Peverati di Paderno Dugnano con “Sorprendimi” e Alessandra Peveraro di Valduggia con “Le origini”. Di seguito la poesia di Stefania alla quale facciamo i nostri più vivi complimenti.

Sorprendimi
di Stefania Peverati

Sorprendimi, Amore
con una carezza di vento
sulle spalle nude,
con un raggio di sole
che accende di rosa il mattino,
incantami con un fiore
sbocciato tra rocce inospitali,
con la pioggia di marzo
che confonde le mie lacrime,
fermami il respiro
con un bacio rubato
per strada, sotto un lampione,
quando credevo ormai
fosse tardi per me.
Risvegliami, Amore,
col palpito fremente della vita
sfiorami il cuore,
donagli un paio d’ali leggere
perché ritorni, coi sogni, a volare.

giovedì, luglio 19, 2012

REDENZIONE ATTRAVERSO LA LETTURA


Redençao atravès da leitura  questo è il  nome dell'iniziativa che ha fortemente voluto il Presidente brasiliano Dilma Rousseff, progetto di educazione destinato ai detenuti delle  carceri. Tristemente famose per l'elevato numero di  analfabeti e il sovraffollamento, i  penitenziari  brasiliani(fra i  piu' violenti del  mondo)sperimenteranno questo nuovo metodo rieducativo, ovvero  attraverso la  lettura  ogni detenuto  potrà guadagnare 4 giorni  di  libertà. Coloro che parteciperanno , iscrivendosi , dovranno presentare una relazione del contenuto  letto che verrà  selezionata da  una  giuria.

L'obbiettivo non  è  solo il reinserimento ma  anche  istruire coloro che scontano una pena cercando di divenire persone migliori. Non  vi è alcun  dubbio che l'utilizzo della cultura come  mezzo per il  raggiungimento della  libertà avvicinerà sicuramente un bel  numero di carcerati.

Impensabile in  un  Paese come il  nostro,dove non  vi  sono  progetti educativi all'avanguardia, dove  i  detenuti sono  costretti  a vivere in  condizioni  disumane, abbandonati dalle  istituzioni troppo  occupate a   far quadrare conti che  non  quadreranno mai...

Un'inchiesta di  qualche mese addietro , condotta da alcuni  giornalisti  del  "Corriere della Sera" aveva evidenziato il dramma delle  carceri  italiane, dove  vivono non  solo coloro che  devono  scontare una  pena ma anche persone in  attesa di  giudizio:celle sovraffollate,tazze del  water accanto a  tavolini  dove mangiare(i  bisogni  si fanno davanti  a tutti),malattie infettive...nessuna riabilitazione per chi  sbaglia.

I dati espressi dal progetto Space(Statistiques Penales Annuelles) creato dal  Consiglio d'Europa  citano numeri catastrofici per l'Italia: 68.258 detenuti compressi in  spazi previsti per 45.681 persone(piu' della metà in attesa di  giudizio).Il sovraffollamento è al 148%, il peggiore in Europa dopo  la  Serbia

giovedì, luglio 05, 2012

OMAGGIO A VIK

Il  giorno 6 luglio 2012 alle ore 18,00,  la  città di  Novate Milanese,  dedicherà il ponte pedonale di Via Brodolini che collega il  parco di Via Rimembranze con  quello del centro Poli' di Via  Cavour alla  memoria di  Vittorio Arrigoni.
"Un gesto che intende ricordare un  uomo che si  è  speso per aiutare concretamente le popolazioni civili coinvolte in conflitti e scontri interetnici. Abbiamo ritenuto fosse importante sottolineare la vicinanza della città di  Novate a tutti i volontari italiani, che operano nel mondo  a favore di chi  soffre a causa di guerre, conflitti e discriminazioni"dice il  sindaco Guzzeloni che ha promosso l'evento.
Ricordiamo anche quanto abbia ispirato in tal  senso il nostro circolo culturale la  figura di  Vik, che si  è  sempre distinto anche come  volontario nelle strutture per  malati  e disabili.
All'iniziativa interverrà anche la mamma di  Vittorio, Egidia Beretta che parteciperà  al  corteo e  all'apposizione della targa.
Fiduciosi che tali  riconoscimenti abbiano  a ripetersi  nell'area della  provincia milanese e non,  ricordiamo un  pensiero di Vik:

