sabato, ottobre 24, 2026

INCONTRO: "Criminalità minorile. Povertà educativa, urbana e culturale" Giovedì 29 ottobre 2026 - ore 20.30 - Tilane - Paderno Dugnano


Dopo le proteste e le violenze in alcune città italiane ed europee, è evidente che non si può rispondere solo con la repressione.

E' necessario che per combattere la 𝑷𝒐𝒗𝒆𝒓𝒕𝒂̀ 𝒆𝒅𝒖𝒄𝒂𝒕𝒊𝒗𝒂, 𝒖𝒓𝒃𝒂𝒏𝒂 𝒆 𝒄𝒖𝒍𝒕𝒖𝒓𝒂𝒍𝒆  𝑒̀ 𝑛𝑒𝑐𝑒𝑠𝑠𝑎𝑟𝑖𝑜 𝑟𝑖𝑓𝑜𝑛𝑑𝑎𝑟𝑒 𝑢𝑛𝑎 𝑐𝑜𝑒𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑠𝑜𝑐𝑖𝑎𝑙𝑒"! Una riflessione comune  sul disagio giovanile e la coesione sociale a partire da scuola, educatori e genitori.

Se ne discute a 

Paderno Dugnano, all'Auditorium Tilane  

Giovedì 29 Ottobre 2026 - ore 20.30 

Tra i relatori:

  • 𝐑𝐨𝐛𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐂𝐨𝐫𝐧𝐞𝐥𝐥𝐢 - 𝑃𝑟𝑜𝑓𝑒𝑠𝑠𝑜𝑟𝑒 𝑜𝑟𝑑𝑖𝑛𝑎𝑟𝑖𝑜 𝑑𝑖 𝑐𝑟𝑖𝑚𝑖𝑛𝑜𝑙𝑜𝑔𝑖𝑎, 
  • Fiorenza Melani - Psicologa 
  • Giansandro Barzaghi - Presidente Associazione NonUnoDiMeno


Dal SUDAFRICA una generazione eccezionale


di Mondli Makhanya - Daily Maverick, Sudafrica

Il Sudafrica è la patria di sei Premi Nobel. (ndr: in realtà sono 11 se si tiene conto dei Nobel scientifici o dati a persone che poi hanno acquisito nazionalità straniere)

In campo letterario abbiamo avuto Nadine Gordimer, gigante della parola scritta e icona dei diritti umani.
Nel campo della pace, Albert Luthuli, Desmond Tutu, Nelson Mandela e FW de Klerk. 
Ora è arrivata anche l’onorificenza per Navi Pillay, una guerriera nella battaglia globale contro l’impunità per crimini mostruosi. 

Il suo Nobel può essere anche visto come un tributo a un’epoca in cui questo paese era capace di sfornare delle icone. 

C’è un ottimo motivo per cui la rivoluzione sudafricana e il passaggio alla democrazia sono considerati tra i processi storici più significativi dell’ultimo secolo e mezzo: per gran parte di quella rivoluzione a comandare sono stati uomini e donne di statura e integrità immense, il frutto di una straordinaria fucina di leader.

Pillay viene da quella fucina. 

La sua è una storia di avversità superate e di una grande determinazione, affinché nessun altro al mondo debba faticare come ha fatto lei per vivere una vita dignitosa. È un prodotto di questo posto speciale che chiamiamo casa e delle lotte che sono state combattute qui.

La domanda che dobbiamo farci ora è se la fucina funzioni ancora. 

Pillay ha 85 anni. È cresciuta in un’epoca oppressiva durante la quale però sono emerse persone come lei, in grado di tenere testa ai potenti e di dare voce ai deboli. 

Il Sudafrica democratico dovrebbe attingere a quel codice genetico e usare le attuali lotte contro la povertà, le ingiustizie, la corruzione e l’illegalità per trovare nuove guide. 
Dovrebbe essere l’inizio di un dialogo su quello che il paese può diventare e su come riportare agli stessi livelli del passato la produzione di quella fucina di leader. 
Il Sudafrica di oggi ne ha terribilmente bisogno.

venerdì, ottobre 23, 2026

LIBRO:" La memoria fragile. Viaggio al centro dell'Alzheimer" di Paolo Maria Rossini

 


Ogni grande sfida della medicina comincia con la domanda: possiamo fare qualcosa? 

