domenica, marzo 22, 2026

Cinema da Oscar: "La voce di Hind Rajab"

 

È tutto nel tiolo, La voce di Hind Rajab. La voce, appunto, di una bambina palestinese di cinque anni, residente nella Striscia di Gaza, uccisa dall’esercito israeliano durante l’invasione di Gaza insieme ad altri sei membri della sua famiglia e due paramedici accorsi in suo aiuto. La voce vera, appunto, come ci informa un cartello in apertura del film di Kaouther ben Hania, Gran Premio della Giuria a Venezia 82.

Il film ha partecipato all'Oscar, ma Motaz Malhees, attore palestinese protagonista de “La voce di Hind Rajab”, non ha potuto presenziare agli Oscar: il visto gli è stato negato a causa della cittadinanza palestinese.

Non c’è trucco mascherato né ricatto emotivo: un evento reale, avvenuto il 29 gennaio 2024, viene restituito attraverso una “drammatizzazione” che fa dialogare il cinema del reale con quello politico, il melodramma con la cronaca, il teatro di guerra con la guerra in diretta. 

I volontari della Mezzaluna Rossa, che all’inizio del film ricevono la chiamata d’emergenza della bambina, sono interpretati da attori e attrici, ma gli smartphone che testimoniano il precipitare degli eventi riportano le immagini riprese proprio in quel giorno, così come sono vere le foto dei paramedici rimasti uccisi mentre raggiungevano con l’ambulanza l’auto dov’era bloccata Hind.

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