Restare Umani
Circolo Culturale di Paderno Dugnano
martedì, ottobre 06, 2026
LIBRO: "Crescere, la guerra" di Francesca Mannocchi
lunedì, ottobre 05, 2026
"UN SUDARIO PER GAZA, NON DIMENTICARE UN SOLO NOME" 11 ottobre ore 10.30 - Paderno Dugnano - Iniziativa del Coordinamento per la Pace.
Anche l'Associazione RESTARE UMANI partecipa al primo appuntamento pubblico del Coordinamento per la Pace
UN SUDARIO per GAZA – Non dimenticare un solo nome
domenica 11 ottobre, alle 10.30, nella piazza
del mercato di Dugnano
Il lenzuolo, noto anche come "Il sudario per Gaza" , è stato realizzato dal collettivo Carnia per la Pace per denunciare la crisi umanitaria e ricordare le giovani vittime palestinesi. carnia_per_la_pace
L'iniziativa nasce all'interno del percorso avviato dal Comune lo scorso aprile con l'adesione a "Mayors for Peace", la rete internazionale delle città impegnate per la cultura della pace e l'abolizione delle armi nucleari.
Da quell'adesione, e dalla richiesta diretta di numerose realtà del territorio, il 10 settembre è nato a Paderno il Coordinamento per la Pace, un tavolo che ha l'obiettivo di mettere in dialogo le diverse realtà e associazioni locali attorno ai temi della pace, coordinare e realizzare attività e iniziative di promozione della cultura della pace in città.
LIBRO: "La segreta cura" di Raffaella Romagnolo
«Non avevo mai pensato tanto in vita mia a cosa succedeva sotto la mia pelle.»
Che quella allo specchio fosse un'immagine ingannevole, che sotto la pelle fossero in atto processi misteriosi e ineluttabili, Raffaella Romagnolo lo ha scoperto a ventisette anni.
E ci sono voluti quasi tre decenni dalla diagnosi di sclerosi multipla perché decidesse di raccontare ciò che a lungo è rimasto chiuso in un faldone di cartoncino rosso, l'archivio personale della sua storia clinica.
All'inizio, la malattia convive con l'amore per la montagna e obiettivi ambiziosi: l'alta quota, la vetta, il monte Rosa, il Bianco. Il tentativo è ricalibrare le sfide a partire dai limiti di un corpo giovane e apparentemente sano, che di quei limiti grida tutta l'angustia.
Ma, insieme alle difficoltà, comincia a manifestarsi anche la scrittura, che si nutre di ogni esperienza e diventa lo strumento per provare a stanare ciò a cui è arduo dare un nome.
Come per la stesura di un buon romanzo, i dati di realtà diventano allora puntello e carburante: con grinta, metodo e disciplina, l'autrice riesamina i primi consulti medici, i referti, le prescrizioni con i loro pesanti effetti collaterali, il lento percorso di consapevolezza.
Fino ad accettare che convivere con una malattia cronica significa modificare il proprio sguardo su se stessi e sul mondo.
Ma comporta anche essere visti con occhi diversi. Qualche volta con paura, spesso con curiosità e comprensione: la fragilità, che è di tutti gli umani, non lascia indifferenti.
domenica, ottobre 04, 2026
EDUCAZIONE CIVICA: Il Cittadino
da "Il Corriere della Sera" di Luciano Violante
Pensiero liberale, pensiero repubblicano e Costituzione
La res pubblica cosa comporta?
Se tu appartieni al
popolo, sei un libero (Cicerone non si riferiva agli schiavi ma agli uomini
liberi), hai il dovere di partecipare e devi esercitare le tue virtù
civili, cioè un complesso di scelte orientato al bene della comunità.
Questo concetto di fare scelte orientate al bene della comunità, è entrato di
sana pianta nella nostra Costituzione.
I diritti e i doveri
I doveri di chi esercita funzioni pubbliche e dei cittadini
comuni
Questi due dati - il cittadino comune deve partecipare allo
sviluppo del Paese e il cittadino che riveste funzioni pubbliche deve
esercitarle con disciplina e onore - dono due concetti fondamentali.
Essere cittadino non è un certificato:
è una qualità che
bisogna guadagnarsi anche attraverso i contributi che si possono dare allo
sviluppo della società. E quando si esercitano funzioni pubbliche, vanno
esercitate in modo tale da essere rispettati e fare in modo che le
istituzioni nelle quali si opera ricevino onore dai cittadini comuni.
sabato, ottobre 03, 2026
LIBRO: "A quattro zampe" di Miranda July
"A quattro zampe" è la storia di una donna in piena crisi di mezza età che, stanca del rapporto ormai spento con il marito, parte per un coast to coast che diventa un’occasione per guardare in faccia le sue fantasie più nascoste e i desideri soffocati da tempo.
In un crescendo di eventi assurdi e dissacranti, la protagonista si tuffa in un vortice di storie di amore/sesso e scopre la libertà. Ed è una libertà portata agli estremi, nutrita da un immaginario sconfinato, tenero ed esilarante, tipico di Miranda July.