Nel caso delle demenze, la ricerca lentamente avanza, la prevenzione diventa più concreta e cresce la consapevolezza che il destino del nostro cervello non sia scritto una volta per tutte. 

Eppure i numeri colpiscono: ogni tre secondi, nel mondo, viene diagnosticato un nuovo caso. 
Oggi le persone affette da demenza sono già decine di milioni e, nei prossimi decenni, il fenomeno è destinato ad aumentare. 
Una realtà che ci riguarda tutti da vicino - anche quando non tocca direttamente le nostre vite - e che rende sempre più importante capire, informarsi, essere preparati. 

La voce esperta di Paolo Maria Rossini, direttore del dipartimento di Neuroscienze e Neuroriabilitazione dell'IRCCS San Raffaele di Roma, ci guida in un percorso che intreccia scienza, approfondimenti clinici, ricerche innovative e storie di pazienti e familiari che toccano il cuore. 

Senza ricorrere a toni apocalittici, né pretendere di fornire conoscenze definitive e soluzioni facili, l'autore ci invita a guardare alla realtà con lucidità e fiducia, sfatando alcuni miti diffusi: come l'idea che una diagnosi di demenza sia un destino irreversibile e la convinzione, scientificamente infondata, che l'invecchiamento conduca inevitabilmente alla perdita delle capacità cognitive. 

Arricchito da informazioni utili su centri, associazioni, professionisti, leggi e agevolazioni disponibili in Italia, questo libro offre strumenti concreti per comprendere meglio l'Alzheimer e le altre demenze. Perché oggi, più che mai, abbiamo bisogno di pensare al nostro futuro.

giovedì, ottobre 22, 2026

Una società che tradisce i giovani

 

da L'Internazionale del 16 Ottobre 2026 di Lefteris Charalampopoulos, In, Grecia

Riflettiamo su cosa significa essere giovani oggi: avere tra i 15 e i 25 anni, andare a scuola, all’università oppure essere già entrati nel mondo del lavoro. 

  • Significa dover affrontare un sistema scolastico in profonda crisi, con personale insufficiente, spesso scollegato dalla realtà e incapace di prepararti a un mondo sempre più complesso e incerto. 
  • Significa frequentare un’università pubblica sottofinanziata, che fatica a trovare un equilibrio tra la sua capacità di produrre conoscenza, ricerca e competenze, e le patologie di una società e di un’economia che spesso premiano l’opportunismo più della creatività. 
  • Significa pensare che la prospettiva, almeno all’inizio, non è trovare un lavoro all’altezza delle tue conoscenze e competenze, ma, nel migliore dei casi, un impiego nel grande settore dei “servizi” o “stagionale”. 
  • Significa rendersi conto di non essere considerati il futuro della società, ma un problema e un peso. Essere guardati con sospetto dalle “forze dell’ordine” e, se si protesta per i propri diritti, ritrovarsi di fronte manganelli e gas lacrimogeni. 
  • Significa avere 16 o 20 anni e sapere che quando ne avrai 45 vaste aree del pianeta saranno inabitabili, perché non si sta facendo nulla per fermare la catastrofe climatica; significa vedere le élite politiche creare un mondo sempre più diviso, violento e pericoloso; confrontarsi con una società che invecchia drammaticamente. 

Liquidiamo i giovani dicendo che “non leggono” o che “stanno incollati agli schermi”, ma se li ascoltassimo vedremmo che sono inquieti e angosciati, che hanno valori e ideali, che prediligono la qualità della vita al reddito, che desiderano relazioni sociali autentiche e tempo libero invece di dover continuamente dimostrare di essere all’altezza. 

I giovani che scendono in piazza non sono criminali: lo è una società che s’impegna ogni giorno a rendere le loro vite più difficili e il loro futuro peggiore. 