Io non credo nei  confini, nelle barriere, nelle bandiere
credo che apparteniamo tutti  indipendentemente dalle latitudini ,dalle  longitudini ad  una  stessa famiglia
la famiglia umana

martedì, luglio 03, 2012

POETESSE ALLA RISCOSSA

Una piacevolissima sorpresa quella di Stefania  Peverati in  finale alla IV edizione del  "Premio Vivarium" città di  Catanzaro con la poesia  "Sorprendimi".
Il premio ha acquistato ormai una valenza nazionale tale, da  essere  considerato come uno  dei  premi piu' ambiti per  l'elevato numero di adesioni, ma soprattutto per la grande qualità delle opere selezionate.
Riviviamo la stessa emozione provata lo  scorso anno,quando Jessica Malfatto giovane scrittrice e poetessa padernese vinse l'edizione del Premio Pavese Giovani con la sua opera "False verità".
Stefania e Jessica sono  entrambe fondatrici del nostro  circolo culturale ,assieme ad Adriano  Tominetti, batterista  dei  Whites hanno  dimostrato di  avere  talento da vendere!!!
A  loro i nostri  complimenti per  il loro  impegno  ...incrociando  le  dita per  Stefi!!!!Concludo ricordando  alcuni  versi di  una  poesia che  Stefania  lesse lo  scorso anno  al  reading

SCONOSCIUTO (a mio padre)

Sconosciuto ti chiamavo....
con un grido silenzioso
e con occhi di bambina
qualche volta nel silenzio
sconosciuto rispondevi.

venerdì, giugno 22, 2012

Rock solidale: una bella serata da ricordare

Lo spettacolo che mercoledì sera ha offerto il Circolo Culturale Restare Umani con il concerto di solidarietà a sostegno delle vittime del lavoro di Paderno Dugnano ha un nome e un cognome: Adriano Tominetti. L'evento promosso dall'associazione padernese, con il patrocinio dell'Amministrazione Comunale, è stato organizzato soprattutto da lui che ha coinvolto e portato a Paderno Dugnano i due gruppi, gli Withes e gli Enter 17, che si sono esibiti sul palco offrendoci oltre due ore di puro godimento.
La sala dell'Area Metropolis 2.0, ieri sera gremita di cittadini che hanno risposto all'invito del Circolo, manifestando concretamente la loro vicinanza ai familiari delle vittime e ai superstiti della strage di lavoratori avvenuta il 4 novembre 2010 alla Eureco, è stata riempita per due ore da una musica che ha riportato gli spettatori più anziani indietro nel tempo, ad anni in cui le speranze di un futuro migliore erano più forti di oggi e ha affascinato e conquistato con il suo ritmo i più giovani.

Tra gli Withes (chiamati così per il colore dei capelli di buona parte dei componenti) si è esibito alla batteria lo stesso Adriano Tominetti che prima di dare il via al concerto ci ha informato che quella di ieri sera era la prima volta in assoluto che il gruppo formato da musicisti padernesi si esibiva su un palcoscenico. Un debutto che è stato molto apprezzato e applaudito dagli spettatori che si sono lasciati coinvolgere dalle canzoni interpretate dalla voce solista Vito Fumarola, canzoni immortali quali: Una storia da raccontare, Diamante, Amore che vieni amore che vai, Impressioni di settembre, Io vagabondo, Un pugno di sabbia. Brani che alcuni tra il pubblico, non potendo usare gli accendini come un tempo, hanno accompagnato con i telefonini accesi.

Dopo di loro a incantare ed emozionare la platea sono stati gli artisti del gruppo Enter 17 che hanno eseguito in un crescendo mozzafiato brani famosi dei Deep Purple, Led Zeppelin, Santana, Jimi Hendrix, Beatles, Doors, Eric Clapton, Black Sabbath, Crime. A colpire è stata oltre alla bravura dei musicisti la straordinaria voce e la presenza scenica del cantante Roberto Legutti che ha iniziato a cantare vestito di un formale completo grigio con panciotto, cravatta e cappello, capi di cui si è spogliato uno dopo l'altro durante il concerto rimanendo in camicia sbottonata e sfilata dai pantaloni a sottolineare l'intensità della sua esecuzione che ha entusiasmato tutti. Per il Circolo Culturale Restare Umani un altro evento da incorniciare.

