sabato, gennaio 24, 2026

LIBRO: "La Cina ha vinto" di Alessandro Aresu

 
L’Occidente è ossessionato dalla Cina, spesso però la osserva con miopia o secondo schemi interpretativi inadeguati. 

Alessandro Aresu – una delle voci più lucide del dibattito geopolitico italiano – rilegge la sfida cinese non come uno scontro ideologico tra democrazia e autoritarismo, ma come un conflitto sistemico tra modelli di potenza. 

"La Cina ha vinto" non è un’affermazione retorica, è una provocazione metodica: per capire dove stiamo andando bisogna decifrare il pensiero strategico cinese, le sue origini storiche, le sue logiche industriali, i suoi strumenti di influenza globale, le sue contraddizioni. 

Alessandro Aresu ci indica le traiettorie della tecnopolitica di Pechino, raccontando con chiarezza le trasformazioni dei rapporti tra Partito, capitale, sapere tecnico e ambizioni globali. 
Dalle radici confuciane all’intelligenza artificiale, dall’enorme vantaggio sul talento alla superiorità produttiva, Aresu ci restituisce un quadro che va oltre la narrazione dominante sull’“impero del controllo”. 
È la storia di un potere politico curioso del suo avversario e consapevole della propria forza. 

In queste pagine il lettore è chiamato a riflettere su quale mondo ci stiamo preparando ad abitare: uno in cui la vittoria o la sconfitta dell’Occidente non dipenderanno solo dalla Cina, ma anche dalla nostra capacità di capirla, senza illusioni e senza ipocrisie. 
Mentre l’Occidente si perde tra illusioni e profezie sbagliate, la Cina conquista il futuro. 
Qual è la lezione storica della sua vittoria? Cosa può significare?

venerdì, gennaio 23, 2026

Novità sul progetto FAI del PARCO BORGHETTO: che fare?

Come già sapete, nel 2025 l’Associazione Culturale Restare Umani, con l’aiuto di molte Associazioni locali e il voto di 5.072 Cittadini è riuscita a far assegnare al Parco Borghetto la Targa di “Luogo del Cuore FAI” al PARCO BORGHETTO.

Oltre alla targa, il FAI ha dato la possibilità di presentare dei progetti per ottenere dei contributi per riqualificare questi luoghi e l’Amministrazione Comunale ha presentato un progetto per la riqualificazione del Parco Borghetto.

Mercoledì 21 Gennaio, il FAI ha pubblicato l’elenco di tutti i progetti presentati e tra questi, quelli meritevoli di ricevere un contributo FAI.

Purtroppo, il Parco Borghetto NON riceverà fondi dal FAI

Il progetto presentato dall’Amministrazione di Paderno Dugnano, denominato UN LUOGO, IL SUO CUORE, IL NOSTRO BENE - storie, relazioni e azioni per il futuro del Parco Borghetto”, si prefigge di contribuire alle azioni intraprese dal FAI volte alla protezione e valorizzazione del patrimonio storico artistico e naturalistico italiano, sviluppando processi che a partire dalla scala locale, siano capaci di generare impatti culturali, sociali, economici e ambientali di più ampia scala.

Nello specifico il progetto mira a costruire, rafforzare e sostenere la comunità nel ridare nuova vita al Parco Borghetto trasformandolo in un luogo vitale e attrattivo attraverso interventi che valorizzano e integrano il patrimonio culturale, storico, ambientale, artistico e sociale del territorio.

Le attività proposte si sviluppano attorno a due filoni principali:

  1. La valorizzazione culturale

definisce un programma di attività ed eventi volto a rivitalizzare il bene e a coinvolgere la popolazione su due altri fronti:

-            la raccolta e la restituzione di tracce storie del passato

-            la progettazione e riqualificazione partecipata con l'avvio di patti di collaborazione

Il palinsesto è frutto dell'attività di coprogettazione condotta insieme alle associazioni promotrici e aderenti alla fase del Censimento FAI  Luoghi del Cuore

    2. Il recupero e la cura del parco

ambito in parte in parte propedeutico, per  la riqualificazione del verde e delle alberature storiche

e in parte conseguente, per la progettazione partecipata; attività di rigenerazione, abbellimento e cura del parco condotti con la partecipazione attiva dei cittadini, delle scuole, delle associazioni.

