Su suggerimento di una nostra iscritta, proponiamo una nuova iniziativa solidale, organizzata da GAZELLE GROUP e SALAAM RAGAZZI DELL’OLIVO:
“PIÙ CIBO PER GAZA”
Porteremo dei PACCHI ALIMENTARI A 2000 FAMIGLIE NELLA STRISCIA DI GAZA. Grazie ad accordi presi con alcuni grandi commercianti palestinesi, eviteremo le restrizioni imposte da Israele all’ingresso di aiuti, gran parte dei quali sono ancora bloccati ai confini, e garantiremo l’acquisto degli alimenti a prezzi equi che non siano soggetti alle pratiche di speculazione, massimizzando così il numero di famiglie raggiungibili con i fondi raccolti.
LE DISTRIBUZIONI SARANNO REALIZZATE IN PIÙ FASI: avvieremo la prima distribuzione non appena saranno disponibili i fondi per 300-400 pacchi alimentari, per poi proseguire con quelle successive, fino al raggiungimento dell’obiettivo di 2000 pacchi. Questo ci permetterà di mettere in atto un intervento immediato, flessibile e rapidamente dispiegabile.
Questa iniziativa sarà realizzata grazie alla collaborazione di SALAAM RAGAZZI DELL’OLIVO – COMITATO DI MILANO e di TAGHYEER ORGANIZATION.
Stiamo aprendo un’associazione in Cisgiordania per poter operare in maggiore sicurezza. Stiamo completando l’iter, ma nel frattempo potete riferirvi a noi come GAZELLE GROUP.
CHI DONA E CI SCRIVE VIA EMAIL ALL’INDIRIZZO gazellepal.org@gmail.com , RICEVERÀ IL VIDEO DI UN BAMBINO PALESTINESE CHE SPIEGA COME COSTRUIRE UN AQUILONE, OLTRE ALLA DOCUMENTAZIONE E AI VIDEO SULLA REALIZZAZIONE DELL’INIZIATIVA.
OBIETTIVO DELLA RACCOLTA FONDI: 109.000 EURO
(aperta fino al raggiungimento dell’obiettivo).
Potete donare con:
• PAYPAL:
NOME UTENTE: @gazellepal
gazellepal.org@gmail.com
https://paypal.me/gazellepal
CAUSALE: INIZIATIVE PRIMAVERILI.
• BONIFICO:
CAUSALE: INIZIATIVE PRIMAVERILI.
IBAN: LT383250033107863233
Beneficiario: Jasmin Lucia Di Donfrancesco
Codice BIC/SWIFT: REVOLT21
Nome della banca: Revolut Bank UAB
• LE ASSOCIAZIONI, FONDAZIONI E ALTRI ENTI POSSONO DONARE FACENDO UN BONIFICO ALL’ORGANIZZAZIONE TAGHYEER. RICEVERANNO UNA RICEVUTA DELLA DONAZIONE.
PER INFO: gazellepal.org@gmail.com
Il GAZELLE GROUP vi ringrazia per l’attenzione e per il vostro sostegno!
1. CONTESTO D’INTERVENTO
La situazione umanitaria nella Striscia di Gaza continua a deteriorarsi a causa della guerra prolungata, della
distruzione diffusa delle infrastrutture, del collasso dei mercati e degli sfollamenti interni di massa. Secondo
le Nazioni Unite, la stragrande maggioranza della popolazione di Gaza è stata costretta a sfollare, anche più
volte, e ora vive in rifugi sovraffollati, campi informali o edifici danneggiati, con un accesso estremamente
limitato al cibo e ai beni di prima necessità.
L'insicurezza alimentare a Gaza ha raggiunto livelli catastrofici. Molte famiglie sopravvivono con un pasto al
giorno o meno e in alcune zone non mangiano per giorni. L'accesso alle scorte alimentari rimane fortemente
limitato a causa delle restrizioni all’introduzione di alimenti nella Striscia di Gaza imposte da Israele, delle
condizioni di insicurezza e delle gravi distorsioni del mercato.
Le autorità militari israeliane limitano al minimo l’ingresso e la distribuzione di beni di prima necessità, ed in
particolare del cibo (e dell’acqua), un bene altamente politicizzato il cui controllo è funzionale all’uso della
fame come strumento di sterminio. L’esercito israeliano seleziona e scarta gli alimenti che hanno le proprietà
nutritive maggiormente necessarie a una popolazione ridotta alla fame.
