A 15 anni dalla morte di Vittorio Arrigoni, ucciso a Gaza,
Restare Umani
Circolo Culturale di Paderno Dugnano
venerdì, aprile 17, 2026
15 anni senza Vittorio
A 15 anni dalla morte di Vittorio Arrigoni, ucciso a Gaza,
LIBRO e Presentazione:" Il campo rosso. Cronaca di una estate - 1946" di Giovanna Zangrandi
Nei giorni della Resistenza, sulle montagne del Cadore, Giovanna Zangrandi aveva immaginato la propria vita dopo la guerra insieme all’uomo che amava, il comandante partigiano Severino Rizzardi.
giovedì, aprile 16, 2026
10, 100, 1000 piazze. DONNE PER LA PACE - TESSERE LA PACE, CUSTODIRE IL FUTURO
10, 100, 1000 piazze. DONNE PER LA PACE
L'iniziativa "10, 100, 1000 piazze per la pace" è un'iniziativa che nasce da donne impegnate nei movimenti per la pace, il disarmo, la giustizia sociale, l’ambiente e attive in numerose città, paesi e territori italiani.
Questa mobilitazione partita
ufficialmente il 28 marzo 2026 mira a rifiutare la logica del dominio, la retorica dell’intervento armato
e l’idea che la pace possa essere imposta con
le armi.
Le donne di
centinaia di Comuni, grandi e piccoli, dal nord al sud d’Italia, hanno portato i
loro lavori per la pace: arazzi, bandiere, tappeti, lenzuoli e chiameranno
altre donne a finirli insieme.
La guerra non è un’eccezione: è un dispositivo strutturale di potere, parte integrante di un
sistema economico e politico che trae profitto dal disastro e dalla paura.
La mobilitazione del 26 giugno nasce da questa necessità urgente di una risposta collettiva, visibile, radicale.
Sabato 20
giugno questi manufatti, frutto dello “stare insieme” di migliaia di
donne di età, provenienze ed esperienze diverse, saranno portati a Roma per una
manifestazione nazionale per la pace.
Cucire,
ricamare, tessere, lavorare a maglia e a uncinetto, dipingere insieme per
settimane ha creato in tutta Italia un ordito di impegno e partecipazione, una
trama resistente capace di fare da argine alla violenza armata. Le donne,
coloro che quotidianamente reggono la vita, non si arrendono alla
disumanizzazione e contrastano l’idea falsa e mortifera dell’inevitabilità
della guerra.
In tutto il Paese e nel mondo intero crescono angoscia, ansia e preoccupazione per quanto sta avvenendo sugli scenari mediorientali. La guerra diventa sempre più distruttiva e feroce, si abbatte sugli inermi, rischia di normalizzarsi ed estendersi: una marea che finirà con il travolgere ogni vita e ogni cosa.
Tutti i
dispositivi legali che gli uomini si sono dati per limitare l’uso della forza e
della contrapposizione armata sono saltati. Siamo in balia di un potere
internazionale in mano a uomini senza scrupoli e senza morale.
È il momento
dell’assunzione di responsabilità e di trasformare paura e rabbia in parola e
azione. È il momento di far valere l’etica della cura, della giustizia e
dell’amore, centrale nell’esperienza storica delle donne contro la logica
patriarcale del più forte.
Le donne della
rete nazionale non permetteranno che si azzeri il futuro, faranno risuonare in
tutte le piazze il loro NO alla guerra fino a che non diventi un boato tale da
costringere il governo ad assumere una posizione chiara e netta di stop al
riarmo e di rifiuto della guerra.
Vogliamo,
pretendiamo, faremo in modo che la vita continui!
CARTA DELL’IMPEGNO PER UN MONDO DISARMATO tessere la pace, custodire il futuro
Questa Carta nasce dal confronto tra donne impegnate per la pace in molte città italiane. E’ una presa di posizione collettiva che raccoglie pratiche e pensieri femministi, strumenti per pensare il presente a partire da una politica del disarmo, della cura e della giustizia.