Il risultato è un viaggio nella mente di una donna che potrebbe essere tutte le donne, se avessero il coraggio di dar voce alla propria emancipazione sessuale e di pensiero.
Ed è un viaggio che, se da un lato fa ridere fino alle lacrime, dall’altro tocca il cuore del lettore affrontando da una prospettiva originalissima temi come la crisi matrimoniale, il rapporto con i figli, il tradimento, la menopausa e l’umano, umanissimo desiderio di sentirsi liberi e amati.
Perché il film "Naza" spaventa Israele - The Guardian, Regno Unito
da " l'Internazionale" del 2 Ottobre 2026
venerdì, ottobre 02, 2026
ITALIA, la «Repubblica dell’assistenza», vive con 200 miliardi di bonus: la metà degli italiani chiede sussidi
da "Il Corriere della Sera del 28 Settembre di Alberto Brambilla
Trenta milioni di cittadini nel 2025 hanno chiesto un qualche sussidio. Salari bassi? Sì, ma la pioggia di agevolazioni non fa crescere l’efficienza e il lavoro.
Se per caso in Italia non avessimo più la presenza di extracomunitari, di colpo la stragrande maggioranza di bar, ristoranti, pizzerie, hotel si troverebbe con un personale insufficiente e quindi dovrebbe ridurre l’attività o anche chiuderla.
Infatti, degli oltre 37 milioni di italiani in età da lavoro, pur avendo toccato in questi ultimi due anni il record di occupati, lavorano regolarmente solo 24,3 milioni e di questi oltre mezzo milione sono in cassa integrazione o Naspi, quindi di nuovo a nostro carico e con i contributi e sussidi pagati dallo Stato.
Occupazione in fondo alle classifiche
Siamo ultimi in tutte le classifiche Eurostat e Ocse: secondo i dati Eurostat 2024 (il 2025 non si discosta molto) per l’occupazione complessiva siamo al 62,2% contro una media europea del 70,8% e con i nostri competitor principali, Germania, Paesi del Nord Europa e scandinavi che vanno tra il 75 e l’80%.
Insomma, nonostante il record siamo battuti da tutti, Grecia e Cipro compresi.
Peggio va per l’occupazione femminile: qui siamo sotto di 13 punti percentuali sulla media e 19% sul Nord Europa.
Per quanto riguarda le persone tra i 55 e i 64 anni, nonostante tutte le riforme delle pensioni solo 59 italiani su 100 lavorano; nei citati Paesi quelli che lavorano sono tra il 70 e il 77%; una bella differenza altro che riforme lacrime e sangue e proclami bellicosi dei partiti che vorrebbero congelare l’adeguamento delle età pensionabili all’aspettativa di vita distruggendo così il sistema pensionistico per le future generazioni.
Ancor peggio i giovani tra i 15 e i 24 anni con un tasso di occupati pari al 19,7% (ogni 100 giovani ne lavorano meno di 20) contro una media europea del 35% e i citati Paesi del Centro-Nord Europa tra il 43% della Svezia e il 76% dei Paesi Bassi (capite perché i nostri giovani vanno lì!).
Qualcuno potrebbe azzardare che i nostri giovani sono molto acculturati, hanno un ottimo titolo di studio, sono preparati e quindi come si fa a mandarli in cantiere o a fare il cameriere.
Peccato che anche questo sia sbagliato; siamo penultimi per il possesso di un titolo di studio terziario; ultimi per materie Stem. Per non dire dei risultati delle prove Invalsi in matematica e italiano.
Altri potrebbero dire che i salari bassi non incentivano; certo se i contratti si rinnovano male e in ritardo, si tollera il lavoro nero (Istat parla di oltre 3 milioni di irregolari), se si continua a far venire stranieri perché lavorano molto e costano poco, i salari medi non crescono.
Ma anche fosse così, cioè mi pagano poco, se non avessi di che vivere farei qualsiasi lavoro, anche il doppio lavoro come i nonni e i padri che hanno fatto grande l’Italia; studierei di sera come le generazioni del dopoguerra per poter guadagnare di giorno.
E perché non si fa?
Perché c’è una eccessiva assistenza: tra Stato ed Enti locali nel 2025 sono stati «distribuiti» esentasse circa 180 miliardi oltre a 22 di ulteriori sgravi fiscali;
Nel 2025, su 58,9 milioni di italiani ben 30 milioni hanno fatto domanda di bonus, sussidi ecc. attraverso l’Isee.
E poi ci sono troppe casse integrazioni che durano anni e la Naspi che ti consente di fare un anno pagato senza lavorare ogni due anni di lavoro e anche meno considerando l’ADI e altri sussidi.
Ciò nonostante, i partiti politici continuano a chiedere più immigrati, più sgravi fiscali e più prestazioni gratis.
Ma quanti sono gli stranieri in Italia?