Gran parte degli aiuti alimentari portati dalle organizzazioni e dalle reti di solidarietà internazionali sono
ancora bloccati ai confini della Striscia, lasciando senza cibo una popolazione martoriata dai bombardamenti,
che dall’inizio dell’embargo imposto da Israele nel 2006 sopravvive soprattutto grazie agli aiuti umanitari.
Inoltre, attualmente Israele limita ulteriormente l’accesso di beni alimentari nell’area maggiormente
popolata, quella a ovest della linea gialla stabilita da Israele con gli accordi di tregua dell’ottobre 2025,
favorendo invece l’area controllata dall’esercito israeliano, compresa tra la linea gialla e il confine con Israele.
In questo modo Israele ha creato una nuova disparità spaziale nell’accesso al cibo tra la popolazione
palestinese.
La carestia creata da Israele dà adito a pratiche di speculazione molto redditizie messe in atto da attori
israeliani e palestinesi, in collusione con le autorità dello Stato di Israele. Infatti, pochi grandi commercianti
palestinesi riescono ad ottenere dalle autorità militari israeliane il permesso di introdurre una piccola
quantità di prodotti nella Striscia di Gaza, pagando delle tangenti comprese tra i 5.000 e i 50.000 euro circa
(in base alla quantità e al tipo di prodotti che chiedono di introdurre), oltre a pagare allo Stato di Israele una
tassa del 16 % sul valore dei prodotti.
In questo contesto, l’offerta di prodotti alimentari del mercato locale è estremamente volatile e
imprevedibile, con prezzi che variano quasi quotidianamente a seconda della disponibilità delle merci, che
dipende dalle restrizioni imposte da Israele sulla quantità e sul tipo di alimenti che possono entrare nella
Striscia di Gaza.
Inoltre, alcuni grandi commercianti che controllano il mercato si approfittano della carestia
per aumentare i loro profitti, imponendo prezzi anche dieci volte superiori a quelli di mercato. I prodotti
reperibili nel mercato nero sono ancora più cari, soprattutto quelli introdotti da commercianti israeliani,
anch’essi complici della mortale speculazione economica che avviene sulla pelle della popolazione
palestinese nella Striscia di Gaza.
2. VALUTAZIONE DI PROBLEMI E BISOGNI
Le famiglie sfollate a Gaza si trovano attualmente ad affrontare:
• Insicurezza alimentare estrema e diffusa.
• Mancanza di accesso a scorte alimentari sufficienti e regolari.
• Collasso e gravi distorsioni del mercato locale.
• Perdita di fonti di reddito ed esaurimento delle strategie di sopravvivenza.
• Prezzi dei prodotti alimentari elevati e instabili.
• Disparità nell’accesso ai beni alimentari, legata alla disponibilità economica di ogni famiglia.
Senza un'assistenza alimentare immediata e continua, migliaia di famiglie restano in condizioni di fame e
malnutrizione, in particolare bambini, anziani e persone con disabilità.
Questa situazione richiede una risposta umanitaria immediata, flessibile e rapidamente dispiegabile.
3. OBIETTIVO DEL PROGETTO
Obiettivo complessivo
Questo progetto mira a incrementare l’accesso ai beni alimentari di prima necessità delle famiglie sfollate
più vulnerabili, fornendo loro un’assistenza alimentare immediata e d’emergenza, attraverso la distribuzione
di 2.000 pacchi alimentari implementata per fasi.
Obiettivi specifici
• Distribuire pacchi alimentari a 2.000 famiglie sfollate che si trovano nell’area della Striscia di Gaza a
ovest della linea gialla, attraverso una risposta d’emergenza implementata per fasi.
• Avviare la prima distribuzione non appena saranno disponibili i fondi per 300-400 pacchi alimentari
e proseguire l'implementazione del progetto in fasi successive, fino al raggiungimento dell'obiettivo
stabilito di 2.000 famiglie (2.000 pacchi).
4. BENEFICIARI TARGET
• Beneficiari principali: 2.000 famiglie sfollate nella Striscia di Gaza.
• Criteri di priorità: famiglie con bambini, con capofamiglia donna, persone anziane e persone con
disabilità.
5. ATTIVITÀ PIANIFICATE
Distribuzione di pacchi alimentari (approccio per fasi)
• Raccolta fondi aperta fino al raggiungimento dell’obiettivo definito. Ogni donatore potrà inviare
un’email all’indirizzo gazellepal.org@gmail.com, per ricevere via e-mail il video di un bambino
palestinese che gli insegna come costruire un aquilone, oltre alla documentazione ed agli
aggiornamenti sulla realizzazione delle fasi del progetto.
