sabato, novembre 29, 2025

INTEGRAZIONE e DIALOGO: Appello del vescovo Derio per l'Imam di Torino Mohamed Shahin

 


L'imam di Torino e cittadino egiziano Mohamed Shahin ha ricevuto un ordine di espulsione dall'Italia verso l'Egitto perché è un presunto fondamentalista antisemita che, secondo il decreto emesso mercoledì dal ministero dell'interno, avrebbe legittimato lo sterminio del popolo israeliano.

Un mese fa, l'Onorevole Augusta Montaruli, di Fratelli d'Italia (FdI), aveva chiesto la sua espulsione con una domanda parlamentare, a seguito di un discorso dell'imam del 7 ottobre.

Il decreto di espulsione per Shahin, l'imam della Moschea San Salvario di Torino, è stato firmato dal Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi.

Il decreto si basa su una dichiarazione pubblica interpretata come una difesa degli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023. Il decreto sottolinea che le parole dell'imam hanno ricevuto ampia copertura mediatica e affermano che hanno causato "disagio" anche all'interno della comunità Pro Pal.

Apparentemente, l'unico aspetto penale del caso è una denuncia presentata dalla polizia presso la procura di Torino, ma solo per il reato di ostruzione di una strada: l'incidente risale al 17 maggio ed è avvenuto durante una manifestazione.

L'opposizione di centro-sinistra ha chiesto la sospensione immediata dell'ordine perché Shahin sarebbe in pericolo estremo e rischierebbe persino la vita, essendo noto oppositore del regime del presidente egiziano Abdel Fattah el-Sisi.6

Il decreto afferma che Shahin è un sostenitore di ideologie fondamentaliste e "antisemita", si dice sia in contatto con ambienti legati all'Islam radicale, e che ha "legittimato lo sterminio degli israeliani", ha comunicato ANSA.

Il Partito Democratico (PD) di centro-sinistra, il Movimento a 5 Stelle (M5S) e l'Alleanza Verdi-Sinistra (AVS) hanno presentato un ricorso contro il decreto di espulsione alla Camera mercoledì, affermando che la sicurezza e persino la vita di Shahin sono a rischio se venisse estradato nell’ Egitto di Sisi.

AVS, l'M5S e il PD hanno presentato una domanda scritta al Ministro dell'Interno nella Camera dei Deputati, chiedendo "la sospensione immediata dell'ordine di espulsione contro Mohamed Shanin, cittadino egiziano che vive in Italia da quasi vent'anni ed è un noto oppositore del regime di al-Sisi."

I deputati hanno sottolineato che il ministero gli ha revocato il permesso di soggiorno e ordinato il suo rimpatrio, ignorando il fatto che Shanin aveva presentato una nuova richiesta di asilo, che per legge sospende qualsiasi espulsione. Nonostante ciò, il giudice ha convalidato l'ordine ed è stato trasferito al CPR di Caltanissetta, separato dalla moglie e dai due figli minorenni. Se rimpatriato, rischia l'arresto e la tortura nella stessa prigione dove lo studente italiano Giulio Regeni è stato torturato a morte tra gennaio e febbraio 2016.

Questo è un abuso politico della legge: 
la libertà di espressione viene trattata come un crimine, 
il dissenso come una minaccia.

Chiediamo al ministro di riesaminare urgentemente l'ordine di espulsione
e di garantire il rispetto delle garanzie democratiche

SALUTE: Colesterolo, la rivoluzione dei farmaci che vanno oltre le statine

 
Corriere della Sera di Elena Meli

I farmaci a Rna consentono di tenere sotto controllo il colesterolo in modo efficace e sicuro, segnando la strada per le terapie di domani.

I farmaci a Rna sono una vera e propria rivoluzione, che cambierà la medicina come e probabilmente più della scoperta degli antibiotici. 

già oggi stanno riscrivendo le terapie contro il colesterolo alto, come hanno raccontato durante un incontro de «Il Tempo della Salute» Alberto Corsini, docente di farmacologia del Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari dell’Università di Milano, e Mario Crisci, cardiologo dell’UOC di Cardiologia e Utic dell’Ospedale Monaldi di Napoli.

La rivoluzione dell' Rna

È servita una pandemia per accendere i riflettori sull’ Rna, ma oggi dopo decenni di ricerche condotte senza troppi clamori queste molecole sono protagoniste di una svolta epocale non solo perché sono state fondamentali nello sviluppo dei vaccini per SARS-CoV-2, ma perché sono e saranno sempre di più la chiave per curare innumerevoli malattie, anche quelle per cui oggi non abbiamo armi efficaci. 