L’Istat ci dice da anni che sono 5,6 milioni ma si dimentica di dire che oltre 2,2 milioni hanno ottenuto la cittadinanza in questi ultimi 13 anni (ma restano pur sempre stranieri) e che gli irregolari sono oltre 600 mila (altre stime arrivano a 800 mila);
quindi siamo a 8,4 milioni cioè il 14,2% della popolazione altro che 9%.
Quanto alle promesse fiscali ci si dimentica che il 70% degli italiani paga solo il 20% delle tasse mentre l’80% è sul gobbo del 30% di cui il 18% dei dichiaranti redditi da 35 mila euro in su, paga oltre il 64%.
Continuiamo ad aver bisogno di immigrati che pure costano e paghiamo gli italiani per stare in salotto?
Cosa aspettano i politici a dirci queste verità?
giovedì, ottobre 01, 2026
LIBRO: "Israele e Palestina in 10 mappe" di Laura Canali
- il Medio Oriente, da sempre preda degli appetiti delle grandi potenze, e
- il Mediterraneo orientale, con le sue linee d’acqua contese e i giacimenti strategici;
- la rete delle fonti idriche di Israele e il suo programma difensivo;
- i territori palestinesi di Cisgiordania e Striscia di Gaza, aree tra le più complesse al mondo, e
- Gerusalemme, città santa e scissa, imbrigliata tra recinzioni e cemento;
- i campi profughi palestinesi e l’attacco sferrato da Hamas contro Israele il 7 ottobre 2023, che ha aperto una frattura geopolitica di cui possiamo solo iniziare a intuire le conseguenze.
TEATRO: "Ho visto un FO. Le canzoni di Dario" Giovedì 15 Ottobre - ore 21.00 - Metropolis - organizzato dall'Associazione Culturale RESTARE UMANI
Comune di Paderno Dugnano : Spettacolo "Ho visto un Fo"
L'Associazione Culturale RESTARE UMANI
in occasione del centenario della nascita di DARIO FO,
Premio Nobel per la Letteratura,
organizza presso la Cineteca METROPOLIS via Oslavia, 8 Paderno Dugnano
lo spettacolo teatrale
HO VISTO UN FO
Canzoni, Pernacchie e Giullarate di Dario
con Alessio Lega, Giulia Angeloni e Rocco Marchi
INGRESSO ad OFFERTA LIBERA
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
presso la sede di Restare Umani, via Roma, 68 Paderno D.
o chiamando il numero 348 358 1286
mercoledì, settembre 30, 2026
Anche a Paderno le scuole popolari per contrastare la dispersione scolastica con l'Associazione NonUnoDiMeno. Corsi gratuiti
𝑳𝒆
𝑺𝒄𝒖𝒐𝒍𝒆
𝑷𝒐𝒑𝒐𝒍𝒂𝒓𝒊
𝒏𝒂𝒔𝒄𝒐𝒏𝒐
𝒑𝒆𝒓
𝒄𝒐𝒏𝒕𝒓𝒂𝒔𝒕𝒂𝒓𝒆
𝒍𝒂
𝒅𝒊𝒔𝒑𝒆𝒓𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆
𝒔𝒄𝒐𝒍𝒂𝒔𝒕𝒊𝒄𝒂
𝒆
𝒍’𝒂𝒃𝒃𝒂𝒏𝒅𝒐𝒏𝒐
𝒂𝒕𝒕𝒓𝒂𝒗𝒆𝒓𝒔𝒐
𝒖𝒏
𝒍𝒂𝒗𝒐𝒓𝒐
𝒗𝒐𝒍𝒐𝒏𝒕𝒂𝒓𝒊𝒐
𝒈𝒓𝒂𝒕𝒖𝒊𝒕𝒐
𝒅𝒊
𝒅𝒐𝒄𝒆𝒏𝒕𝒊,
𝒐
𝒂𝒏𝒄𝒉𝒆
𝒄𝒐𝒏
𝒊𝒍
𝒄𝒐𝒏𝒕𝒓𝒊𝒃𝒖𝒕𝒐
𝒅𝒊
𝒔𝒕𝒖𝒅𝒆𝒏𝒕𝒊
𝒄𝒉𝒆
𝒂𝒊𝒖𝒕𝒂𝒏𝒐
𝒊
𝒍𝒐𝒓𝒐
𝒄𝒐𝒎𝒑𝒂𝒈𝒏𝒊
𝒑𝒊𝒖̀
𝒊𝒏
𝒅𝒊𝒇𝒇𝒊𝒄𝒐𝒍𝒕𝒂̀
𝒔𝒆𝒄𝒐𝒏𝒅𝒐
𝒖𝒏’𝒊𝒎𝒑𝒐𝒔𝒕𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆
𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒆𝒔𝒔𝒂𝒏𝒕𝒆
𝒆
𝒑𝒓𝒐𝒇𝒊𝒄𝒖𝒂: 𝒍𝒂 "𝒑𝒆𝒆𝒓
𝒆𝒅𝒖𝒄𝒂𝒕𝒊𝒐𝒏".