Per quanto riguarda la valorizzazione culturale, le varie associazioni coinvolte, in accordo con l’Amministrazione Comunale, hanno concordato circa una trentina di eventi a partire dalla metà di febbraio 2026 fino ad arrivare a fine giugno 2027.

Per quanto riguarda la riqualificazione del parco, nel progetto sono stati previsti interventi di riqualificazione e valorizzazione per un totale di circa 33.000 Euro, di cui 10.000 Euro forniti dal FAI nel caso il progetto venga selezionato e 23.000 Euro finanziati dall’Amministrazione.

Il 21 Gennaio 2026  il FAI ha comunicato che il progetto 
“Parco Borghetto: un luogo, il suo cuore, il nostro bene”
NON è stato selezionato e pertanto non riceverà i 10.000 Euro richiesti.

Come Associazione Restare Umani, a nome dei 5.072 Cittadini che hanno votato per il Parco Borghetto, siamo a chiedere all’Amministrazione se è comunque disponibile a finanziare gli interventi previsti a suo carico nel progetto.

A sottolineare il suo l’impegno per il Parco Borghetto, il 18 Settembre 2025, l’Associazione RESTARE UMANI ha presentato all’Amministrazione un Patto di Collaborazione (Protocollo 0061473/2025) denominato “Restare Umani al Parco Borghetto”.

Il Patto di Collaborazione presentato da Restare Umani prevede:

-            Riqualificazione dell'area verde e dell'arredo urbano presente nel Parco Borghetto attraverso il contributo di uno studio di Architettura presente nel nostro territorio per la progettazione della riqualificazione e attraverso la fornitura di semplici attrezzi da giardino utili alla manutenzione del Parco e al coinvolgimento attivo delle scolaresche.

 

-            Organizzazione di alcuni eventi nell'ambito del Parco Borghetto a partire da Marzo 2026

Ad oggi, 22 Gennaio 2026, Restare Umani NON ha ricevuto alcun riscontro di interesse e/o collaborazione da parte dell’Amministrazione Comunale per questo Patto di Collaborazione.

L’interesse di Restare Umani di portare avanti le attività proposte nel Patto di Collaborazione resta tuttora valido.

L’esperienza derivata dalla «Festa per il Parco Borghetto – Luogo del Cuore FAI» organizzata il 22 Giugno 2025 ci porta però a dire che per organizzare altre feste ed eventi al Parco Borghetto, 

E’ NECESSARIA

-       la predisposizione di una piccola pedana, semplice ma in piano, fissa o mobile, in modo da poter collocare impianti voce, leggii e strumenti musicali (es: batteria) in sicurezza

-       la predisposizione in più punti del parco di torrette esterne di alimentazione elettrica, in particolare:

o   in prossimità della pedana per poter alimentare impianti voce e strumenti

o  in prossimità dei punti dove si dovranno collocare i furgoni per lo street food, e le bancarelle e i tavoli (se si vogliono organizzare feste che si prolungano fino a sera).

Poiché il primo evento in programma è previsto per
 il 7 Marzo 2026 (e oggi siamo al 22 Gennaio), 
Restare Umani vorrebbe sapere 
se e quando Sindaca e Assessori competenti 
intendono predisporre il Parco Borghetto 
per effettuare in sicurezza almeno alcuni degli eventi in programma.

A seguire l’elenco dei progetti presentati al FAI con il punteggio raggiunto:

Bando FAI "I Luoghi del Cuore 2025" Graduatoria progetti selezionati

giovedì, gennaio 22, 2026

Ultima consegna del progetto "Un inverno caldo per GAZA"

 

Informiamo che il 7 gennaio sono state distribuite le ultime 350 giacche e 350 coperte che abbiamo donato tutti insieme, raggiungendo il totale di 2.080 giacche e 2080 coperte. 

