domenica, agosto 10, 2025

Mostra fotografica: "Saul Leiter. Una finestra punteggiata di gocce di pioggia" - Belvedere della Reggia di Monza

 

Dall’1 maggio al 31 agosto 2025 al Belvedere della Reggia di Monza la prima grande mostra italiana dedicata al pittore e fotografo Saul Leiter.  

saulleiter.it

L’esposizione, dal titolo “Saul Leiter. Una finestra punteggiata di gocce di pioggia”, si compone di 126 fotografie in bianco e nero, 40 fotografie a colori, 42 dipinti e rari materiali d’archivio, come riviste d’epoca originali e un documento filmico. 


La mostra, che include sia stampe vintage che moderne, primi lavori sperimentali e fotografie di moda realizzate durante le sue collaborazioni con Harper’s Bazaar, rivela perché la sua opera continui a influenzare la fotografia di oggi.


Mentre i suoi contemporanei cercavano di catturare la grandezza e la modernità di New York, Leiter ha intrapreso una strada radicalmente diversa. Ha trasformato i momenti quotidiani in composizioni liriche e intimiste, trovando poesia nel vapore che sale dai tombini, negli ombrelli sotto la pioggia e nei riflessi delle vetrine, un realismo fiabesco composto da persone, oggetti, strade, pioggia, neve, elementi più sbirciati che osservati. 

La sua visione distintiva ha rifiutato lo stile documentaristico popolare della sua epoca, creando invece quello che potremmo chiamare “haiku fotografici” – scorci intimi della vita che fondono realtà e astrazione.“Leiter si divertiva con ciò che vedeva. Non era interessato al carattere egemonico di New York o alla sua mostruosa modernità”, spiega la curatrice Anne Morin. “Inventava giochi ottici, intrecci di forme e piani che nascondono e rivelano ciò che giace negli intervalli, nelle vicinanze, nei margini invisibili”.


Saul Leiter
Figlio di un famoso rabbino, Leiter rifiutò il percorso teologico che il padre avrebbe voluto per lui, trasferendosi a New York nel 1946 per dedicarsi alla pittura. Introdotto nel mondo dell’arte da colleghi come Richard Poussette-Dart e W. Eugene Smith, Leiter dal 1948 iniziò a sperimentare con la fotografia, in bianco e nero e a colori, utilizzando principalmente pellicole Kodachrome da 35 mm e ritraendo il suo circolo di pochi amici e scene di strada attorno a casa sua.
Dopo un periodo di successo nella fotografia di moda per riviste come Harper’s Bazaar ed Elle, Leiter è rimasto nell’ombra per due decenni. La pubblicazione nel 2006 della monografia “Early Color” ha segnato una riscoperta internazionale del suo lavoro, confermando il suo ruolo pionieristico nella storia della fotografia a colori.
Le sue opere sono oggi presenti nelle collezioni dei più prestigiosi musei internazionali, dal Whitney Museum of American Art al Victoria and Albert Museum, testimoniando l’importanza duratura del suo contributo artistico.
Saul Leiter muore il 26 novembre 2013 nella sua casa nell’East Village di New York, lasciando un immenso archivio del suo lavoro artistico. Nel necrologio del New York Times, Margalit Fox scrisse: “Delle decine di migliaia di immagini che ha scattato—molte ora considerate tra i migliori esempi di fotografia di strada al mondo—la maggior parte rimane non stampata.”


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