lunedì, giugno 04, 2012

Rock solidale per le vittime del lavoro al Metropolis

Il 20 giugno al Metropolis, ore 21, il Circolo Culturale Restare Umani organizza un concerto di solidarietà a sostegno delle vittime del lavoro di Paderno Dugnano.
Nel novembre 2010 alla Eureco di Palazzolo Milanese, un'azienda che trattava rifiuti industriali pericolosi, quattro lavoratori sono morti dopo atroci sofferenze e altri sono rimasti feriti a causa dell'esplosione di gas propano contenuto nei rifiuti che stavano trattando senza adeguate misure di sicurezza.
I supersititi della strage, simile per dimensioni a quella avvenuta nel 2007 alla Thyssenkrupp di Torino, non hanno però ricevuto la medesima attenzione da parte dalle istituzioni e di conseguenza dall'opinione pubblica. Risultato, alcuni sopravvissuti e i loro familiari (i più deboli) sono stati abbandonati, senza lavoro e senza reddito, e alcuni versano in gravi ristrettezze.
Per raccogliere fondi a sostegno di queste persone il Circolo Culturale Restare Umani vi invita al concerto di Rock anni 70 che vedrà esibirsi sul palco dello spazio Metropolis2.0 due gruppi musicali: gli "Enter 17" e i Withes.
Con il primo gruppo suoneranno: Lucio Bardi, chitarrista di numerosi cantautori tra i quali De Gregori, Bennato, Mannoia; Silvio Centamore, batterista di Davide Van De Sfroos e Tonino Carotone; Rachele Rebuscini, bassista di Morris Albert, Branduardi; Roberto Legutti, cantante con grinta e carisma unici. I brani del loro repertorio appartengono a una grande varietà di stili che vanno da Jimi Hendrix a Nick Kershaw.
Con gli "White's " suoneranno: Adriano Tominetti (batteria), Vito Fumarola (voce solista), Pierfrancesco Volpe (tastiere), Alberto Cattaneo (chitarra solista), Roberto Basilio (chitarra), Sergio Pasquali (basso). Del loro repertorio fanno parte anche alcune cover dei Nomadi.

Adolescenti nella rete, un mondo da condividere

Oggi, quasi l'80% dei ragazzi tra i 13 e i 16 anni, e il 40% di quelli tra i 9 e i 12 hanno un profilo su un social network. Ma a differenza degli adolescenti che appaiono più consapevoli e capaci di riconoscere i rischi della relazione, di conseguenza stanno più attenti a modificare i parametri per proteggere i dati privati dei loro profili facebook, i bambini lo sono molto meno.
Il dovere di difenderli per i genitori è evidente, ma come fare questo senza ricorrere a divieti (facilmente aggirabili) o decisioni draconiane (niente pc personale o cellulare 3G) o a tentativi di controllo in rete con genitori che si travestono da ragazzini per diventare amici online del loro figliolo e controllarne le mosse sui social network? Questo interrogativo è rimasto tale alla fine del dibattito seguito alla relazione di Lorenzo Pivanti, psicologo e psicoterapeuta, invitato a Paderno Dugnano dal Circolo Culturale Restare Umani che ha organizzato ieri sera all'Auditorium Tilane il convegno "Adolescenti, genitori e scuole nella RETE rischi e potenzialità di Internet".
Pivanti che ha presentato e illustrato i dati di una ricerca realizzata su questo tema, non ha fornito a genitori e insegnanti risposte o ricette, ma li ha invitati a condividere con i giovani l'approccio al nuovo mondo digitale, a imparare i nuovi linguaggi e mettersi in gioco senza arroccarsi su posizioni di presunto sapere o peggio chiamarsi fuori dichiarando la propria fiducia nei figli e nelle tecnologie, ma in realtà disinteressandosi di quello che fanno i ragazzi sul web.
Insomma, secondo Pivanti, gli adulti non devono tentare di recuperare il loro ruolo tradizionale in modo autoritario rimuovendo l'impatto che l'innovazione ha già avuto sul modo di comunicare e di vivere dei ragazzi oggi, né rinunciare a quello classico di genitore, cioè di "mediatore" tra i giovani e la vita reale, abdicando di fatto di fronte alla tecnologia.
Dalla sala dove sedeva un pubblico in prevalenza costituito da genitori e insegnanti che il relatore ha definito "immigrati digitali", all'80% titolari di un profilo facebook e utenti o gestori di blog e altri social network, sono giunte delle testimonianze diverse e interessanti. C'è chi ha cercato di controllare il figlio "nativo digitale", seguendolo su facebook e chi, invece, ha preferito rinunciare al controllo fissando però dei paletti, ad esempio niente pc e internet fino alla prima media. Degli insegnanti dal canto loro utilizzano il social network per mantenere il contatto con i propri alunni anche dopo la fine del ciclo scolastico creando una community ad hoc, mentre altri hanno osservato che c'è una diversa fruizione di internet tra adulti e adolescenti e questa differenza influenza la capacità di "mediazione" dell'adulto.