Quello che tutti insieme abbiamo realizzato con questa iniziativa, che ha visto la partecipazione ed il contributo di italiani e palestinesi, non è solo una distribuzione di aiuti, piccole gocce che si disperdono in un mare di assetati. 

Quello che abbiamo creato tutti insieme sono soprattutto connessioni, condivisioni e reti di relazioni tra luoghi, persone, idee e lotte apparentemente lontani, in nome di un senso di giustizia e di umanità che non può essere contenuto da confini, né muri. 

In Palestina, dove le persone vivono sotto occupazione militare, in un sistema di apartheid che ha reso la loro antica e affascinante terra una prigione a cielo aperto, queste connessioni hanno un enorme valore che va ben oltre a quello dei beni materiali che portiamo.

Tutte le persone che hanno collaborato, qui e in Palestina, vi ringraziano di cuore per l’interesse e la determinazione ad agire che avete dimostrato e per la fiducia che ci avete dato, con la speranza di poter agire ancora tutti insieme, fianco a fianco, per sostenere la sopravvivenza e la lotta del popolo palestinese.










LIBRO: "Istanbul. Cronache graffianti dalla città degli imperatori" di Ottaviani Marta Federica

 

Dopo l’arresto del sindaco di Istanbul Ekrem Imamoglu, principale avversario del presidente Erdogan, la città ponte tra Europa e Asia è più che mai sotto la lente degli osservatori internazionali. 

Ecco perché questo libro non potrebbe essere più attuale e utile per comprendere la realtà meno scontata della metropoli turca, di cui l’autrice coglie le inquietudini e la sua bellezza in costante metamorfosi.
Come scrive Alberto Mattioli nella prefazione «ne esce un racconto informato e ricco di dettagli sui cambiamenti vertiginosi di Istanbul, un’analisi sottile e senza sconti della Turchia di Erdogan».

Ottaviani a Istanbul ha vissuto a lungo e qui ha incontrato l’amore della sua vita, un gattone autoctono, ironicamente battezzato Erdogat. 
Ed è proprio Erdogat l’io narrante di questo saggio, che ci accompagna per le strade della «sua» città.
Non si potrebbe immaginare guida migliore e più originale: Bisanzio, Costantinopoli, la Istanbul degli Ottomani, di Atatürk e adesso di Erdogan, «tremila anni di storia passano nelle iridi verdi di queste sfingi che osservano l’esistenza con il disincanto di chi è superiore alla vana agitazione degli umani e alle loro scomposte passioni»

mercoledì, gennaio 21, 2026

GROENLANDIA: un altro mondo è possibile

 

Questa donna si chiama Tillie Martinussen, è groenlandese, membro del Cooperation Party che ha contributo a fondare.
Nei giorni scorsi ha tenuto un discorso memorabile - letteralmente memorabile - che è forse la miglior risposta mai data a Donald Trump e alla sua idea di America.
Un atto di Resistenza culturale e di dignità, prima ancora che politico, che tutti i novelli trumpiani e le cheerleader trumpiane di casa nostra dovrebbero leggere e imparare a memoria.