E che hanno tutte le ragioni di voler cambiare.

mercoledì, ottobre 21, 2026

Teatro: “La Mangiata. La cena dei mafiosi” - Venerdì 30 ottobre ore 21.00 - ARCI Falcone Borsellino di Paderno Dugnano - GRATUITO


Venerdì 30 ottobre - ore 21.00 
il circolo Falcone e Borsellino di Paderno Dugnano 
ospiterà il debutto dello spettacolo teatrale 
“La Mangiata. La cena dei mafiosi”

Il testo, firmato dai giornalisti Giambattista Anastasio (Il Giorno) e Giampiero Rossi  (Corriere della Sera) insieme a Silvia Gissi, ricostruisce attraverso le vere parole pronunciate dai mafiosi quella sera, uno dei summit più importanti della ’ndrangheta in Lombardia. 

La sera del 31 ottobre 2009, decine di boss mafiosi si riunirono nel centro anziani Falcone e Borsellino di Paderno Dugnano. 
Un summit cruciale, durante il quale si dovevano ridefinire gli assetti dell’organizzazione mafiosa in Lombardia. 
Ma quella sera, ad ascoltare, registrare e filmare ogni parola, c’erano anche gli investigatori (sopra, un fotogramma tratto dalle riprese effettuate in quell’occasione). 
Di lì a pochi mesi sarebbe scattata l’“Operazione Infinito”, che avrebbe portato in carcere oltre un centinaio di persone, poi condannate in via definitiva. Per la prima volta, una riunione di ’ndrangheta, una «mangiata», come la chiamano gli stessi boss, diventava di pubblico dominio.  

Da quelle registrazioni Anastasio e Rossi hanno tratto un testo teatrale che riporta in scena le voci e i dialoghi di quella sera, proprio nel luogo in cui si svolse il summit. 

Sul palco Nicola Schiavone, Roberta Cavalleri e Alessandro Audino, che firmano anche adattamento e regia, insieme a Nadia Moretti, Alessandro Erba, Paola Turolla e Manuela Romagnoni.

LIBRO: "Argento vivo: Longevità, la rivoluzione incompresa del nostro tempo" di Federico Rampini

 
È la trasformazione più importante della nostra epoca, eppure la raccontiamo come una sciagura.
L'aumento della longevità umana, una delle più straordinarie conquiste della civiltà moderna, viene descritto come una bomba a orologeria: pensioni al collasso, sanità al tracollo, giovani depredati di un futuro. 

Federico Rampini non ci sta, e scrive un Manifesto per la sua generazione, oggi alle prese con una vecchiaia che nessuno ha mai vissuto così a lungo, in salute e ricca di possibilità. 
Con l'ironia di chi corre maratone a settant'anni e ha aperto un'impresa nell'età in cui in Italia si andrebbe in pensione, inizia smontando l'industria del panico demografico. 

I dati dicono che gli anziani sono il mercato di consumatori più ricco della storia, che l'occupazione non è una torta fissa, dove ogni anno in più lavorato da un settantenne toglie il pane a un ventenne, che il vero nemico non è l'età che avanza, ma l'ageism, l'ultimo razzismo legittimato. 

Lascia poi la parola a esperti e personaggi straordinari: scienziati che hanno esplorato la «curva della felicità» e le nuove frontiere della medicina della longevità, alcuni «magnifici vecchi» che hanno rifiutato il copione previsto per la loro età, fino ai grandi autori e filosofi, dai classici greci a Hemingway, da Seneca a Confucio, alla ricerca di ciò che l'umanità ha pensato sull'età che avanza. 

Non manca la parte più intima: il ritratto della propria famiglia, la gratitudine verso una generazione di donne da cui c'è ancora molto da imparare; il privilegio di cambiare idea, generoso regalo dell'età, da lasciare in eredità ai giovani; persino le ombre - le malattie neurodegenerative, la solitudine, la fatica di chi accudisce genitori centenari. 

Alla generazione che trabocca di energia e vitalità come fosse «argento vivo», Rampini offre poi lo sguardo di chi ha vissuto su tre continenti: 
il Giappone ha inventato il «dividendo della longevità», 
la Cina investe sulla silver economy, 
negli Stati Uniti l'età pensionabile è un concetto elastico. 