venerdì, giugno 01, 2012

Giovani e internet, genitori e insegnanti da sensibilizzare

Il convegno organizzato il 14 maggio dal Circolo Culturale Restare Umani all'Auditorium Tilane, con il patrocinio del Comune di Paderno Dugnano, non ha richiamato un grande pubblico, ma ha avuto il merito di porre all'attenzione dei cittadini, genitori e insegnati un tema di grande attualità.
I rischi che bambini e  adolescenti corrono entrando, in età sempre più precoce, nel mondo digitale dei social network e di facebook in particolare è, infatti, l'argomento di una delle storie di copertina del quotidiano La Stampa in edicola oggi. Il quotidiano dedica al tema, oltre a un richiamo in taglio basso di prima pagina, un lungo servizio all'interno che occupa due pagine intere.
Il tono degli articoli è decisamente preoccupato e gli autori tendono a sottolineare più il pericolo che i più giovani corrono frequentando i social network che le opportunità del mezzo, che ci sono e non sono poche.
"Non è un mondo virtuale, è un mondo fotocopia di quello reale – scrive da Roma, Flavia Amabile che si è travestita da undicenne per verificare materialmente quanto è facile per un adulto adescare in rete i ragazzi -, il trionfo dell’aggiramento delle regole, dell’indifferenza verso ogni forma di avvertimento sui rischi che si corrono, della legge del più forte, della violenza verbale e psicologica". Nel suo articolo la giornalista afferma di avere contattato in pochi giorni, con un profilo falso su facebook, una cinquantina di ragazzi e ragazze ignare della sua vera identità. Gli adolescenti, soprattutto i più giovani non sembrano rendersi conto che il mondo virtuale e il mondo reale sono la stessa cosa. Sostiene che i maschi appaiono più ingenui delle femmine e tutti quanti non sembrano coscienti del rischio connesso alla pubblicazione sul web di loro fotografie spesso travestiti con costumi di fantasia o in bikini. 
Il servizio de La Stampa comprende anche un'intervista al Garante della Privacy e i dati commentati di una ricerca condotta dalla Polizia Postale secondo la quale nell'ultimo anno oltre 2mila teenager italiani hanno subito un furto di identità e i genitori non conoscono i rischi connessi alle attività online dei loro figli.
Questa scarsa conoscenza e coscienza degli educatori è stata confermata a Paderno Dugnano dalla ridotta partecipazione degli adulti all'incontro di lunedì sera. La cinquantina di gentiori e insegnanti che hanno risposto all'invito a riflettere insieme sul fenomeno erano infatti un'elite di educatori già alfabetizzati e pratici dei nuovi linguaggi del web; "immigrati digitali" sì, ma di lungo corso, titolari di profili facebook e blog. Adulti che non fanno testo, eccezioni rispetto a una più vasta platea di genitori ed insegnanti mediamente molto arretrata rispetto alla cultura digitale e al suo modello di relazioni.
Il Circolo Culturale Restare Umani dovrà dunque dare seguito a questa prima iniziativa progettando altri eventi rivolti a questo obiettivo cercando di studiare iniziative capaci di coinvolgere e attirare un pubblico più vasto di educatori da informare e sensibilizzare. 