- La guerra: forma estrema del patriarcato
- La differenza femminista nella critica della guerra
- Disarmare il sistema
- Pace: un modo diverso di stare al mondo
- Costruire una grammatica della pace
- Per una diplomazia incarnata
- Disertare l’odio: per una politica femminista e non violenta della relazione
- Trame vive di relazioni tra donne per la pace
mercoledì, aprile 15, 2026
PRESENTAZIONE del LIBRO: "Vite digitali. Storie, domande e strumenti per restare umani" di Gigio Rancilio - 20 Aprile - ore 21.00 ex-Cinema Splendor - Paderno Dugnano
martedì, aprile 14, 2026
LIBRO: "Crescere, la guerra" di Francesca Mannocchi
lunedì, aprile 13, 2026
domenica, aprile 12, 2026
LIBRO: "Sorellanza. Un incontro su corpi, diritti e resistenze" di Martina Miccicchè
Martina Miccichè, attivista transfemminista e antispecista, dedica la sua ricerca intellettuale e la sua pratica politica a un’indagine profonda e senza sconti sulle interconnessioni che legano i diversi sistemi di oppressione.
Nei suoi lavori, Miccichè non si limita a osservare i fenomeni isolatamente, ma analizza come le strutture del patriarcato, del colonialismo e del capitalismo agiscano in una sinergia perversa per alimentare lo sfruttamento sistematico di ogni soggettività, sia essa umana o non umana.
Il suo approccio metodologico rivolge uno sguardo critico e al contempo partecipe alle marginalità urbane e alle dinamiche socio-economiche che cristallizzano le disuguaglianze, ponendo l’accento sulla necessità impellente di una giustizia che sia realmente inclusiva e radicale.
In quest’opera, l’autrice esplora il legame viscerale, eppure spesso reso invisibile dalla cultura dominante, che unisce le logiche del patriarcato a quelle dello specismo. Attraverso una scrittura densa e documentata, Miccichè svela come il dominio esercitato storicamente sui corpi delle donne e quello imposto in modo violento sugli animali condividano la medesima radice ideologica di prevaricazione e oggettivazione.
Ricorrendo a una rigorosa analisi intersezionale, l’autrice non si ferma alla sola descrizione dei meccanismi di potere, ma promuove attivamente una visione trasformativa: l’idea di una sorellanza universale.
Questa nuova categoria politica non è intesa semplicemente come un legame di solidarietà tra donne, ma come una forma di resistenza collettiva, meticcia e antispecista, schierata contro ogni apparato che opprime i corpi vulnerabili.
Unendo la militanza femminista alla lotta per la liberazione animale, il testo di Miccichè offre una prospettiva netta e necessaria, capace di scardinare i binarismi tradizionali.
Sorellanza fornisce così nuovi strumenti critici essenziali per il dibattito pubblico, tracciando la rotta verso la costruzione di una società fondata non più sul profitto e sul dominio, ma sulla cura reciproca e sulla liberazione comune di ogni vivente.
Partecipazione e vittoria del No indicano la strada: perché non proporre una redistribuzione del carico fiscale che risponda al principio di giustizia sociale?
Finalmente due buone notizie per chi ha a cuore la democrazia.
Ancora più positivo è il risultato che riguarda la partecipazione delle giovani e dei giovani: un tasso di partecipazione pari al 67,1% - superiore alla partecipazione registrata nel 2022. Anche in questo caso, la notizia è positiva perché smentisce quell’apatia di cui spesso - ingiustamente - viene accusata la generazione Z (18-28 anni). Tali risultati mostrano una diffusa volontà di partecipazione, soprattutto dei più giovani, evidenziando un generale apprezzamento nei confronti di strumenti di democrazia diretta su temi di particolare rilevanza.
La seconda buona notizia riguarda la vittoria dei No, che ha garantito continuità alla piena indipendenza della magistratura, aspetto essenziale per il corretto funzionamento della democrazia rappresentativa. Senza entrare eccessivamente nel merito del quesito referendario, una vittoria dei Sì avrebbe rischiato di mettere il potere giudiziario in una condizione di debolezza strutturale, in particolare modo rispetto all’esecutivo. La lezione di Montesquieu sulla tripartizione dei poteri rimane un pilastro imprescindibile per qualsiasi regime democratico e il voto ha mostrato quanto tale centralità sia stata ben compresa dall’elettorato italiano.
