giovedì 19 luglio 2012

REDENZIONE ATTRAVERSO LA LETTURA


Redençao atravès da leitura  questo è il  nome dell'iniziativa che ha fortemente voluto il Presidente brasiliano Dilma Rousseff, progetto di educazione destinato ai detenuti delle  carceri. Tristemente famose per l'elevato numero di  analfabeti e il sovraffollamento, i  penitenziari  brasiliani(fra i  piu' violenti del  mondo)sperimenteranno questo nuovo metodo rieducativo, ovvero  attraverso la  lettura  ogni detenuto  potrà guadagnare 4 giorni  di  libertà. Coloro che parteciperanno , iscrivendosi , dovranno presentare una relazione del contenuto  letto che verrà  selezionata da  una  giuria.

L'obbiettivo non  è  solo il reinserimento ma  anche  istruire coloro che scontano una pena cercando di divenire persone migliori. Non  vi è alcun  dubbio che l'utilizzo della cultura come  mezzo per il  raggiungimento della  libertà avvicinerà sicuramente un bel  numero di carcerati.

Impensabile in  un  Paese come il  nostro,dove non  vi  sono  progetti educativi all'avanguardia, dove  i  detenuti sono  costretti  a vivere in  condizioni  disumane, abbandonati dalle  istituzioni troppo  occupate a   far quadrare conti che  non  quadreranno mai...

Un'inchiesta di  qualche mese addietro , condotta da alcuni  giornalisti  del  "Corriere della Sera" aveva evidenziato il dramma delle  carceri  italiane, dove  vivono non  solo coloro che  devono  scontare una  pena ma anche persone in  attesa di  giudizio:celle sovraffollate,tazze del  water accanto a  tavolini  dove mangiare(i  bisogni  si fanno davanti  a tutti),malattie infettive...nessuna riabilitazione per chi  sbaglia.

I dati espressi dal progetto Space(Statistiques Penales Annuelles) creato dal  Consiglio d'Europa  citano numeri catastrofici per l'Italia: 68.258 detenuti compressi in  spazi previsti per 45.681 persone(piu' della metà in attesa di  giudizio).Il sovraffollamento è al 148%, il peggiore in Europa dopo  la  Serbia

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