domenica, maggio 27, 2012

VACANZE SENZA BARRIERE

Cielo bello, mare blu,  tempo  di  vacanze  anche per chi è  disabile e  ha  problemi di  intolleranze alimentari o  allergie.  Le cifre italiane parlano di  4 milioni di  persone che avrebbero il  diritto di  godersi una vacanza senza ostacoli e difficoltà.
Quando si  parla di creare nuove occupazioni  si  potrebbe investire in un settore come questo, visto anche l'innata possibilità turistica di  un  paese come  il nostro. 
Le difficoltà riscontrate da chi deve affrontare una vacanza ed è  disabile divengono  tali che  molti son  costretti a  farsi  accompagnare se  non  addirittura a rinunciarvi.
La  provincia di Ravenna rende accessibili 13 nuove spiagge accompagnate da posti auto,passerelle di legno e lettini (anche per muoversi in  acqua)., vi  sono  anche  i  siti di Village for all V4A, Altoadigepertutti.it,disabili.com che  aiutano nella ricerca delle  strutture piu' adeguate.
Segnalo un' interessante  iniziativa "Adotta 1km di  sogno" in  partenza da Trieste  il  1 giugno, un sogno lungo tutta l'Europa, il  sogno di un  futuro libero dalla  discriminazione e da tutte le  barriere sia  fisiche che mentali dell'associazione umanista "Viaggiare per un  sogno oltre le barriere -onlus"creata da Pietro Rosenwirth.
Pietro classe 1969, invalido civile , ha promosso diverse campagne di  sensibilizzazione come  "Disabili:diritto al  movimento" per l'abbattimento delle  barriere  architettoniche. Numerosi  anche  i  viaggi  intrapresi fra  cui  nel maggio  2011 cinque capitali con  1 scooter-trike omologato in  Italia, piu'di  4000 km nell'ex Mittel-Europa. 
La  strada  è  ancora  lunga, ma  iniziative  come  questa e una maggiore  attenzione a  chi  è  portatore di handicap  sicuramente  migliorerebbero  le  condizioni quotidiane  di  chi  è costretto  a  lottare  contro barriere  e pericoli . La vita  di un  disabile è  VITA  e non  mera sopravvivenza.

giovedì, maggio 10, 2012

Ragazzi senza rete nella rete digitale

In attesa dell'incontro con Lorenzo Pivanti lunedì 14 maggio all'auditorium Tilane, vi segnalo questo libro che offre una sintesi di diversi filoni di studio che hanno affrontato il tema del rapporto tra Internet e i suoi utenti più giovani: bambini, ragazzi, adolescenti. L'ambiente digitale on line viene analizzato da Sonia Livingstone con sapienza e in equilibrio tra rischi e opportunità. Il libro si chiama: "Ragazzi online crescere con internet nella società digitale", edito da Vita e Pensiero.

Ragazzi e internet: un tema di riflessione e di dibattito cui è difficile sottrarsi se si condivide quella responsabilità educativa che è propria degli adulti. Genitori, insegnanti, educatori e, in forme diverse, politici, professionisti della comunicazione, operatori del terzo settore e dell'associazionismo, nonché studiosi di campi disciplinari che vanno dalla sociologia alla pedagogia alla psicologia, non possono eludere le domande che la rapida diffusione della rete e l'appropriazione che ne è stata fatta da parte dei più giovani sollecitano in abbondanza. Sulla base di una ricognizione critica della letteratura scientifica e di un'ampia serie di ricerche quantitative e qualitative condotte in prima persona, Sonia Livingstone propone un'analisi dell'ambiente digitale online a partire dalle pratiche quotidiane che bambini e ragazzi vi mettono in atto per apprendere, comunicare con il gruppo dei pari, costruire la propria identità o esercitare i propri diritti di cittadinanza. Senza cedere ai facili entusiasmi o, sul fronte opposto, alla paura del nuovo, l'autrice chiarisce i termini della sfida che lo sviluppo della rete rappresenta per i giovani e per tutti coloro che hanno a cuore il loro presente e il loro futuro: trovare un equilibrio tra le nuove risorse e l'esigenza di un accesso ampio e inclusivo alla rete; tra le dinamiche di relazione e di espressione di sé e la tutela della privacy; tra la partecipazione civile e le esigenze di sicurezza.