Ecco il discorso:
“Penso che Trump non conosca affatto il popolo groenlandese.
Noi non diamo particolare valore ai soldi, alle labbra alla Kardashian e a quel tipo di cose.
In Groenlandia, tra l’altro, non si può nemmeno possedere la terra: puoi ottenere un lotto per costruire la tua casa e possiedi la casa sopra il terreno, ma la terra in sé no.
Perché i groenlandesi non credono che la terra appartenga a una persona sola: appartiene a tutti.
E lo stesso vale per il mare e per le ricchezze che contiene.
Per questo è un enorme errore di calcolo pensare che i groenlandesi possano essere comprati con il denaro. Non è così. E anche se ci dicessero: “100.000 dollari a persona”, non rinunceremmo mai alla sanità gratuita, non rinunceremmo all’istruzione gratuita, non rinunceremmo a far parte dell’Europa, non rinunceremmo alla nostra sovranità, che prima o poi è comunque il nostro obiettivo.
Non vogliamo essere ricchi come gli americani.
Basta vedere quanto sono avidi: arrivano persino a sparare contro i loro amici o a invadere i loro amici per pura avidità.
Sappiamo che nel nostro sottosuolo potrebbero esserci minerali e petrolio, e che valgono enormemente più di qualunque cifra.
Ma anche se non ci fossero, non ci lasceremmo comunque comprare.
Qui tutti conoscono la storia degli Inuit in Alaska e di tutte le popolazioni native, i popoli indigeni, gli Indiani d’America.
Le loro terre sono state sottratte e non sono stati trattati bene negli Stati Uniti.
E sappiamo che Trump si circonda in larga parte di persone legate al suprematismo bianco.
Noi non siamo bianchi, come potete vedere.
E quindi sappiamo che probabilmente i nostri diritti ci verrebbero tolti.
Sappiamo anche che, insieme alla Danimarca, stiamo bene così come siamo.
Come dicevo prima, abbiamo sanità gratuita, istruzione gratuita: qualunque cosa tu voglia studiare, puoi farlo senza pagare nulla e, anzi, il governo ti dà anche una borsa di studio, dei soldi mentre studi.
Tutto questo non lo scambieremmo mai: lo Stato sociale, il welfare. Non lo scambieremmo con nulla che venga dall’America.
(…) Non importa cosa sia successo in passato tra Danimarca e Groenlandia: ce la risolveremo tra noi.
Così come siamo ora, va bene.
E se un giorno vorremo l’indipendenza, dovranno essere i groenlandesi a deciderlo, non una superpotenza che fa pressione da lontano.
Sappiamo benissimo che, se diventassimo indipendenti domani, lui ci invaderebbe subito, perché non avrebbe problemi né con la Nato, né con l’Europa.
Per questo credo che stia scommettendo in modo profondamente insultante sull’idea che i groenlandesi siano persone stupide, non istruite, che non seguono le notizie del mondo.
Ma non è così. È esattamente il contrario.
Noi saremo qui per centinaia di anni dopo Donald Trump.
Anche se ci invadesse, credo che lo aspetteremmo semplicemente come si fa con il cattivo tempo.
Qui tutti sanno che è il meteo a decidere: se arriva una tempesta, ci rintaniamo per un giorno o due.
Potremmo rintanarci per un anno, per due anni, o anche per dieci o vent’anni, e poi torneremmo alla Danimarca non appena Trump e quelli come lui se ne saranno andati”.
Novanta minuti di applausi.

NdA:
La Groenladia ha meno di 60.000 abitanti, e si dirà: è facile governare un paese con così pochi abitanti...
Paderno Dugnano ha 46.000 abitanti ma qui, nessuno ha mai sentito un discorso così etico, orgoglioso e dignitoso...

martedì, gennaio 20, 2026

LIBRO: "Misteri dell'arte. Dentro i capolavori" di Costantino D'Orazio

 
Quando ci troviamo di fronte a un affresco sulla parete di una chiesa, a un quadro o a una scultura in un museo, il nostro sguardo si perde tra le figure, i colori, le forme, spesso senza l'attenzione sufficiente per soffermarsi sui particolari. 
In realtà, ogni dettaglio di un'opera d'arte è una porta aperta, un invito a entrare in un mondo fatto di simboli, invenzioni, scherzi e segreti. 
Da Beato Angelico a Munch, passando per Raffaello, Caravaggio, Vermeer, Van Gogh e Picasso, questo libro ci accompagna in un viaggio dentro opere conosciute e altre meno note, guidati da un vero "investigatore" delle arti, che offre allo spettatore le "chiavi" per rivelare storie nascoste, miti e leggende e decifrare le simbologie che solo i contemporanei potevano cogliere. 

