domenica 4 dicembre 2011

Il pensiero della pace

Il pensiero della pace
di Laura Tussi
L'autrice docente, giornalista,ricercatrice ha approfondito attraverso i suoi testi, temi quali il razzismo, l'antirazzismo, il pensiero delle differenze e la trasformazione non violenta dei conflitti.
La pace un valore in grado di superare barriere sociali ,religiose ed ogni pregiudizio che attraverso l'educazione dà vita ad una costruttiva convivenza democratica. 


"L'educazione ha un ruolo centrale e insostituibile nella formazione di una cittadinanza che si fonda su un'impegno comune di pace, per cercare concretamente le occasioni e i mezzi alternativi alla guerra e a tutte le forme di violenza. Attraverso la pratica educativa è possibile formare e alimentare un pensiero di pace,opposto alla concezione della guerra.
Il pensiero della guerra è obbediente e sottomesso ai voleri e ai poteri autoritari, non si interroga, non pone domande, teme l'incertezza e il dubbio si fonda sull'autorità piuttosto che sulla possibilità e l'imprevedibilità, dividendo anziché esplicitando congiunzioni di senso.
Il pensiero della pace è attivo, problematico e antidogmatico quale forma concettuale interculturale, relazionale e dialogica, disponibile alla collaborazione, al confronto alla cooperazione e alla solidarietà.
L'educazione deve insegnare agli uomini e alle donne a non sopraffare e dominare,ma a comprendere il conflitto, nella solidarietà con l'altro, prendendosi cura del prossimo tramite principi morali ormai urgenti da un presente oscurato da tragici scenari di violenza e morte, di rinuncia alla ragione.
Da qui la necessità di insegnare comprensione fra uomini e donne,quale condizione e garanzia di solidarietà morale ed intellettuale dell'umanità,in una comprensione che va costruita sul livello umano, che richiede compartecipazione alle gioie e ai dolori dell'altro, valorizzando la comune umanità,oltre le differenze etniche, religiose, sociali e culturali.
La pratica della comprensione non può esistere in contesti sociali e politici autoritari, ma richiede l'attivazione di governi e società democratiche.
La democrazia permette a ogni uomo di vedere rispettata la propria diversità e autonomia, esaltando le differenze e promuovendo il conflitto nelle forme del confronto dialettico: la democrazia non nega gli antagonismi, ma li trasforma in dibattito costruttivo.
Dunque l'etica della comprensione planetaria deve essere estesa dall'istituzione scolastica, quale compito precipuo di ogni educazione, al fine di comprendere l'alterità, in ogni sua forma,concetto, estensione, idea."

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