Con il piglio del polemista e la scrupolosità del reporter di lungo corso, Rampini firma un libro controcorrente: un invito a ribellarsi al catastrofismo demografico e a guardare ai «secondi cinquant'anni» come alla stagione più libera, produttiva e sorprendente della vita.

martedì, ottobre 20, 2026

Magdy, della comunità di don Massimo Mapelli, dall'Egitto a Rozzano: e in due giorni ripara gratis la scuola cittadina devastata

dal Corriere della Sera del 20 ottobre 2026 di Paolo Foschini

https://www.corriere.it/buone-notizie/26_ottobre_19/magdy-dall-egitto-a-rozzano-e-in-due-giorni-ripara-gratis-la-scuola-cittadina-devastata-c45fd66e-edf3-43df-80a4-b8c9828edxlk.shtml 

Magdy Shalaby era arrivato in Italia a 16 anni dall'Egitto, senza nessuno. Cresciuto nella comunità di don Massimo Mapelli oggi è sposato, ha quattro figli e una piccola ditta di ristrutturazioni. 
Quando l'istituto «Calvino» di Rozzano è stato devastato si è messo al lavoro gratis e con i suoi operai ha aggiustato tutto consentendo la ripresa delle lezioni. Il grazie del sindaco.

Sarebbe bello che quelli del coro «rimandateli a casa» venissero a conoscere Magdy. 
Incontrerebbero un ragazzo arrivato dall'Egitto anni fa senza nessuno, cresciuto in una comunità, oggi giovane giovane imprenditore dell'edilizia, sposato, quattro figli, che dopo la  devastazione di una scuola a Rozzano ha chiamato a raccolta i suoi dipendenti e ha lavorato gratis con loro per tutto il finesettimana. 
Per aggiustare tutto quanto era stato spaccato da altri. 
E consentire il lunedì mattina le lezioni riprendessero regolarmente. Con i ringraziamenti del sindaco e di tutti i genitori della scuola, molti dei quali piuttosto commossi.

Lui si chiama Magdy Shalaby. La scuola è l'Istituto comprensivo Italo Calvino di Rozzano in cui la scorsa settimana, come in altri istituti del Milanese e tu tutta Italia, gli studenti erano riuniti in assemblea. Del tutto pacificamente. 
Finché a un certo punto, come altrove, un gruppo da fuori ha fatto irruzione spaccando un po' tutto. Condanne, prese di distanza. Ma i danni sono grossi, la scuola è inagibile. Genitori in ansia, lezioni sospese. 
Poi c'è Magdy, l'egiziano. 
E lui decide che l'ansia non basta, e neanche esprimere ferme condanne.
Era arrivato in Italia quando aveva poco più di 16 anni. La sua fortuna fu quella di incrociare la comunità di accoglienza che l'associazione Ucapte - Una casa anche per te, presieduta da don Massimo Mapelli, gestisce appunto alle porte di Milano. 

«È cresciuto con noi - racconta il sacerdote - e poi con gli insegnamenti di Enzo Del Fraro. 
Una volta maggiorenne viene inserito a lavorare nella cooperativa Ies allora operava nel settore dei bancali. Per dodici anni sgobba senza risparmiarsi, diventa anche responsabile della cooperativa. 
Finché fa il grande salto e apre una sua impresa. Fa piccole ristrutturazioni e impianti.

«Fin dall'inizio - racconta don Massimo - si è inserito molto bene nella comunità cittadina. 
Rozzano ha una sua complessità, anche quando c’era qualche straniero che creava problemi lui era quello sempre pronto a intervenire per tradurre, mediare, cercare soluzioni». 

Oggi lo conoscono tutti. «Quando ha visto il Calvino devastato si è reso subito disponibile a riparare quei danni. Con la sua ditta hanno lavorato senza sosta». E hanno aggiustato tutto, in due giorni. Con i complimenti dell'amministrazione comunale e dei genitori.