Scegliendo l’Rna ‘giusto’ e utilizzandolo in maniera opportuna si possono infatti far produrre alle cellule le proteine mancanti, per esempio in caso di malattie genetiche, o bloccare al contrario le proteine responsabili di patologie. 

Un approccio rivoluzionario perché, anziché prendere un farmaco che è pur sempre una molecola ‘estranea’, «si sfrutta la biologia dell’organismo per creare ciò di cui abbiamo bisogno o per cambiare alcune funzionalità cellulari a nostro vantaggio», ha spiegato Corsini. 

«Le possibilità di intervento sono sterminate: grazie all’uso di particolari tipi di Rna, gli Rna messaggeri fondamentali per la sintesi delle proteine, è per esempio possibile far produrre all’organismo proteine presenti su germi o cellule tumorali da attaccare ed eliminare, ottenendo vaccini all’avanguardia; oppure, usandoli come stampo, si possono produrre proteine mancanti o carenti».

L'interferenza dell' Rna

Ed è già realtà anche l’impiego della tecnologia dell’ Rna interference, o interferenza dell’Rna: figlia di ricerche «che hanno portato a ben sei premi Nobel per la medicina nel corso degli ultimi decenni, consiste nel creare piccoli Rna di sintesi che vanno a ‘incastrarsi’ con precisione su specifici Rna cellulari silenziandoli, ovvero impedendo che vengano tradotti in proteine». 

Il risultato è lo ‘spegnimento’ di geni che se espressi porterebbero a conseguenze dannose, risolvendo di fatto parecchi guai alla radice perché, anziché affrontare i problemi dovuti a proteine anomale, si impedisce che vengano prodotte. 

Esistono già farmaci che agiscono in questo modo, approvati per alcune malattie rare e soprattutto per controllare in maniera molto efficace il colesterolo alto, una delle maggiori minacce per la salute cardiovascolare. 

«Il colesterolo ‘cattivo’ Ldl elevato non è più considerato un fattore di rischio per infarti e ictus, ma una causa diretta di eventi cardiovascolari», ha spiegato Crisci. 

«Non c’è però un valore soglia valido per tutti, ognuno deve mirare a un obiettivo differente in base al proprio livello di rischio cardiovascolare complessivo: un livello che per una persona sana e senza fattori di rischio è tollerabile può essere pericoloso in chi è ad alto rischio».

Abbassare il colesterolo

Oggi è possibile ridurre il colesterolo Ldl proprio con i farmaci a Rna: uno è già disponibile in clinica e utilizzato ormai per più di 7-8mila persone in tutto il Paese, «è un farmaco molto efficace, perché riduce del 60 per cento il colesterolo dopo le prime tre dosi e porta all’obiettivo oltre l’85 per cento dei pazienti», dice Crisci. 

«Questo lo abbiamo verificato in un grande studio in ‘real life’, che cioè include le persone che seguiamo nei nostri ambulatori e non per le sperimentazioni cliniche; il farmaco viene somministrato attraverso un’iniezione sottocutanea due volte l’anno e questo porta l’aderenza alla terapia a più del 95 per cento. 

In più, è anche un farmaco molto sicuro». 

Una vera rivoluzione insomma, che promette di allargarsi anche ad altre malattie e non deve fare paura perché, come ha concluso Corsini, «con i farmaci a Rna basta conoscere il bersaglio giusto per intervenire con una terapia mirata e sicura, che utilizza i sistemi biologici che ogni cellula utilizza continuamente. 

E non bisogna temere ‘modifiche genetiche’, perché non sono farmaci che interferiscono con il genoma».

venerdì, novembre 28, 2025

Un inverno caldo per GAZA: Domenica 30 /11 alle 15.00 - Insieme ai disegni dei nostri bambini che invieremo a Gaza ci sarà una raccolta fondi per l'acquisto di coperte e giacche

 
Domenica 30 Novembre dalle 15.00 presso ARCI 
(via Coti Zelati, 51 Palazzolo Milanese) 
i disegni fatti dai nostri bimbi saranno raccolti e inviati ai bambini di Gaza 
insieme ai fondi raccolti durante l'evento o tramite PayPal / Bonifico.