• Acquisto degli alimenti per 2.000 pacchi alimentari da fornitori nella Striscia di Gaza a un prezzo equo.
• Distribuzione dei pacchi alimentari a 2.000 famiglie sfollate che si trovano nell’area della Striscia di
Gaza a ovest della linea gialla.
• L’acquisto e la distribuzione degli aiuti saranno realizzati per fasi successive:
o La 1a fase inizierà immediatamente, non appena saranno disponibili i fondi per 300-400 pacchi
alimentari.
o Le fasi successive seguiranno man mano che saranno disponibili ulteriori fondi, fino al
raggiungimento dell'obiettivo totale di 2.000 famiglie.
• Monitoraggio e documentazione delle fasi dell’iniziativa.
6. MODALITÀ DI REALIZZAZIONE DEL PROGETTO
• La raccolta fondi resterà aperta fino al raggiungimento dell’obiettivo stabilito e sarà realizzata grazie
al sostegno dell’organizzazione Taghyeer, dell’associazione Salaam Ragazzi dell’Olivo Comitato di
Milano e di altre realtà associative italiane e palestinesi.
• Gli articoli saranno acquistati da fornitori palestinesi all'interno della Striscia di Gaza, in modo da
evitare le restrizioni imposte da Israele sull’introduzione di aiuti alimentari ed i costi di trasporto,
garantendo al contempo una consegna più rapida.
• Grazie al sostegno dei nostri partner sul campo, abbiamo stipulato accordi con fornitori locali di
fiducia per l’acquisto degli articoli alimentari a prezzi all'ingrosso, garantendo l’accesso ai prodotti a
prezzi equi (minori di quelli al dettaglio) ed evitando gli aumenti dei prezzi legati alle pratiche di
speculazione locali. Questo contribuirà a ridurre al minimo le spese, a ottimizzare i costi e a
massimizzare il numero di famiglie raggiunte con i fondi disponibili.
• In accordo con i fornitori locali, il pagamento degli articoli acquistati sarà effettuato dopo la
realizzazione di ogni fase di distribuzione.
• Gli aiuti alimentari saranno raccolti in uno dei magazzini usati dall’organizzazione Taghyeer, il nostro
partner locale, o da UNICEF, che ancora una volta ci ha offerto sostegno garantendoci un luogo sicuro
dove poter operare.
• La selezione dei beneficiari sarà condotta in accordo ai criteri di vulnerabilità stabiliti, in
coordinamento con i comitati locali e i rappresentanti delle comunità nella Striscia di Gaza.
• Le distribuzioni saranno realizzate nei campi e nei ricoveri per sfollati, grazie alla collaborazione
dell’organizzazione palestinese Taghyeer, nel rispetto dei criteri di vulnerabilità stabiliti e dei principi
umanitari, di sicurezza e dignità.
• Saranno effettuati il monitoraggio e la documentazione di tutte le fasi del progetto.
7. BILANCIO PREVENTIVO (INDICATIVO)
Costo stimato per ogni pacco alimentare* (per famiglia): 200 ILS ≈ 54 EUR
ARTICOLO
COSTO UNITARIO (EUR)
QUANTITÀ
Pacchi alimentari
54 € 2.000
TOTALE (EUR)
TOTALE STIMATO considerando la variabilità del
tasso di cambio e le commissioni della banca
108.000 €
109.000 €
*Ogni pacco alimentare include principalmente: zucchero, riso, farina, pollo, olio, fave, tahina, salsa di
pomodoro, formaggio, sale, pasta, tonno, carne in scatola, halva, datteri e altri frutti e ghee (un tipo di burro
che si conserva a lungo fuori dal frigorifero).
I prodotti alimentari nei pacchi potranno variare in base alla mutevole disponibilità dei beni nella Striscia di
Gaza, mantenendo però invariati i costi.
Nota importante:
Questi costi si basano sugli attuali prezzi di mercato all’ingrosso, che sono altamente volatili e possono
variare quotidianamente. L'implementazione per fasi consente la flessibilità necessaria ad adattarsi a queste
fluttuazioni. Inoltre, per garantire l’equità dei prezzi dei beni acquistati, abbiamo stipulato accordi con
fornitori locali di fiducia per acquistare gli articoli alimentari a prezzi all'ingrosso. Questo contribuirà a
ottimizzare il rapporto costi-benefici, evitando al contempo gli aumenti dei prezzi legati alle pratiche di
speculazione locali.