giovedì 8 agosto 2019

LA DISUMANITÁ NON PUÒ DIVENTARE LEGGE


Ricevo da un caro amico il seguente appello


m . i . r .   m o v i m e n t o   i n t e r n a z i o n a l e  d e l l a   r i c o n c i l i a z i o n e
 b r a n c a  i t a l i a n a  d e l l ’ I . F . O . R .

 I n t e r n a t i o n a l   F e l l o w s h i p  O f   R e c o n c i l i a t i o n 


 LA DISUMANITA' NON PUO' DIVENTARE LEGGE

Contro il decreto Sicurezza Bis

Il MIR (Movimento Internazionale della Riconciliazione), si oppone al decreto legislativo (ipocritamente titolato “Decreto sicurezza”), che inasprisce le sanzioni e le pene per i migranti e chi li soccorre in mare.

Chiediamo ai parlamentari di fare appello al senso di umanità e quindi bocciare il “Decreto Sicurezza bis” che il governo si accinge a presentare in Parlamento, poiché, impedendo l'azione delle navi di soccorso nel Mediterraneo, con sicurezza aumenterebbero le vittime delle migrazioni.

Sosteniamo la mobilitazione che inizia oggi, domenica 4 agosto, da Trappeto (PA), dalla casa di Danilo Dolci, maestro di lotte nonviolente, dove si tiene il raduno nazionale dei giovani della rete di Libera, e che continuerà fino alla votazione in Parlamento.

Chiediamo a tutti di diffondere con cartelli e sui social il messaggio “La disumanità non può diventare legge #decretosicurezzabis”.

Il Presidente del MIR
Pierangelo Monti 1 Via Garibaldi 13, 10122 Torino ITALIA

domenica 14 luglio 2019

ANCHE TU FA COSÌ

Ricevo questo scritto da un caro amico



Lezione di carità senza discriminazione.

 La parabola del buon samaritano è nota anche a chi non è cristiano. Oggi i cattolici nelle chiese l'hanno ascoltata e commentata. Di nuovo ci siamo sentiti: “Va e anche tu fa così”, così come il samaritano, che si è preso cura di uno sconosciuto ferito, interrompendo il suo viaggio, portandolo in una locanda e pagando per le sue cure. Perchè l'ha fatto? Perchè ha avuto compassione di lui. “Anche tu fa così” se vuoi mettere in pratica il comandamento fondamentale e avere la vita eterna. Ti trovi di fronte a qualcuno che ha bisogno? Abbi compassione. Chi è? Ma è uno dei nostri? Gesù che insegnava con parabole, ha raccontato questa in risposta a un dotto della sacra scrittura, che chiedeva chi si dovesse amare e chi ignorare. Perchè il prossimo da amare, secondo la mentalità corrente di allora, era inteso come uno del proprio popolo, “uno dei nostri”. Stava scritto: “Amerai il prossimo e odierai il nemico”. Questa mentalità chiusa c'è ancora oggi? Oh sì. Continua a esserci, anche da parte di chi ha sentito e meditato più volte questa parabola. Eppure Gesù ha insegnato ad amare i nemici, a non avere nemici, a non fare discriminazione di persone, ad essere compassionevoli verso chiunque ha bisogno. Il buon samaritano è modello del cristiano, che ora dovrebbe anche vedere Gesù nello sconosciuto trovato ferito per strada: “Avevo fame e mi avete dato da mangiare, ero malato e siete venuti a trovarmi, ero stranieo e mi avete accolto”. I membri del M.I.R. che sono di fede cristiana credono che “l'amore quale Gesù ha manifestato vince ogni male” (art.2 dello Statuto). E' un amore compassionevole rivolto a tutti, italiani e non, bianchi e non, profughi e non. Il buon samaritano non ha chiesto documenti al ferito. Chiunque abbia un po' di umanità prova ammirazione per il volontario del soccorso, che soccorre chiunque trova per strada o per mare, senza discriminazione. “Va e fai così”. L'omissione di soccorso è male. E si vince con l'amore. Pierangelo Monti Presidente del MIR.