Sono previsti due laboratori per i bambini:
Seminiamo la Pace"  e "Il Segnalibro dei Diritti" 

E' un' occasione per sensibilizzare i nostri bambini 
ed aiutare concretamente i bambini di GAZA 
inviando coperte e giacche







LIBRO: "Dialogo tra una femminista e un misogino" di Maddalena Melandri

 
Vienna, 1903. Al tavolo di un caffè va in scena un dialogo impossibile tra la pensatrice femminista Lea Melandri e il filosofo misogino e razzista Otto Weininger. 
È l’anno di uscita del suo Sesso e carattere, scritto che avrà ampia risonanza tra pensatori come Wittgenstein, Cioran, Musil, Joyce, Svevo, e che teorizza nero su bianco che la donna è «soltanto materia», «assenza di senso». 
Pochi mesi dopo, Otto Weininger, appena ventitreenne, si sparerà nella stessa stanza d’albergo in cui era morto Beethoven.

In Italia sarà Sibilla Aleramo a leggere tra le prime Sesso e carattere e a diffonderlo, quando, a ridosso della pubblicazione della prima traduzione italiana, nel 1912, scriverà: 
«È un libro che desidero da molto tempo di leggere, perché deve essere ciò che di più intelligente finora è stato scritto contro la donna». 
Più di un secolo dopo, Lea Melandri vede in Weininger l’intellettuale che meglio di tutti aveva dato voce con lucidità visionaria alla Ragione su cui si era retta fino ad allora la civiltà greco-romana e poi cristiana, da Platone a Kant; il primo a rendersi conto che i «valori» in cui aveva creduto si stavano eclissando. 
Nella breve parabola tragica del giovane filosofo viennese, Melandri vede incarnarsi il crepuscolo dell’Illuminismo: il lascito di un intellettuale incapace di sfuggire all’annodamento tra il sessismo, quale fondamento della Ragione classica, e la religione. 
Un immaginario corpo a corpo che è anche un viaggio nel tempo alla scoperta delle radici della cultura patriarcale, e dell’eredità che ancora le sopravvive.

giovedì, novembre 27, 2025

LIBRO: "La voce del padrone" di Francesco Pacifico

 
«Questo monologo non stabilisce se è vero quello che dicono le femministe. Non sta a me e d’altronde non saprei farlo. Dice solo com’è, per me, vivere tra loro. L’ho chiamato La voce del padrone perché non riesco a dimenticare che quando vivi con una femminista non c’è amnistia, non c’è pace sociale. Tu sei stato, sei e rimani il padrone.» 

La donna femminista è un meteorite caduto sul mondo. Ma è dall’apparente distopia di un cumulo di macerie che Francesco Pacifico fa cominciare il tempo della ricostruzione. 
È dalla maniera in cui le femministe fanno esplodere le relazioni con gli uomini che possono svilupparsi rapporti liberi e creativi, ragionando sull’amore fuori dagli standard che ci impone l’industria dell’ordine sociale, costruendo una nuova storia che suona in un altro modo rispetto a quella che ci ha cresciuto. 
Questo è un monologo che finge di avere una teoria ma che è solo una canzone.

mercoledì, novembre 26, 2025

Molto toccante l'incontro con Wael Al-Dahdouh - qui il video completo dell'evento

 
Si è svolto ieri sera, martedì 25 Novembre, l'incontro molto toccante con Wael Al-Dahdouh, giornalista palestinese e caporedattore di Al Jazeera a Gaza City.

Wael Al-Dahdouh ha perso dodici familiari sotto le bombe dell’esercito israeliano dopo il 7 ottobre 2023, tra cui tre figli e la moglie.

È il simbolo del giornalismo, dentro e fuori Gaza, e della resilienza di un popolo.
È stato anche alla Camera dei deputati per testimoniare l’impatto del dolore e della guerra.
E per difendere il mestiere dei reporter, una “professione di morte”.
L'incontro, avvenuto nella Sala Consiliare di Paderno Dugnano, si è svolto in presenza di un centinaio di persone.
E' stata un’occasione significativa per ascoltare, dalla viva voce di un protagonista, il racconto di chi ha vissuto e sofferto all'interno di una delle aree più complesse del mondo contemporaneo e per riflettere insieme sul ruolo dell’informazione nei contesti di crisi e sulla Pace.

La Sindaca Anna Varisco ha annunciato che il Comune di Paderno Dugnano riconoscerà lo Stato di Palestina.