Un invito a guardare oltre, a lasciarsi accompagnare in un percorso che non vuole sostituire la meraviglia con la spiegazione, semmai moltiplicarla.

lunedì, gennaio 19, 2026

INCONTRO: "Un abbraccio vale più di 1000 like - dedicato agli studenti delle scuole di Paderno Dugnano per riflettere su bullismo e cyberbullismo - 22 gennaio 2026

 

Un incontro dedicato agli studenti delle scuole di Paderno Dugnano per riflettere su bullismo e cyberbullismo, promuovendo relazioni autentiche e sicure tra i ragazzi - giovedì 22 gennaio al Cinema Multisala Le Giraffe.

Il bullismo e il cyberbullismo rappresentano oggi una delle sfide educative più complesse e delicate. La diffusione dei social network e delle piattaforme digitali ha amplificato i rischi di comportamenti aggressivi e discriminatori, rendendo ancora più urgente la necessità di sensibilizzare ragazzi, famiglie e comunità educanti.

L’incontro “Un abbraccio vale più di 1000 like” nasce con l’obiettivo di offrire strumenti di consapevolezza e prevenzione nei ragazzi e nelle ragazze, promuovendo relazioni autentiche e rispettose.

Giovedì 22 gennaio 2026 | ore 9.30 | Cinema Multisala Le Giraffe – via Brasile, 4/6 - Paderno Dugnano

L’iniziativa è rivolta agli studenti degli istituti scolastici di Paderno Dugnano e si svolge con la collaborazione della Fondazione Carolina, delle autorità locali e dell’Arma dei Carabinieri.

Programma della giornata

Accoglienza e introduzione
a cura della prof.ssa Valentina Di Natale, referente Commissione Bullismo e Cyberbullismo – IC Croci

Intervento di Paolo Picchio
Presidente Onorario della Fondazione Carolina, padre di Carolina Picchio, prima vittima riconosciuta di cyberbullismo in Italia

Intervento di Paolo Bossi
Formatore della Fondazione Carolina, collabora attivamente in progetti di prevenzione e sensibilizzazione contro il bullismo e il cyberbullismo

Spazio domande degli studenti

Intervento dell’Arma dei Carabinieri
approfondimento sugli aspetti normativi e sui profili di rischio penale legati al cyberbullismo


domenica, gennaio 18, 2026

SPORTELLO SALUTE di SPI-CGIL: un esempio comune a molte persone che si è concluso con successo a Paderno Dugnano

 

Premettiamo che tutti i casi trattati si sono conclusi con successo, ma per quello che chiameremo PAZIENTE SPI, raccontiamo il suo caso in dettaglio:

  • A metà Dicembre 2025, poco prima di Natale, il PAZIENTE SPI effettua un intervento programmato presso la Clinica San Carlo di Paderno Dugnano, attraverso il Servizio Sanitario Pubblico.
  • A conclusione della degenza viene prescritto al Paziente SPI di effettuare una visita di controllo dopo 2 mesi, quindi circa a Febbraio 2026
  • Passate le feste di Natale, il Paziente SPI si reca presso il CUP della Clinica San Carlo per prenotare la visita di controllo che gli è stata prescritta
  • Allo sportello gli comunicano che l'agenda pubblica è ancora chiusa, ma è aperta l'agenda per le visite private. Il Paziente SPI, fiducioso, torna a casa senza prenotare, ripromettendosi di tornare la settimana successiva, e così fa.
  • Il 7 gennaio 2026 torna al CUP della Clinica San Carlo per prenotare la visita di controllo e questa volta gli comunicano che NON ci sono più posti per tutto il 2026.
  • Certo è ben strano che in pochi giorni si esauriscono tutti le date disponibili per le visite del Servizio Sanitario Pubblico...
  • Il 13 Gennaio 2026, il Paziente SPI si reca presso lo SPI_CGIL di via Roma 68 a Paderno Dugnano (con la ricetta relativa alla visita e la Tessera Sanitaria) e apre la pratica allo SPORTELLO SALUTE
  • Il 15 Gennaio 2026, riceve una mail dall'Ospedale San Carlo che l'appuntamento per la sua visita, con il Servizio Sanitario Pubblico, è stato fissato per il 17 Febbraio,  esattamente 2 mesi dopo l'intervento, così come prescritto dal medico e previsto dalla sua ricetta.
Se hai un problema analogo, se ti dicono che le agende sono chiuse o ti fissano un appuntamento con tempi troppo lunghi rispetto a quanto previsto dalla tua ricetta,