Tutto bene, quindi? Per ora sì.
Ma non possiamo dimenticare che manca poco più di un anno alla prossima tornata elettorale, se si vuole un cambio di governo è indispensabile procedere valorizzando quanto appreso da questa consultazione, seguendo tre punti fermi: ascolto e condivisione, innovazione programmatica e leadership. In primo luogo, è indispensabile continuare ad ascoltare e coinvolgere l’elettorato nella definizione delle priorità del Paese, dal lavoro alla sanità, dall’economia alla sicurezza.
Il risultato referendario ha segnato un punto a favore dalla partecipazione e ciò deve essere ben compreso dalle forze di opposizione.
Inoltre, è necessario essere audaci sotto il profilo delle proposte: ad esempio, visto il sostegno popolare, perché non pensare ad una seria proposta di redistribuzione del carico fiscale che possa rispondere al principio di giustizia sociale? Non chiamiamola patrimoniale, ma di certo proporre l’introduzione di un’imposta sui grandi redditi raccoglierebbe molti consensi, come rilevato da più di un sondaggio.
sabato, aprile 11, 2026
LIBRO: "Mettetevi comodi. Vita, peripezie e tutto il resto" di Renzo Arbore e Andrea Scarpa
Mettetevi comodi è il racconto sul filo della memoria di una vita straordinaria.
Renzo Arbore compone per la prima volta in queste pagine il suo personalissimo autoritratto, in un lungo viaggio scandito dalle domande di Andrea Scarpa, che incrocia pubblico e privato, tra avventure e sogni, viaggi e incontri, amicizie e amori.
Con tanti episodi mai raccontati prima. Un’immersione nel mondo di un artista unico, che negli anni ha saputo rivoluzionare la radio e la tv come nessun altro.
Che ha scoperto e lanciato più di cento talenti, da Roberto Benigni a Lucio Battisti, Nino Frassica…
Che ha conosciuto e frequentato quasi tutti i protagonisti della cultura italiana e dello spettacolo degli ultimi sessant’anni, da Luciano De Crescenzo a Federico Fellini, Gigi Proietti, Monica Vitti, Vittorio Gassman, Paolo Villaggio...
E poi il cinema, con due film di culto come Il Pap’occhio e “FF.SS.” Cioè, “… che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?”, e la straordinaria impresa musicale dell’Orchestra Italiana, viaggio nella grande tradizione della canzone napoletana che per trent’anni l’ha portato a tenere la cifra record di milleseicento concerti in giro per il mondo.
Una vita quasi non gli basta, ripercorrerla lasciandosi incantare dalle tante storie irresistibili diventa anche un modo per raccontare l’Italia e come è cambiata.
venerdì, aprile 10, 2026
“Appassionatambiente”, Festival dell’Associazione Amici Parco Nord - Domenica 12 Aprile
- Da “Shiatsu per tutti”, con gli operatori della scuola ShiatsuArt Academy di Milano che mostrano alcuni trattamenti benessere, a
- “Conoscere i cani”, incontro con l’istruttore cinofilo Andy Boyer;
- dal laboratorio per bambini “Identikit in volo”, con viaggio tra becchi, piume e artigli, a
- “Impariamo a utilizzare materiali di scarto”, per creare nuovi oggetti con le nostre mani.
- Senza dimenticare, tra le altre attività:
- “A che punto siamo”, aggiornamenti sul progetto ambientale della Valle del Seveso, e
- “Quali novità sull’aeroporto di Bresso”, per informazioni e aggiornamenti sul Campovolo.
Appuntamento domenica 12 aprile 2026, dalle ore 10:00 alle ore 20:00, presso il Lago di Niguarda Parco Nord Milano in via Ornato angolo via Moro a Milano.