Ecco, conclude don Mapelli: 
«Questa è la storia di uno dei ragazzi minorenni 
che arrivano da noi senza nessuno, con la vita davanti e nient'altro. 
Ciascuno dal proprio Paese, Magdy dall'Egitto. 

Ora sta restituendo ciò che ha ricevuto».

Teatro: "È IL MOMENTO DI VOLARE" con "I FRUTTI del GELSO" Giovedì 5 Novembre 2026 - Metropolis - Paderno Dugnano


Lo spettacolo 
E' IL MOMENTO DI VOLARE
della Compagnia Teatrale  
I FRUTTI DEL GELSO,
 
nasce dalla passione per il teatro e dalla volontà 
di condividere emozioni attraverso spettacoli rivolti a tutte le età.


Portano in scena commedie, spettacoli per famiglie, rappresentazioni sociali ed eventi culturali collaborando con associazioni, scuole ed enti pubblici

Lo spettacolo E' IL MOMENTO DI VOLARE è un'esperienza di felicità nell'ambito dell'affido familiare. Un racconto capace di parlare a grandi e piccoli con leggerezza, ironia e profondità, affrontando il tema dell'affido familiare attraverso gli occhi di chi lo vive.

Una storia di accoglienza, cura e legami che dimostra come l'incontro con l'altro possa trasformare la vita di tutti.

Per maggiori informazioni: I Frutti del Gelso - Compagnia Teatrale

MOSTRE: Isobel Kara in Hansel e Gretel - Una fiaba tra arte, musica e teatro: Gallerie d'Italia 24 Ottobre 2026 dalle 15.00 alle 16.00 - GRATUITO


Una riscrittura di Hänsel e Gretel concepita per dialogare con le opere del Cantiere del ‘900 e gli spazi di Palazzo Beltrami delle Gallerie d'Italia di Milano, valorizzandone il patrimonio artistico attraverso un linguaggio performativo accessibile e contemporaneo. Lo spettacolo è rivolto ad adulti e bambini e a tutti coloro che desiderano lasciarsi coinvolgere dal gioco e vivere un'esperienza sospesa tra realtà e sogno.

Per famiglie

Per maggiori info: Isobel Kara in Hansel e Gretel - Una fiaba tra arte, musica e teatro Milano - 24/10/2026 15:00 | Gallerie d'Italia Milano

Prenotazione consigliata fino ad esaurimento posti entro il venerdì precedente alle ore 14.00 cliccando qui.

lunedì, ottobre 19, 2026

CAI Paderno: un successo l'escursione "MILANO in CIMA" - dal Duomo al Monte Stella

 

Sabato 17 Ottobre è stata una mattinata speciale lungo il Sentiero Urbano 101 del CAI di Milano

𝑼𝒏 "𝒔𝒆𝒏𝒕𝒊𝒆𝒓𝒐 𝒑𝒂𝒓𝒍𝒂𝒏𝒕𝒆"

GRAZIE A TUTTI

ed in particolare ad 🔆𝐀𝐥𝐟𝐫𝐞𝐝𝐨 𝐂𝐨𝐬𝐭𝐚🔆 

(ideatore del percorso e autore del libro 𝐌𝐢𝐥𝐚𝐧𝐨𝒊𝒏𝐂𝐢𝐦𝐚) 

che ha accompagnato il gruppo di padernesi 

sul primo sentiero urbano del CAI a Milano (e uno dei primi in Europa). 

⭕️ 𝑼𝒏𝒂 𝒄𝒂𝒎𝒎𝒊𝒏𝒂𝒕𝒂 𝒖𝒓𝒃𝒂𝒏𝒂, 

𝒖𝒏’𝒆𝒔𝒑𝒆𝒓𝒊𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒄𝒖𝒍𝒕𝒖𝒓𝒂𝒍𝒆 𝒓𝒊𝒄𝒄𝒂 𝒆 𝒄𝒐𝒊𝒏𝒗𝒐𝒍𝒈𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒐 𝒊𝒍 𝒈𝒓𝒖𝒑𝒑𝒐, 

𝒅𝒂 𝒓𝒊𝒑𝒆𝒕𝒆𝒓𝒆!⭕️

www.caipadernodugnano.it