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giovedì, aprile 02, 2026

Cuba sì, yankee no: il diario giorno per giorno della Flotilla "Nuestra America Convoy"

 


Si aggrava la situazione della popolazione dell’isola soffocata dall’embargo trumpiano. 
La spedizione del Nuestra America Convoy

Cuba, il Convoy e l'arrivo del petrolio dalla Russia e l'ok di Trump

di Simona Ciramitaro

"Cuba sarà la prossima. Sta fallendo e noi saremo lì per aiutarla". Ancora una volta il presidente statunitense Donald Trump manifesta la sua volontà di entrare a Cuba, dopo averla stretta in una morsa con il potenziamento dell’embargo che perdura da oltre 60 anni e che, privando l’isola dei rifornimenti energetici da altri Paesi, sta riducendo alla fame la popolazione.

Sempre a detta di Trump, sarebbe inoltre per sua gentile concessione se una petroliera russa, con a bordo 100 mila tonnellate di greggio, è arrivata a Cuba, la prima spedizione di petrolio negli ultimi tre mesi. L’intento del presidente è anche quello di fare in modo che la popolazione, finora resistente, ceda per disperazione agli Stati Uniti.

A Cuba non manca solamente il cibo, ma tutto ciò che è necessario per le cure dei pazienti nei centri medici, siano essi oncologici, dializzati, diabetici, quindi mancano anche le cure salva-vita. Non è possibile raccogliere le messi nei campi, spostarsi con mezzi pubblici o privati perché manca il carburante, raccogliere la spazzatura che nelle strade si sta accumulando con il rischio anche di epidemie.

Mancano i prodotti per l’igiene personale, la possibilità di attivare le pompe d’acqua. Vi sono i blackout, che, soprattutto di notte, aumentano i rischi e i disagi per la popolazione. È nel tentativo di dare sostegno alla popolazione cubana ormai allo stremo che alla fine di marzo è partito dall’Italia un ramo del Nuestra America Convoy, organizzato dall’Aicec nell’ambito della campagna Let Cuba Breathe, per congiungersi poi con le imbarcazioni della Flotilla partite dal Messico e approdate all’Avana.

Noi ne abbiamo dato conto giornalmente durante tutte le tappe della spedizione grazie alle testimonianze inviateci dai sindacalisti di Cgil nazionale, Fiom Cgil e Fp Cgil, che insieme agli altri volontari hanno portato medicinali e beni di prima necessità a Cuba, visitando anche ospedali, scuole, strutture dell’isola e partecipando a incontri istituzionali. 

Il momento in cui al porto dell'Avana si uniscono la Flotilla e il Convoy europeo con il nuovo carico di aiuti

Patrizia Cibin at 07:00
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