CHIAMA il numero 320 01 90 831 

e PRENOTA il tuo APPUNTAMENTO 

presso SPI-CGIL di Paderno Dugnano - Via Roma, 68

Ti AIUTEREMO  a FAR VALERE i tuoi DIRITTI 

prenotando una visita o un esame nel rispetto

dei tempi previsti dalla tua ricetta

SERVIZIO GRATUITO per  TUTTI - anche per i non iscritti

sabato, gennaio 17, 2026

LIBRO: "Il porcospino d'acciaio. Occidente ultimo atto" di Luciano Canfora

 

Il ‘Patto Atlantico’ è il Santo Graal dell’Occidente. 

I soci fondatori condividevano un tratto comune: usurpavano, o avevano appena perso, un dominio coloniale. 

Ma alla metà del Novecento, quando nacque la NATO, il mondo colonizzato era in rivolta. Non era facile riproporre il vecchio predominio senza cambiare il linguaggio. Così le parole propinate al mondo furono ‘libertà’ e ‘democrazia’, usate spesso come utensili intercambiabili. 

Ripulito il linguaggio, l’Occidente poté dare avvio al sanguinoso sforzo di ri-colonizzare i continenti che stava perdendo. Ma il resto del mondo non rimase inerte. 

Per guerreggiare unito, l’Occidente ha bisogno di un ‘nemico’. Sulla carta geografica il ‘nemico’ ogni tanto cambia posto e lo stesso Occidente a sua volta si sposta: fino al paradosso, quando ‘nemico’ è un pezzo dello stesso Occidente. 

La metafora del ‘porcospino d’acciaio’, cara al vertice della UE, ci prospetta un apocalittico finale di partita: tetro lascito della ‘civiltà occidentale’.

venerdì, gennaio 16, 2026

Rivista "IL MULINO - FARE OPINIONE" numero 4/2025 di Alessandra Sardone e Luca Barra

 
Numero 4 /2025 – FARE OPINIONE 
Molto interessante la trattazione dell'argomento della comunicazione e dell'informazione  da diversi punti di vista:


·       Fare, disfare e rifare l’opinione pubblica (e i media)
Luca Barra Alessandra Sardoni
·       Opinione pubblica e individualismo di massa
Mauro Calise
·       Populismo, opinione pubblica e media digitali
Petra Guasti Mattia Zulianello
·       Le nuove frontiere del fandom in politica
Donatella Campus
·       Il successo della politica dell’inciviltà
Sara Bentivegna
·       Democrazia, informazione, complessità
Giovanni Floris
·       Usi, abusi e condizionamento dei sondaggi
Lorenzo Pregliasco
·       Presente e futuro della carta stampata
Lelio Simi
·       L’informazione online tra popolarità e algoritmi
Elisabetta Zurovac
·       Giornalismo e intelligenza artificiale
Colin Porlezza Sergio Splendore

·       Intervista a Luca Barra, Alessandra Sardoni e Francesco Costa
·       Macinalibro - Crisi della cultura e media digitali di Alessandra Sardoni
·       Questione cattolica - Cattolici in politica di Paolo Pombeni
·       Aree politiche - Che cosa succede al centro di Luca Diotallevi
·       Democrazia - Chi rappresenta gli italiani di Roberto Mania Gaetano Sateriale
·       Idee - La crisi dei giornali in Italia di Beda Romano